The Project Gutenberg eBook, La Divina Comèdia: Complete, by Dante Alighieri, Translated by Ermes Culos This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included with this eBook or online at www.gutenberg.net ** This is a COPYRIGHTED Project Gutenberg eBook, Details Below ** ** Please follow the copyright guidelines in this file. ** INF-chant1 Inferno: Canto I INF-chant1-1 Nel mezzo del cammin di nostra vita INF-chant1-2 mi ritrovai per una selva oscura INF-chant1-3 che' la diritta via era smarrita. INF-chant1-4 Ahi quanto a dir qual era e` cosa dura INF-chant1-5 esta selva selvaggia e aspra e forte INF-chant1-6 che nel pensier rinova la paura! INF-chant1-7 Tant'e` amara che poco e` piu` morte; INF-chant1-8 ma per trattar del ben ch'i' vi trovai, INF-chant1-9 diro` de l'altre cose ch'i' v'ho scorte. INF-chant1-10 Io non so ben ridir com'i' v'intrai, INF-chant1-11 tant'era pien di sonno a quel punto INF-chant1-12 che la verace via abbandonai. INF-chant1-13 Ma poi ch'i' fui al pie` d'un colle giunto, INF-chant1-14 la` dove terminava quella valle INF-chant1-15 che m'avea di paura il cor compunto, INF-chant1-16 guardai in alto, e vidi le sue spalle INF-chant1-17 vestite gia` de' raggi del pianeta INF-chant1-18 che mena dritto altrui per ogne calle. INF-chant1-19 Allor fu la paura un poco queta INF-chant1-20 che nel lago del cor m'era durata INF-chant1-21 la notte ch'i' passai con tanta pieta. INF-chant1-22 E come quei che con lena affannata INF-chant1-23 uscito fuor del pelago a la riva INF-chant1-24 si volge a l'acqua perigliosa e guata, INF-chant1-25 cosi` l'animo mio, ch'ancor fuggiva, INF-chant1-26 si volse a retro a rimirar lo passo INF-chant1-27 che non lascio` gia` mai persona viva. INF-chant1-28 Poi ch'ei posato un poco il corpo lasso, INF-chant1-29 ripresi via per la piaggia diserta, INF-chant1-30 si` che 'l pie` fermo sempre era 'l piu` basso. INF-chant1-31 Ed ecco, quasi al cominciar de l'erta, INF-chant1-32 una lonza leggera e presta molto, INF-chant1-33 che di pel macolato era coverta; INF-chant1-34 e non mi si partia dinanzi al volto, INF-chant1-35 anzi 'mpediva tanto il mio cammino, INF-chant1-36 ch'i' fui per ritornar piu` volte volto. INF-chant1-37 Temp'era dal principio del mattino, INF-chant1-38 e 'l sol montava 'n su` con quelle stelle INF-chant1-39 ch'eran con lui quando l'amor divino INF-chant1-40 mosse di prima quelle cose belle; INF-chant1-41 si` ch'a bene sperar m'era cagione INF-chant1-42 di quella fiera a la gaetta pelle INF-chant1-43 l'ora del tempo e la dolce stagione; INF-chant1-44 ma non si` che paura non mi desse INF-chant1-45 la vista che m'apparve d'un leone. INF-chant1-46 Questi parea che contra me venisse INF-chant1-47 con la test'alta e con rabbiosa fame, INF-chant1-48 si` che parea che l'aere ne tremesse. INF-chant1-49 Ed una lupa, che di tutte brame INF-chant1-50 sembiava carca ne la sua magrezza, INF-chant1-51 e molte genti fe' gia` viver grame, INF-chant1-52 questa mi porse tanto di gravezza INF-chant1-53 con la paura ch'uscia di sua vista, INF-chant1-54 ch'io perdei la speranza de l'altezza. INF-chant1-55 E qual e` quei che volontieri acquista, INF-chant1-56 e giugne 'l tempo che perder lo face, INF-chant1-57 che 'n tutt'i suoi pensier piange e s'attrista; INF-chant1-58 tal mi fece la bestia sanza pace, INF-chant1-59 che, venendomi 'ncontro, a poco a poco INF-chant1-60 mi ripigneva la` dove 'l sol tace. INF-chant1-61 Mentre ch'i' rovinava in basso loco, INF-chant1-62 dinanzi a li occhi mi si fu offerto INF-chant1-63 chi per lungo silenzio parea fioco. INF-chant1-64 Quando vidi costui nel gran diserto, INF-chant1-65 <>, gridai a lui, INF-chant1-66 <>. INF-chant1-67 Rispuosemi: <>. INF-chant1-79 <>, INF-chant1-81 rispuos'io lui con vergognosa fronte. INF-chant1-82 <>. INF-chant1-91 <>, INF-chant1-92 rispuose poi che lagrimar mi vide, INF-chant1-93 <>. INF-chant1-130 E io a lui: <>. INF-chant1-136 Allor si mosse, e io li tenni dietro. INF-chant2 Inferno: Canto II INF-chant2-1 Lo giorno se n'andava, e l'aere bruno INF-chant2-2 toglieva li animai che sono in terra INF-chant2-3 da le fatiche loro; e io sol uno INF-chant2-4 m'apparecchiava a sostener la guerra INF-chant2-5 si` del cammino e si` de la pietate, INF-chant2-6 che ritrarra` la mente che non erra. INF-chant2-7 O muse, o alto ingegno, or m'aiutate; INF-chant2-8 o mente che scrivesti cio` ch'io vidi, INF-chant2-9 qui si parra` la tua nobilitate. INF-chant2-10 Io cominciai: <>. INF-chant2-37 E qual e` quei che disvuol cio` che volle INF-chant2-38 e per novi pensier cangia proposta, INF-chant2-39 si` che dal cominciar tutto si tolle, INF-chant2-40 tal mi fec'io 'n quella oscura costa, INF-chant2-41 perche', pensando, consumai la 'mpresa INF-chant2-42 che fu nel cominciar cotanto tosta. INF-chant2-43 <>, INF-chant2-44 rispuose del magnanimo quell'ombra; INF-chant2-45 <>. INF-chant2-127 Quali fioretti dal notturno gelo INF-chant2-128 chinati e chiusi, poi che 'l sol li 'mbianca INF-chant2-129 si drizzan tutti aperti in loro stelo, INF-chant2-130 tal mi fec'io di mia virtude stanca, INF-chant2-131 e tanto buono ardire al cor mi corse, INF-chant2-132 ch'i' cominciai come persona franca: INF-chant2-133 <>. INF-chant2-141 Cosi` li dissi; e poi che mosso fue, INF-chant2-142 intrai per lo cammino alto e silvestro. INF-chant3 Inferno: Canto III INF-chant3-1 Per me si va ne la citta` dolente, INF-chant3-2 per me si va ne l'etterno dolore, INF-chant3-3 per me si va tra la perduta gente. INF-chant3-4 Giustizia mosse il mio alto fattore: INF-chant3-5 fecemi la divina podestate, INF-chant3-6 la somma sapienza e 'l primo amore. INF-chant3-7 Dinanzi a me non fuor cose create INF-chant3-8 se non etterne, e io etterno duro. INF-chant3-9 Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate". INF-chant3-10 Queste parole di colore oscuro INF-chant3-11 vid'io scritte al sommo d'una porta; INF-chant3-12 per ch'io: <>. INF-chant3-13 Ed elli a me, come persona accorta: INF-chant3-14 <>. INF-chant3-19 E poi che la sua mano a la mia puose INF-chant3-20 con lieto volto, ond'io mi confortai, INF-chant3-21 mi mise dentro a le segrete cose. INF-chant3-22 Quivi sospiri, pianti e alti guai INF-chant3-23 risonavan per l'aere sanza stelle, INF-chant3-24 per ch'io al cominciar ne lagrimai. INF-chant3-25 Diverse lingue, orribili favelle, INF-chant3-26 parole di dolore, accenti d'ira, INF-chant3-27 voci alte e fioche, e suon di man con elle INF-chant3-28 facevano un tumulto, il qual s'aggira INF-chant3-29 sempre in quell'aura sanza tempo tinta, INF-chant3-30 come la rena quando turbo spira. INF-chant3-31 E io ch'avea d'error la testa cinta, INF-chant3-32 dissi: <>. INF-chant3-34 Ed elli a me: <>. INF-chant3-43 E io: <>. INF-chant3-45 Rispuose: <>. INF-chant3-52 E io, che riguardai, vidi una 'nsegna INF-chant3-53 che girando correva tanto ratta, INF-chant3-54 che d'ogne posa mi parea indegna; INF-chant3-55 e dietro le venia si` lunga tratta INF-chant3-56 di gente, ch'i' non averei creduto INF-chant3-57 che morte tanta n'avesse disfatta. INF-chant3-58 Poscia ch'io v'ebbi alcun riconosciuto, INF-chant3-59 vidi e conobbi l'ombra di colui INF-chant3-60 che fece per viltade il gran rifiuto. INF-chant3-61 Incontanente intesi e certo fui INF-chant3-62 che questa era la setta d'i cattivi, INF-chant3-63 a Dio spiacenti e a' nemici sui. INF-chant3-64 Questi sciaurati, che mai non fur vivi, INF-chant3-65 erano ignudi e stimolati molto INF-chant3-66 da mosconi e da vespe ch'eran ivi. INF-chant3-67 Elle rigavan lor di sangue il volto, INF-chant3-68 che, mischiato di lagrime, a' lor piedi INF-chant3-69 da fastidiosi vermi era ricolto. INF-chant3-70 E poi ch'a riguardar oltre mi diedi, INF-chant3-71 vidi genti a la riva d'un gran fiume; INF-chant3-72 per ch'io dissi: <>. INF-chant3-76 Ed elli a me: <>. INF-chant3-79 Allor con li occhi vergognosi e bassi, INF-chant3-80 temendo no 'l mio dir li fosse grave, INF-chant3-81 infino al fiume del parlar mi trassi. INF-chant3-82 Ed ecco verso noi venir per nave INF-chant3-83 un vecchio, bianco per antico pelo, INF-chant3-84 gridando: <>. INF-chant3-90 Ma poi che vide ch'io non mi partiva, INF-chant3-91 disse: <>. INF-chant3-94 E 'l duca lui: <>. INF-chant3-97 Quinci fuor quete le lanose gote INF-chant3-98 al nocchier de la livida palude, INF-chant3-99 che 'ntorno a li occhi avea di fiamme rote. INF-chant3-100 Ma quell'anime, ch'eran lasse e nude, INF-chant3-101 cangiar colore e dibattero i denti, INF-chant3-102 ratto che 'nteser le parole crude. INF-chant3-103 Bestemmiavano Dio e lor parenti, INF-chant3-104 l'umana spezie e 'l loco e 'l tempo e 'l seme INF-chant3-105 di lor semenza e di lor nascimenti. INF-chant3-106 Poi si ritrasser tutte quante insieme, INF-chant3-107 forte piangendo, a la riva malvagia INF-chant3-108 ch'attende ciascun uom che Dio non teme. INF-chant3-109 Caron dimonio, con occhi di bragia, INF-chant3-110 loro accennando, tutte le raccoglie; INF-chant3-111 batte col remo qualunque s'adagia. INF-chant3-112 Come d'autunno si levan le foglie INF-chant3-113 l'una appresso de l'altra, fin che 'l ramo INF-chant3-114 vede a la terra tutte le sue spoglie, INF-chant3-115 similemente il mal seme d'Adamo INF-chant3-116 gittansi di quel lito ad una ad una, INF-chant3-117 per cenni come augel per suo richiamo. INF-chant3-118 Cosi` sen vanno su per l'onda bruna, INF-chant3-119 e avanti che sien di la` discese, INF-chant3-120 anche di qua nuova schiera s'auna. INF-chant3-121 <>, disse 'l maestro cortese, INF-chant3-122 <>. INF-chant3-130 Finito questo, la buia campagna INF-chant3-131 tremo` si` forte, che de lo spavento INF-chant3-132 la mente di sudore ancor mi bagna. INF-chant3-133 La terra lagrimosa diede vento, INF-chant3-134 che baleno` una luce vermiglia INF-chant3-135 la qual mi vinse ciascun sentimento; INF-chant3-136 e caddi come l'uom cui sonno piglia. INF-chant4 Inferno: Canto IV INF-chant4-1 Ruppemi l'alto sonno ne la testa INF-chant4-2 un greve truono, si` ch'io mi riscossi INF-chant4-3 come persona ch'e` per forza desta; INF-chant4-4 e l'occhio riposato intorno mossi, INF-chant4-5 dritto levato, e fiso riguardai INF-chant4-6 per conoscer lo loco dov'io fossi. INF-chant4-7 Vero e` che 'n su la proda mi trovai INF-chant4-8 de la valle d'abisso dolorosa INF-chant4-9 che 'ntrono accoglie d'infiniti guai. INF-chant4-10 Oscura e profonda era e nebulosa INF-chant4-11 tanto che, per ficcar lo viso a fondo, INF-chant4-12 io non vi discernea alcuna cosa. INF-chant4-13 <>, INF-chant4-14 comincio` il poeta tutto smorto. INF-chant4-15 <>. INF-chant4-16 E io, che del color mi fui accorto, INF-chant4-17 dissi: <>. INF-chant4-19 Ed elli a me: <>. INF-chant4-23 Cosi` si mise e cosi` mi fe' intrare INF-chant4-24 nel primo cerchio che l'abisso cigne. INF-chant4-25 Quivi, secondo che per ascoltare, INF-chant4-26 non avea pianto mai che di sospiri, INF-chant4-27 che l'aura etterna facevan tremare; INF-chant4-28 cio` avvenia di duol sanza martiri INF-chant4-29 ch'avean le turbe, ch'eran molte e grandi, INF-chant4-30 d'infanti e di femmine e di viri. INF-chant4-31 Lo buon maestro a me: <>. INF-chant4-43 Gran duol mi prese al cor quando lo 'ntesi, INF-chant4-44 pero` che gente di molto valore INF-chant4-45 conobbi che 'n quel limbo eran sospesi. INF-chant4-46 <>, INF-chant4-47 comincia' io per voler esser certo INF-chant4-48 di quella fede che vince ogne errore: INF-chant4-49 <>. INF-chant4-51 E quei che 'ntese il mio parlar coverto, INF-chant4-52 rispuose: <>. INF-chant4-64 Non lasciavam l'andar perch'ei dicessi, INF-chant4-65 ma passavam la selva tuttavia, INF-chant4-66 la selva, dico, di spiriti spessi. INF-chant4-67 Non era lunga ancor la nostra via INF-chant4-68 di qua dal sonno, quand'io vidi un foco INF-chant4-69 ch'emisperio di tenebre vincia. INF-chant4-70 Di lungi n'eravamo ancora un poco, INF-chant4-71 ma non si` ch'io non discernessi in parte INF-chant4-72 ch'orrevol gente possedea quel loco. INF-chant4-73 <>. INF-chant4-76 E quelli a me: <>. INF-chant4-79 Intanto voce fu per me udita: INF-chant4-80 <>. INF-chant4-82 Poi che la voce fu restata e queta, INF-chant4-83 vidi quattro grand'ombre a noi venire: INF-chant4-84 sembianz'avevan ne' trista ne' lieta. INF-chant4-85 Lo buon maestro comincio` a dire: INF-chant4-86 <>. INF-chant4-94 Cosi` vid'i' adunar la bella scola INF-chant4-95 di quel segnor de l'altissimo canto INF-chant4-96 che sovra li altri com'aquila vola. INF-chant4-97 Da ch'ebber ragionato insieme alquanto, INF-chant4-98 volsersi a me con salutevol cenno, INF-chant4-99 e 'l mio maestro sorrise di tanto; INF-chant4-100 e piu` d'onore ancora assai mi fenno, INF-chant4-101 ch'e' si` mi fecer de la loro schiera, INF-chant4-102 si` ch'io fui sesto tra cotanto senno. INF-chant4-103 Cosi` andammo infino a la lumera, INF-chant4-104 parlando cose che 'l tacere e` bello, INF-chant4-105 si` com'era 'l parlar cola` dov'era. INF-chant4-106 Venimmo al pie` d'un nobile castello, INF-chant4-107 sette volte cerchiato d'alte mura, INF-chant4-108 difeso intorno d'un bel fiumicello. INF-chant4-109 Questo passammo come terra dura; INF-chant4-110 per sette porte intrai con questi savi: INF-chant4-111 giugnemmo in prato di fresca verdura. INF-chant4-112 Genti v'eran con occhi tardi e gravi, INF-chant4-113 di grande autorita` ne' lor sembianti: INF-chant4-114 parlavan rado, con voci soavi. INF-chant4-115 Traemmoci cosi` da l'un de' canti, INF-chant4-116 in loco aperto, luminoso e alto, INF-chant4-117 si` che veder si potien tutti quanti. INF-chant4-118 Cola` diritto, sovra 'l verde smalto, INF-chant4-119 mi fuor mostrati li spiriti magni, INF-chant4-120 che del vedere in me stesso m'essalto. INF-chant4-121 I' vidi Eletra con molti compagni, INF-chant4-122 tra ' quai conobbi Ettor ed Enea, INF-chant4-123 Cesare armato con li occhi grifagni. INF-chant4-124 Vidi Cammilla e la Pantasilea; INF-chant4-125 da l'altra parte, vidi 'l re Latino INF-chant4-126 che con Lavina sua figlia sedea. INF-chant4-127 Vidi quel Bruto che caccio` Tarquino, INF-chant4-128 Lucrezia, Iulia, Marzia e Corniglia; INF-chant4-129 e solo, in parte, vidi 'l Saladino. INF-chant4-130 Poi ch'innalzai un poco piu` le ciglia, INF-chant4-131 vidi 'l maestro di color che sanno INF-chant4-132 seder tra filosofica famiglia. INF-chant4-133 Tutti lo miran, tutti onor li fanno: INF-chant4-134 quivi vid'io Socrate e Platone, INF-chant4-135 che 'nnanzi a li altri piu` presso li stanno; INF-chant4-136 Democrito, che 'l mondo a caso pone, INF-chant4-137 Diogenes, Anassagora e Tale, INF-chant4-138 Empedocles, Eraclito e Zenone; INF-chant4-139 e vidi il buono accoglitor del quale, INF-chant4-140 Diascoride dico; e vidi Orfeo, INF-chant4-141 Tulio e Lino e Seneca morale; INF-chant4-142 Euclide geometra e Tolomeo, INF-chant4-143 Ipocrate, Avicenna e Galieno, INF-chant4-144 Averois, che 'l gran comento feo. INF-chant4-145 Io non posso ritrar di tutti a pieno, INF-chant4-146 pero` che si` mi caccia il lungo tema, INF-chant4-147 che molte volte al fatto il dir vien meno. INF-chant4-148 La sesta compagnia in due si scema: INF-chant4-149 per altra via mi mena il savio duca, INF-chant4-150 fuor de la queta, ne l'aura che trema. INF-chant4-151 E vegno in parte ove non e` che luca. INF-chant5 Inferno: Canto V INF-chant5-1 Cosi` discesi del cerchio primaio INF-chant5-2 giu` nel secondo, che men loco cinghia, INF-chant5-3 e tanto piu` dolor, che punge a guaio. INF-chant5-4 Stavvi Minos orribilmente, e ringhia: INF-chant5-5 essamina le colpe ne l'intrata; INF-chant5-6 giudica e manda secondo ch'avvinghia. INF-chant5-7 Dico che quando l'anima mal nata INF-chant5-8 li vien dinanzi, tutta si confessa; INF-chant5-9 e quel conoscitor de le peccata INF-chant5-10 vede qual loco d'inferno e` da essa; INF-chant5-11 cignesi con la coda tante volte INF-chant5-12 quantunque gradi vuol che giu` sia messa. INF-chant5-13 Sempre dinanzi a lui ne stanno molte; INF-chant5-14 vanno a vicenda ciascuna al giudizio; INF-chant5-15 dicono e odono, e poi son giu` volte. INF-chant5-16 <>, INF-chant5-17 disse Minos a me quando mi vide, INF-chant5-18 lasciando l'atto di cotanto offizio, INF-chant5-19 <>. INF-chant5-21 E 'l duca mio a lui: <>. INF-chant5-25 Or incomincian le dolenti note INF-chant5-26 a farmisi sentire; or son venuto INF-chant5-27 la` dove molto pianto mi percuote. INF-chant5-28 Io venni in loco d'ogne luce muto, INF-chant5-29 che mugghia come fa mar per tempesta, INF-chant5-30 se da contrari venti e` combattuto. INF-chant5-31 La bufera infernal, che mai non resta, INF-chant5-32 mena li spirti con la sua rapina; INF-chant5-33 voltando e percotendo li molesta. INF-chant5-34 Quando giungon davanti a la ruina, INF-chant5-35 quivi le strida, il compianto, il lamento; INF-chant5-36 bestemmian quivi la virtu` divina. INF-chant5-37 Intesi ch'a cosi` fatto tormento INF-chant5-38 enno dannati i peccator carnali, INF-chant5-39 che la ragion sommettono al talento. INF-chant5-40 E come li stornei ne portan l'ali INF-chant5-41 nel freddo tempo, a schiera larga e piena, INF-chant5-42 cosi` quel fiato li spiriti mali INF-chant5-43 di qua, di la`, di giu`, di su` li mena; INF-chant5-44 nulla speranza li conforta mai, INF-chant5-45 non che di posa, ma di minor pena. INF-chant5-46 E come i gru van cantando lor lai, INF-chant5-47 faccendo in aere di se' lunga riga, INF-chant5-48 cosi` vid'io venir, traendo guai, INF-chant5-49 ombre portate da la detta briga; INF-chant5-50 per ch'i' dissi: <>. INF-chant5-52 <>, mi disse quelli allotta, INF-chant5-54 <>; e piu` di mille INF-chant5-68 ombre mostrommi e nominommi a dito, INF-chant5-69 ch'amor di nostra vita dipartille. INF-chant5-70 Poscia ch'io ebbi il mio dottore udito INF-chant5-71 nomar le donne antiche e ' cavalieri, INF-chant5-72 pieta` mi giunse, e fui quasi smarrito. INF-chant5-73 I' cominciai: <>. INF-chant5-76 Ed elli a me: <>. INF-chant5-79 Si` tosto come il vento a noi li piega, INF-chant5-80 mossi la voce: <>. INF-chant5-82 Quali colombe dal disio chiamate INF-chant5-83 con l'ali alzate e ferme al dolce nido INF-chant5-84 vegnon per l'aere dal voler portate; INF-chant5-85 cotali uscir de la schiera ov'e` Dido, INF-chant5-86 a noi venendo per l'aere maligno, INF-chant5-87 si` forte fu l'affettuoso grido. INF-chant5-88 <>. INF-chant5-108 Queste parole da lor ci fuor porte. INF-chant5-109 Quand'io intesi quell'anime offense, INF-chant5-110 china' il viso e tanto il tenni basso, INF-chant5-111 fin che 'l poeta mi disse: <>. INF-chant5-112 Quando rispuosi, cominciai: <>. INF-chant5-115 Poi mi rivolsi a loro e parla' io, INF-chant5-116 e cominciai: <>. INF-chant5-121 E quella a me: <>. INF-chant5-139 Mentre che l'uno spirto questo disse, INF-chant5-140 l'altro piangea; si` che di pietade INF-chant5-141 io venni men cosi` com'io morisse. INF-chant5-142 E caddi come corpo morto cade. INF-chant6 Inferno: Canto VI INF-chant6-1 Al tornar de la mente, che si chiuse INF-chant6-2 dinanzi a la pieta` d'i due cognati, INF-chant6-3 che di trestizia tutto mi confuse, INF-chant6-4 novi tormenti e novi tormentati INF-chant6-5 mi veggio intorno, come ch'io mi mova INF-chant6-6 e ch'io mi volga, e come che io guati. INF-chant6-7 Io sono al terzo cerchio, de la piova INF-chant6-8 etterna, maladetta, fredda e greve; INF-chant6-9 regola e qualita` mai non l'e` nova. INF-chant6-10 Grandine grossa, acqua tinta e neve INF-chant6-11 per l'aere tenebroso si riversa; INF-chant6-12 pute la terra che questo riceve. INF-chant6-13 Cerbero, fiera crudele e diversa, INF-chant6-14 con tre gole caninamente latra INF-chant6-15 sovra la gente che quivi e` sommersa. INF-chant6-16 Li occhi ha vermigli, la barba unta e atra, INF-chant6-17 e 'l ventre largo, e unghiate le mani; INF-chant6-18 graffia li spirti, ed iscoia ed isquatra. INF-chant6-19 Urlar li fa la pioggia come cani; INF-chant6-20 de l'un de' lati fanno a l'altro schermo; INF-chant6-21 volgonsi spesso i miseri profani. INF-chant6-22 Quando ci scorse Cerbero, il gran vermo, INF-chant6-23 le bocche aperse e mostrocci le sanne; INF-chant6-24 non avea membro che tenesse fermo. INF-chant6-25 E 'l duca mio distese le sue spanne, INF-chant6-26 prese la terra, e con piene le pugna INF-chant6-27 la gitto` dentro a le bramose canne. INF-chant6-28 Qual e` quel cane ch'abbaiando agogna, INF-chant6-29 e si racqueta poi che 'l pasto morde, INF-chant6-30 che' solo a divorarlo intende e pugna, INF-chant6-31 cotai si fecer quelle facce lorde INF-chant6-32 de lo demonio Cerbero, che 'ntrona INF-chant6-33 l'anime si`, ch'esser vorrebber sorde. INF-chant6-34 Noi passavam su per l'ombre che adona INF-chant6-35 la greve pioggia, e ponavam le piante INF-chant6-36 sovra lor vanita` che par persona. INF-chant6-37 Elle giacean per terra tutte quante, INF-chant6-38 fuor d'una ch'a seder si levo`, ratto INF-chant6-39 ch'ella ci vide passarsi davante. INF-chant6-40 <>, INF-chant6-41 mi disse, <>. INF-chant6-43 E io a lui: <>. INF-chant6-49 Ed elli a me: <>. E piu` non fe' parola. INF-chant6-58 Io li rispuosi: <>. INF-chant6-64 E quelli a me: <>. INF-chant6-76 Qui puose fine al lagrimabil suono. INF-chant6-77 E io a lui: <>. INF-chant6-85 E quelli: <>. INF-chant6-91 Li diritti occhi torse allora in biechi; INF-chant6-92 guardommi un poco, e poi chino` la testa: INF-chant6-93 cadde con essa a par de li altri ciechi. INF-chant6-94 E 'l duca disse a me: <>. INF-chant6-100 Si` trapassammo per sozza mistura INF-chant6-101 de l'ombre e de la pioggia, a passi lenti, INF-chant6-102 toccando un poco la vita futura; INF-chant6-103 per ch'io dissi: <>. INF-chant6-106 Ed elli a me: <>. INF-chant6-112 Noi aggirammo a tondo quella strada, INF-chant6-113 parlando piu` assai ch'i' non ridico; INF-chant6-114 venimmo al punto dove si digrada: INF-chant6-115 quivi trovammo Pluto, il gran nemico. INF-chant7 Inferno: Canto VII INF-chant7-1 <>, INF-chant7-2 comincio` Pluto con la voce chioccia; INF-chant7-3 e quel savio gentil, che tutto seppe, INF-chant7-4 disse per confortarmi: <>. INF-chant7-7 Poi si rivolse a quella 'nfiata labbia, INF-chant7-8 e disse: <>. INF-chant7-13 Quali dal vento le gonfiate vele INF-chant7-14 caggiono avvolte, poi che l'alber fiacca, INF-chant7-15 tal cadde a terra la fiera crudele. INF-chant7-16 Cosi` scendemmo ne la quarta lacca INF-chant7-17 pigliando piu` de la dolente ripa INF-chant7-18 che 'l mal de l'universo tutto insacca. INF-chant7-19 Ahi giustizia di Dio! tante chi stipa INF-chant7-20 nove travaglie e pene quant'io viddi? INF-chant7-21 e perche' nostra colpa si` ne scipa? INF-chant7-22 Come fa l'onda la` sovra Cariddi, INF-chant7-23 che si frange con quella in cui s'intoppa, INF-chant7-24 cosi` convien che qui la gente riddi. INF-chant7-25 Qui vid'i' gente piu` ch'altrove troppa, INF-chant7-26 e d'una parte e d'altra, con grand'urli, INF-chant7-27 voltando pesi per forza di poppa. INF-chant7-28 Percoteansi 'ncontro; e poscia pur li` INF-chant7-29 si rivolgea ciascun, voltando a retro, INF-chant7-30 gridando: <> e <>. INF-chant7-31 Cosi` tornavan per lo cerchio tetro INF-chant7-32 da ogne mano a l'opposito punto, INF-chant7-33 gridandosi anche loro ontoso metro; INF-chant7-34 poi si volgea ciascun, quand'era giunto, INF-chant7-35 per lo suo mezzo cerchio a l'altra giostra. INF-chant7-36 E io, ch'avea lo cor quasi compunto, INF-chant7-37 dissi: <>. INF-chant7-40 Ed elli a me: <>. INF-chant7-49 E io: <>. INF-chant7-52 Ed elli a me: <>. INF-chant7-67 <>, diss'io, <>. INF-chant7-70 E quelli a me: <>. INF-chant7-100 Noi ricidemmo il cerchio a l'altra riva INF-chant7-101 sovr'una fonte che bolle e riversa INF-chant7-102 per un fossato che da lei deriva. INF-chant7-103 L'acqua era buia assai piu` che persa; INF-chant7-104 e noi, in compagnia de l'onde bige, INF-chant7-105 intrammo giu` per una via diversa. INF-chant7-106 In la palude va c'ha nome Stige INF-chant7-107 questo tristo ruscel, quand'e` disceso INF-chant7-108 al pie` de le maligne piagge grige. INF-chant7-109 E io, che di mirare stava inteso, INF-chant7-110 vidi genti fangose in quel pantano, INF-chant7-111 ignude tutte, con sembiante offeso. INF-chant7-112 Queste si percotean non pur con mano, INF-chant7-113 ma con la testa e col petto e coi piedi, INF-chant7-114 troncandosi co' denti a brano a brano. INF-chant7-115 Lo buon maestro disse: <>. INF-chant7-127 Cosi` girammo de la lorda pozza INF-chant7-128 grand'arco tra la ripa secca e 'l mezzo, INF-chant7-129 con li occhi volti a chi del fango ingozza. INF-chant7-130 Venimmo al pie` d'una torre al da sezzo. INF-chant8 Inferno: Canto VIII INF-chant8-1 Io dico, seguitando, ch'assai prima INF-chant8-2 che noi fossimo al pie` de l'alta torre, INF-chant8-3 li occhi nostri n'andar suso a la cima INF-chant8-4 per due fiammette che i vedemmo porre INF-chant8-5 e un'altra da lungi render cenno INF-chant8-6 tanto ch'a pena il potea l'occhio torre. INF-chant8-7 E io mi volsi al mar di tutto 'l senno; INF-chant8-8 dissi: <>. INF-chant8-10 Ed elli a me: <>. INF-chant8-13 Corda non pinse mai da se' saetta INF-chant8-14 che si` corresse via per l'aere snella, INF-chant8-15 com'io vidi una nave piccioletta INF-chant8-16 venir per l'acqua verso noi in quella, INF-chant8-17 sotto 'l governo d'un sol galeoto, INF-chant8-18 che gridava: <>. INF-chant8-19 <>, INF-chant8-20 disse lo mio segnore <>. INF-chant8-22 Qual e` colui che grande inganno ascolta INF-chant8-23 che li sia fatto, e poi se ne rammarca, INF-chant8-24 fecesi Flegias ne l'ira accolta. INF-chant8-25 Lo duca mio discese ne la barca, INF-chant8-26 e poi mi fece intrare appresso lui; INF-chant8-27 e sol quand'io fui dentro parve carca. INF-chant8-28 Tosto che 'l duca e io nel legno fui, INF-chant8-29 segando se ne va l'antica prora INF-chant8-30 de l'acqua piu` che non suol con altrui. INF-chant8-31 Mentre noi corravam la morta gora, INF-chant8-32 dinanzi mi si fece un pien di fango, INF-chant8-33 e disse: <>. INF-chant8-34 E io a lui: <>. INF-chant8-36 Rispuose: <>. INF-chant8-37 E io a lui: <>. INF-chant8-40 Allor distese al legno ambo le mani; INF-chant8-41 per che 'l maestro accorto lo sospinse, INF-chant8-42 dicendo: <>. INF-chant8-43 Lo collo poi con le braccia mi cinse; INF-chant8-44 basciommi 'l volto, e disse: <>. INF-chant8-52 E io: <>. INF-chant8-55 Ed elli a me: <>. INF-chant8-58 Dopo cio` poco vid'io quello strazio INF-chant8-59 far di costui a le fangose genti, INF-chant8-60 che Dio ancor ne lodo e ne ringrazio. INF-chant8-61 Tutti gridavano: <>; INF-chant8-62 e 'l fiorentino spirito bizzarro INF-chant8-63 in se' medesmo si volvea co' denti. INF-chant8-64 Quivi il lasciammo, che piu` non ne narro; INF-chant8-65 ma ne l'orecchie mi percosse un duolo, INF-chant8-66 per ch'io avante l'occhio intento sbarro. INF-chant8-67 Lo buon maestro disse: <>. INF-chant8-70 E io: <>. Ed ei mi disse: <>. INF-chant8-76 Noi pur giugnemmo dentro a l'alte fosse INF-chant8-77 che vallan quella terra sconsolata: INF-chant8-78 le mura mi parean che ferro fosse. INF-chant8-79 Non sanza prima far grande aggirata, INF-chant8-80 venimmo in parte dove il nocchier forte INF-chant8-81 <>, grido`: <>. INF-chant8-82 Io vidi piu` di mille in su le porte INF-chant8-83 da ciel piovuti, che stizzosamente INF-chant8-84 dicean: <>. INF-chant8-86 E 'l savio mio maestro fece segno INF-chant8-87 di voler lor parlar segretamente. INF-chant8-88 Allor chiusero un poco il gran disdegno, INF-chant8-89 e disser: <>. INF-chant8-94 Pensa, lettor, se io mi sconfortai INF-chant8-95 nel suon de le parole maladette, INF-chant8-96 che' non credetti ritornarci mai. INF-chant8-97 <>, diss'io, <>. INF-chant8-103 E quel segnor che li` m'avea menato, INF-chant8-104 mi disse: <>. INF-chant8-109 Cosi` sen va, e quivi m'abbandona INF-chant8-110 lo dolce padre, e io rimagno in forse, INF-chant8-111 che si` e no nel capo mi tenciona. INF-chant8-112 Udir non potti quello ch'a lor porse; INF-chant8-113 ma ei non stette la` con essi guari, INF-chant8-114 che ciascun dentro a pruova si ricorse. INF-chant8-115 Chiuser le porte que' nostri avversari INF-chant8-116 nel petto al mio segnor, che fuor rimase, INF-chant8-117 e rivolsesi a me con passi rari. INF-chant8-118 Li occhi a la terra e le ciglia avea rase INF-chant8-119 d'ogne baldanza, e dicea ne' sospiri: INF-chant8-120 <>. INF-chant8-121 E a me disse: <>. INF-chant9 Inferno: Canto IX INF-chant9-1 Quel color che vilta` di fuor mi pinse INF-chant9-2 veggendo il duca mio tornare in volta, INF-chant9-3 piu` tosto dentro il suo novo ristrinse. INF-chant9-4 Attento si fermo` com'uom ch'ascolta; INF-chant9-5 che' l'occhio nol potea menare a lunga INF-chant9-6 per l'aere nero e per la nebbia folta. INF-chant9-7 <>, INF-chant9-8 comincio` el, <>. INF-chant9-10 I' vidi ben si` com'ei ricoperse INF-chant9-11 lo cominciar con l'altro che poi venne, INF-chant9-12 che fur parole a le prime diverse; INF-chant9-13 ma nondimen paura il suo dir dienne, INF-chant9-14 perch'io traeva la parola tronca INF-chant9-15 forse a peggior sentenzia che non tenne. INF-chant9-16 <>. INF-chant9-19 Questa question fec'io; e quei <>, mi rispuose, <>. INF-chant9-34 E altro disse, ma non l'ho a mente; INF-chant9-35 pero` che l'occhio m'avea tutto tratto INF-chant9-36 ver' l'alta torre a la cima rovente, INF-chant9-37 dove in un punto furon dritte ratto INF-chant9-38 tre furie infernal di sangue tinte, INF-chant9-39 che membra feminine avieno e atto, INF-chant9-40 e con idre verdissime eran cinte; INF-chant9-41 serpentelli e ceraste avien per crine, INF-chant9-42 onde le fiere tempie erano avvinte. INF-chant9-43 E quei, che ben conobbe le meschine INF-chant9-44 de la regina de l'etterno pianto, INF-chant9-45 <>, mi disse, <>; e tacque a tanto. INF-chant9-49 Con l'unghie si fendea ciascuna il petto; INF-chant9-50 battiensi a palme, e gridavan si` alto, INF-chant9-51 ch'i' mi strinsi al poeta per sospetto. INF-chant9-52 <>, INF-chant9-53 dicevan tutte riguardando in giuso; INF-chant9-54 <>. INF-chant9-55 <>. INF-chant9-58 Cosi` disse 'l maestro; ed elli stessi INF-chant9-59 mi volse, e non si tenne a le mie mani, INF-chant9-60 che con le sue ancor non mi chiudessi. INF-chant9-61 O voi ch'avete li 'ntelletti sani, INF-chant9-62 mirate la dottrina che s'asconde INF-chant9-63 sotto 'l velame de li versi strani. INF-chant9-64 E gia` venia su per le torbide onde INF-chant9-65 un fracasso d'un suon, pien di spavento, INF-chant9-66 per cui tremavano amendue le sponde, INF-chant9-67 non altrimenti fatto che d'un vento INF-chant9-68 impetuoso per li avversi ardori, INF-chant9-69 che fier la selva e sanz'alcun rattento INF-chant9-70 li rami schianta, abbatte e porta fori; INF-chant9-71 dinanzi polveroso va superbo, INF-chant9-72 e fa fuggir le fiere e li pastori. INF-chant9-73 Gli occhi mi sciolse e disse: <>. INF-chant9-76 Come le rane innanzi a la nimica INF-chant9-77 biscia per l'acqua si dileguan tutte, INF-chant9-78 fin ch'a la terra ciascuna s'abbica, INF-chant9-79 vid'io piu` di mille anime distrutte INF-chant9-80 fuggir cosi` dinanzi ad un ch'al passo INF-chant9-81 passava Stige con le piante asciutte. INF-chant9-82 Dal volto rimovea quell'aere grasso, INF-chant9-83 menando la sinistra innanzi spesso; INF-chant9-84 e sol di quell'angoscia parea lasso. INF-chant9-85 Ben m'accorsi ch'elli era da ciel messo, INF-chant9-86 e volsimi al maestro; e quei fe' segno INF-chant9-87 ch'i' stessi queto ed inchinassi ad esso. INF-chant9-88 Ahi quanto mi parea pien di disdegno! INF-chant9-89 Venne a la porta, e con una verghetta INF-chant9-90 l'aperse, che non v'ebbe alcun ritegno. INF-chant9-91 <>, INF-chant9-92 comincio` elli in su l'orribil soglia, INF-chant9-93 <>. INF-chant9-100 Poi si rivolse per la strada lorda, INF-chant9-101 e non fe' motto a noi, ma fe' sembiante INF-chant9-102 d'omo cui altra cura stringa e morda INF-chant9-103 che quella di colui che li e` davante; INF-chant9-104 e noi movemmo i piedi inver' la terra, INF-chant9-105 sicuri appresso le parole sante. INF-chant9-106 Dentro li 'ntrammo sanz'alcuna guerra; INF-chant9-107 e io, ch'avea di riguardar disio INF-chant9-108 la condizion che tal fortezza serra, INF-chant9-109 com'io fui dentro, l'occhio intorno invio; INF-chant9-110 e veggio ad ogne man grande campagna INF-chant9-111 piena di duolo e di tormento rio. INF-chant9-112 Si` come ad Arli, ove Rodano stagna, INF-chant9-113 si` com'a Pola, presso del Carnaro INF-chant9-114 ch'Italia chiude e suoi termini bagna, INF-chant9-115 fanno i sepulcri tutt'il loco varo, INF-chant9-116 cosi` facevan quivi d'ogne parte, INF-chant9-117 salvo che 'l modo v'era piu` amaro; INF-chant9-118 che' tra gli avelli fiamme erano sparte, INF-chant9-119 per le quali eran si` del tutto accesi, INF-chant9-120 che ferro piu` non chiede verun'arte. INF-chant9-121 Tutti li lor coperchi eran sospesi, INF-chant9-122 e fuor n'uscivan si` duri lamenti, INF-chant9-123 che ben parean di miseri e d'offesi. INF-chant9-124 E io: <>. INF-chant9-127 Ed elli a me: <>. INF-chant9-132 E poi ch'a la man destra si fu volto, INF-chant9-133 passammo tra i martiri e li alti spaldi. INF-chant10 Inferno: Canto X INF-chant10-1 Ora sen va per un secreto calle, INF-chant10-2 tra 'l muro de la terra e li martiri, INF-chant10-3 lo mio maestro, e io dopo le spalle. INF-chant10-4 <>, cominciai, <>. INF-chant10-10 E quelli a me: <>. INF-chant10-19 E io: <>. INF-chant10-22 <>. INF-chant10-28 Subitamente questo suono uscio INF-chant10-29 d'una de l'arche; pero` m'accostai, INF-chant10-30 temendo, un poco piu` al duca mio. INF-chant10-31 Ed el mi disse: <>. INF-chant10-34 Io avea gia` il mio viso nel suo fitto; INF-chant10-35 ed el s'ergea col petto e con la fronte INF-chant10-36 com'avesse l'inferno a gran dispitto. INF-chant10-37 E l'animose man del duca e pronte INF-chant10-38 mi pinser tra le sepulture a lui, INF-chant10-39 dicendo: <>. INF-chant10-40 Com'io al pie` de la sua tomba fui, INF-chant10-41 guardommi un poco, e poi, quasi sdegnoso, INF-chant10-42 mi dimando`: <>. INF-chant10-43 Io ch'era d'ubidir disideroso, INF-chant10-44 non gliel celai, ma tutto gliel'apersi; INF-chant10-45 ond'ei levo` le ciglia un poco in suso; INF-chant10-46 poi disse: <>. INF-chant10-49 <>, INF-chant10-50 rispuos'io lui, <>. INF-chant10-52 Allor surse a la vista scoperchiata INF-chant10-53 un'ombra, lungo questa, infino al mento: INF-chant10-54 credo che s'era in ginocchie levata. INF-chant10-55 Dintorno mi guardo`, come talento INF-chant10-56 avesse di veder s'altri era meco; INF-chant10-57 e poi che 'l sospecciar fu tutto spento, INF-chant10-58 piangendo disse: <>. INF-chant10-61 E io a lui: <>. INF-chant10-64 Le sue parole e 'l modo de la pena INF-chant10-65 m'avean di costui gia` letto il nome; INF-chant10-66 pero` fu la risposta cosi` piena. INF-chant10-67 Di subito drizzato grido`: <>. INF-chant10-70 Quando s'accorse d'alcuna dimora INF-chant10-71 ch'io facea dinanzi a la risposta, INF-chant10-72 supin ricadde e piu` non parve fora. INF-chant10-73 Ma quell'altro magnanimo, a cui posta INF-chant10-74 restato m'era, non muto` aspetto, INF-chant10-75 ne' mosse collo, ne' piego` sua costa: INF-chant10-76 e se' continuando al primo detto, INF-chant10-77 <>, disse, <>. INF-chant10-85 Ond'io a lui: <>. INF-chant10-88 Poi ch'ebbe sospirando il capo mosso, INF-chant10-89 <>, disse, <>. INF-chant10-94 <>, INF-chant10-95 prega' io lui, <>. INF-chant10-100 <>, disse, <>. INF-chant10-109 Allor, come di mia colpa compunto, INF-chant10-110 dissi: <>. INF-chant10-115 E gia` 'l maestro mio mi richiamava; INF-chant10-116 per ch'i' pregai lo spirto piu` avaccio INF-chant10-117 che mi dicesse chi con lu' istava. INF-chant10-118 Dissemi: <>. INF-chant10-121 Indi s'ascose; e io inver' l'antico INF-chant10-122 poeta volsi i passi, ripensando INF-chant10-123 a quel parlar che mi parea nemico. INF-chant10-124 Elli si mosse; e poi, cosi` andando, INF-chant10-125 mi disse: <>. INF-chant10-126 E io li sodisfeci al suo dimando. INF-chant10-127 <>, mi comando` quel saggio. INF-chant10-129 <>, e drizzo` 'l dito: INF-chant10-130 <>. INF-chant10-133 Appresso mosse a man sinistra il piede: INF-chant10-134 lasciammo il muro e gimmo inver' lo mezzo INF-chant10-135 per un sentier ch'a una valle fiede, INF-chant10-136 che 'nfin la` su` facea spiacer suo lezzo. INF-chant11 Inferno: Canto XI INF-chant11-1 In su l'estremita` d'un'alta ripa INF-chant11-2 che facevan gran pietre rotte in cerchio INF-chant11-3 venimmo sopra piu` crudele stipa; INF-chant11-4 e quivi, per l'orribile soperchio INF-chant11-5 del puzzo che 'l profondo abisso gitta, INF-chant11-6 ci raccostammo, in dietro, ad un coperchio INF-chant11-7 d'un grand'avello, ov'io vidi una scritta INF-chant11-8 che dicea: "Anastasio papa guardo, INF-chant11-9 lo qual trasse Fotin de la via dritta". INF-chant11-10 <>. INF-chant11-13 Cosi` 'l maestro; e io <>, INF-chant11-14 dissi lui, <>. Ed elli: <>. INF-chant11-16 <>, INF-chant11-17 comincio` poi a dir, <>. INF-chant11-67 E io: <>. INF-chant11-76 Ed elli a me <>, INF-chant11-77 disse <>. INF-chant11-91 <>, INF-chant11-95 diss'io, <>. INF-chant11-97 <>, mi disse, <>. INF-chant12 Inferno: Canto XII INF-chant12-1 Era lo loco ov'a scender la riva INF-chant12-2 venimmo, alpestro e, per quel che v'er'anco, INF-chant12-3 tal, ch'ogne vista ne sarebbe schiva. INF-chant12-4 Qual e` quella ruina che nel fianco INF-chant12-5 di qua da Trento l'Adice percosse, INF-chant12-6 o per tremoto o per sostegno manco, INF-chant12-7 che da cima del monte, onde si mosse, INF-chant12-8 al piano e` si` la roccia discoscesa, INF-chant12-9 ch'alcuna via darebbe a chi su` fosse: INF-chant12-10 cotal di quel burrato era la scesa; INF-chant12-11 e 'n su la punta de la rotta lacca INF-chant12-12 l'infamia di Creti era distesa INF-chant12-13 che fu concetta ne la falsa vacca; INF-chant12-14 e quando vide noi, se' stesso morse, INF-chant12-15 si` come quei cui l'ira dentro fiacca. INF-chant12-16 Lo savio mio inver' lui grido`: <>. INF-chant12-22 Qual e` quel toro che si slaccia in quella INF-chant12-23 c'ha ricevuto gia` 'l colpo mortale, INF-chant12-24 che gir non sa, ma qua e la` saltella, INF-chant12-25 vid'io lo Minotauro far cotale; INF-chant12-26 e quello accorto grido`: <>. INF-chant12-28 Cosi` prendemmo via giu` per lo scarco INF-chant12-29 di quelle pietre, che spesso moviensi INF-chant12-30 sotto i miei piedi per lo novo carco. INF-chant12-31 Io gia pensando; e quei disse: <>. INF-chant12-49 Oh cieca cupidigia e ira folle, INF-chant12-50 che si` ci sproni ne la vita corta, INF-chant12-51 e ne l'etterna poi si` mal c'immolle! INF-chant12-52 Io vidi un'ampia fossa in arco torta, INF-chant12-53 come quella che tutto 'l piano abbraccia, INF-chant12-54 secondo ch'avea detto la mia scorta; INF-chant12-55 e tra 'l pie` de la ripa ed essa, in traccia INF-chant12-56 corrien centauri, armati di saette, INF-chant12-57 come solien nel mondo andare a caccia. INF-chant12-58 Veggendoci calar, ciascun ristette, INF-chant12-59 e de la schiera tre si dipartiro INF-chant12-60 con archi e asticciuole prima elette; INF-chant12-61 e l'un grido` da lungi: <>. INF-chant12-64 Lo mio maestro disse: <>. INF-chant12-67 Poi mi tento`, e disse: <>. INF-chant12-76 Noi ci appressammo a quelle fiere isnelle: INF-chant12-77 Chiron prese uno strale, e con la cocca INF-chant12-78 fece la barba in dietro a le mascelle. INF-chant12-79 Quando s'ebbe scoperta la gran bocca, INF-chant12-80 disse a' compagni: <>. INF-chant12-83 E 'l mio buon duca, che gia` li er'al petto, INF-chant12-84 dove le due nature son consorti, INF-chant12-85 rispuose: <>. INF-chant12-97 Chiron si volse in su la destra poppa, INF-chant12-98 e disse a Nesso: <>. INF-chant12-100 Or ci movemmo con la scorta fida INF-chant12-101 lungo la proda del bollor vermiglio, INF-chant12-102 dove i bolliti facieno alte strida. INF-chant12-103 Io vidi gente sotto infino al ciglio; INF-chant12-104 e 'l gran centauro disse: <>. INF-chant12-113 Allor mi volsi al poeta, e quei disse: INF-chant12-114 <>. INF-chant12-115 Poco piu` oltre il centauro s'affisse INF-chant12-116 sovr'una gente che 'nfino a la gola INF-chant12-117 parea che di quel bulicame uscisse. INF-chant12-118 Mostrocci un'ombra da l'un canto sola, INF-chant12-119 dicendo: <>. INF-chant12-121 Poi vidi gente che di fuor del rio INF-chant12-122 tenean la testa e ancor tutto 'l casso; INF-chant12-123 e di costoro assai riconobb'io. INF-chant12-124 Cosi` a piu` a piu` si facea basso INF-chant12-125 quel sangue, si` che cocea pur li piedi; INF-chant12-126 e quindi fu del fosso il nostro passo. INF-chant12-127 <>, INF-chant12-129 disse 'l centauro, <>. INF-chant12-139 Poi si rivolse, e ripassossi 'l guazzo. INF-chant13 Inferno: Canto XIII INF-chant13-1 Non era ancor di la` Nesso arrivato, INF-chant13-2 quando noi ci mettemmo per un bosco INF-chant13-3 che da neun sentiero era segnato. INF-chant13-4 Non fronda verde, ma di color fosco; INF-chant13-5 non rami schietti, ma nodosi e 'nvolti; INF-chant13-6 non pomi v'eran, ma stecchi con tosco: INF-chant13-7 non han si` aspri sterpi ne' si` folti INF-chant13-8 quelle fiere selvagge che 'n odio hanno INF-chant13-9 tra Cecina e Corneto i luoghi colti. INF-chant13-10 Quivi le brutte Arpie lor nidi fanno, INF-chant13-11 che cacciar de le Strofade i Troiani INF-chant13-12 con tristo annunzio di futuro danno. INF-chant13-13 Ali hanno late, e colli e visi umani, INF-chant13-14 pie` con artigli, e pennuto 'l gran ventre; INF-chant13-15 fanno lamenti in su li alberi strani. INF-chant13-16 E 'l buon maestro <>, INF-chant13-18 mi comincio` a dire, <>. INF-chant13-22 Io sentia d'ogne parte trarre guai, INF-chant13-23 e non vedea persona che 'l facesse; INF-chant13-24 per ch'io tutto smarrito m'arrestai. INF-chant13-25 Cred'io ch'ei credette ch'io credesse INF-chant13-26 che tante voci uscisser, tra quei bronchi INF-chant13-27 da gente che per noi si nascondesse. INF-chant13-28 Pero` disse 'l maestro: <>. INF-chant13-31 Allor porsi la mano un poco avante, INF-chant13-32 e colsi un ramicel da un gran pruno; INF-chant13-33 e 'l tronco suo grido`: <>. INF-chant13-34 Da che fatto fu poi di sangue bruno, INF-chant13-35 ricomincio` a dir: <>. INF-chant13-40 Come d'un stizzo verde ch'arso sia INF-chant13-41 da l'un de'capi, che da l'altro geme INF-chant13-42 e cigola per vento che va via, INF-chant13-43 si` de la scheggia rotta usciva insieme INF-chant13-44 parole e sangue; ond'io lasciai la cima INF-chant13-45 cadere, e stetti come l'uom che teme. INF-chant13-46 <>, INF-chant13-47 rispuose 'l savio mio, <>. INF-chant13-55 E 'l tronco: <>. INF-chant13-79 Un poco attese, e poi <>, INF-chant13-80 disse 'l poeta a me, <>. INF-chant13-82 Ond'io a lui: <>. INF-chant13-85 Percio` ricomincio`: <>. INF-chant13-91 Allor soffio` il tronco forte, e poi INF-chant13-92 si converti` quel vento in cotal voce: INF-chant13-93 <>. INF-chant13-109 Noi eravamo ancora al tronco attesi, INF-chant13-110 credendo ch'altro ne volesse dire, INF-chant13-111 quando noi fummo d'un romor sorpresi, INF-chant13-112 similemente a colui che venire INF-chant13-113 sente 'l porco e la caccia a la sua posta, INF-chant13-114 ch'ode le bestie, e le frasche stormire. INF-chant13-115 Ed ecco due da la sinistra costa, INF-chant13-116 nudi e graffiati, fuggendo si` forte, INF-chant13-117 che de la selva rompieno ogni rosta. INF-chant13-118 Quel dinanzi: <>. INF-chant13-119 E l'altro, cui pareva tardar troppo, INF-chant13-120 gridava: <>. INF-chant13-122 E poi che forse li fallia la lena, INF-chant13-123 di se' e d'un cespuglio fece un groppo. INF-chant13-124 Di rietro a loro era la selva piena INF-chant13-125 di nere cagne, bramose e correnti INF-chant13-126 come veltri ch'uscisser di catena. INF-chant13-127 In quel che s'appiatto` miser li denti, INF-chant13-128 e quel dilaceraro a brano a brano; INF-chant13-129 poi sen portar quelle membra dolenti. INF-chant13-130 Presemi allor la mia scorta per mano, INF-chant13-131 e menommi al cespuglio che piangea, INF-chant13-132 per le rotture sanguinenti in vano. INF-chant13-133 <>, dicea, <>. INF-chant13-136 Quando 'l maestro fu sovr'esso fermo, INF-chant13-137 disse <>. INF-chant13-139 Ed elli a noi: <>. INF-chant14 Inferno: Canto XIV INF-chant14-1 Poi che la carita` del natio loco INF-chant14-2 mi strinse, raunai le fronde sparte, INF-chant14-3 e rende'le a colui, ch'era gia` fioco. INF-chant14-4 Indi venimmo al fine ove si parte INF-chant14-5 lo secondo giron dal terzo, e dove INF-chant14-6 si vede di giustizia orribil arte. INF-chant14-7 A ben manifestar le cose nove, INF-chant14-8 dico che arrivammo ad una landa INF-chant14-9 che dal suo letto ogne pianta rimove. INF-chant14-10 La dolorosa selva l'e` ghirlanda INF-chant14-11 intorno, come 'l fosso tristo ad essa: INF-chant14-12 quivi fermammo i passi a randa a randa. INF-chant14-13 Lo spazzo era una rena arida e spessa, INF-chant14-14 non d'altra foggia fatta che colei INF-chant14-15 che fu da' pie` di Caton gia` soppressa. INF-chant14-16 O vendetta di Dio, quanto tu dei INF-chant14-17 esser temuta da ciascun che legge INF-chant14-18 cio` che fu manifesto a li occhi miei! INF-chant14-19 D'anime nude vidi molte gregge INF-chant14-20 che piangean tutte assai miseramente, INF-chant14-21 e parea posta lor diversa legge. INF-chant14-22 Supin giacea in terra alcuna gente, INF-chant14-23 alcuna si sedea tutta raccolta, INF-chant14-24 e altra andava continuamente. INF-chant14-25 Quella che giva intorno era piu` molta, INF-chant14-26 e quella men che giacea al tormento, INF-chant14-27 ma piu` al duolo avea la lingua sciolta. INF-chant14-28 Sovra tutto 'l sabbion, d'un cader lento, INF-chant14-29 piovean di foco dilatate falde, INF-chant14-30 come di neve in alpe sanza vento. INF-chant14-31 Quali Alessandro in quelle parti calde INF-chant14-32 d'India vide sopra 'l suo stuolo INF-chant14-33 fiamme cadere infino a terra salde, INF-chant14-34 per ch'ei provide a scalpitar lo suolo INF-chant14-35 con le sue schiere, accio` che lo vapore INF-chant14-36 mei si stingueva mentre ch'era solo: INF-chant14-37 tale scendeva l'etternale ardore; INF-chant14-38 onde la rena s'accendea, com'esca INF-chant14-39 sotto focile, a doppiar lo dolore. INF-chant14-40 Sanza riposo mai era la tresca INF-chant14-41 de le misere mani, or quindi or quinci INF-chant14-42 escotendo da se' l'arsura fresca. INF-chant14-43 I' cominciai: <>. INF-chant14-49 E quel medesmo, che si fu accorto INF-chant14-50 ch'io domandava il mio duca di lui, INF-chant14-51 grido`: <>. INF-chant14-61 Allora il duca mio parlo` di forza INF-chant14-62 tanto, ch'i' non l'avea si` forte udito: INF-chant14-63 <>. INF-chant14-67 Poi si rivolse a me con miglior labbia INF-chant14-68 dicendo: <>. INF-chant14-76 Tacendo divenimmo la` 've spiccia INF-chant14-77 fuor de la selva un picciol fiumicello, INF-chant14-78 lo cui rossore ancor mi raccapriccia. INF-chant14-79 Quale del Bulicame esce ruscello INF-chant14-80 che parton poi tra lor le peccatrici, INF-chant14-81 tal per la rena giu` sen giva quello. INF-chant14-82 Lo fondo suo e ambo le pendici INF-chant14-83 fatt'era 'n pietra, e ' margini dallato; INF-chant14-84 per ch'io m'accorsi che 'l passo era lici. INF-chant14-85 <>. INF-chant14-91 Queste parole fuor del duca mio; INF-chant14-92 per ch'io 'l pregai che mi largisse 'l pasto INF-chant14-93 di cui largito m'avea il disio. INF-chant14-94 <>, INF-chant14-95 diss'elli allora, <>. INF-chant14-121 E io a lui: <>. INF-chant14-124 Ed elli a me: <>. INF-chant14-130 E io ancor: <>. INF-chant14-133 <>, INF-chant14-134 rispuose; <>. INF-chant14-139 Poi disse: <>. INF-chant15 Inferno: Canto XV INF-chant15-1 Ora cen porta l'un de' duri margini; INF-chant15-2 e 'l fummo del ruscel di sopra aduggia, INF-chant15-3 si` che dal foco salva l'acqua e li argini. INF-chant15-4 Quali Fiamminghi tra Guizzante e Bruggia, INF-chant15-5 temendo 'l fiotto che 'nver lor s'avventa, INF-chant15-6 fanno lo schermo perche' 'l mar si fuggia; INF-chant15-7 e quali Padoan lungo la Brenta, INF-chant15-8 per difender lor ville e lor castelli, INF-chant15-9 anzi che Carentana il caldo senta: INF-chant15-10 a tale imagine eran fatti quelli, INF-chant15-11 tutto che ne' si` alti ne' si` grossi, INF-chant15-12 qual che si fosse, lo maestro felli. INF-chant15-13 Gia` eravam da la selva rimossi INF-chant15-14 tanto, ch'i' non avrei visto dov'era, INF-chant15-15 perch'io in dietro rivolto mi fossi, INF-chant15-16 quando incontrammo d'anime una schiera INF-chant15-17 che venian lungo l'argine, e ciascuna INF-chant15-18 ci riguardava come suol da sera INF-chant15-19 guardare uno altro sotto nuova luna; INF-chant15-20 e si` ver' noi aguzzavan le ciglia INF-chant15-21 come 'l vecchio sartor fa ne la cruna. INF-chant15-22 Cosi` adocchiato da cotal famiglia, INF-chant15-23 fui conosciuto da un, che mi prese INF-chant15-24 per lo lembo e grido`: <>. INF-chant15-25 E io, quando 'l suo braccio a me distese, INF-chant15-26 ficcai li occhi per lo cotto aspetto, INF-chant15-27 si` che 'l viso abbrusciato non difese INF-chant15-28 la conoscenza sua al mio 'ntelletto; INF-chant15-29 e chinando la mano a la sua faccia, INF-chant15-30 rispuosi: <>. INF-chant15-31 E quelli: <>. INF-chant15-34 I' dissi lui: <>. INF-chant15-37 <>, disse, <>. INF-chant15-43 I' non osava scender de la strada INF-chant15-44 per andar par di lui; ma 'l capo chino INF-chant15-45 tenea com'uom che reverente vada. INF-chant15-46 El comincio`: <>. INF-chant15-49 <>, INF-chant15-50 rispuos'io lui, <>. INF-chant15-55 Ed elli a me: <>. INF-chant15-79 <>, INF-chant15-80 rispuos'io lui, <>. INF-chant15-97 Lo mio maestro allora in su la gota INF-chant15-98 destra si volse in dietro, e riguardommi; INF-chant15-99 poi disse: <>. INF-chant15-100 Ne' per tanto di men parlando vommi INF-chant15-101 con ser Brunetto, e dimando chi sono INF-chant15-102 li suoi compagni piu` noti e piu` sommi. INF-chant15-103 Ed elli a me: <>. INF-chant15-121 Poi si rivolse, e parve di coloro INF-chant15-122 che corrono a Verona il drappo verde INF-chant15-123 per la campagna; e parve di costoro INF-chant15-124 quelli che vince, non colui che perde. INF-chant16 Inferno: Canto XVI INF-chant16-1 Gia` era in loco onde s'udia 'l rimbombo INF-chant16-2 de l'acqua che cadea ne l'altro giro, INF-chant16-3 simile a quel che l'arnie fanno rombo, INF-chant16-4 quando tre ombre insieme si partiro, INF-chant16-5 correndo, d'una torma che passava INF-chant16-6 sotto la pioggia de l'aspro martiro. INF-chant16-7 Venian ver noi, e ciascuna gridava: INF-chant16-8 <>. INF-chant16-10 Ahime`, che piaghe vidi ne' lor membri INF-chant16-11 ricenti e vecchie, da le fiamme incese! INF-chant16-12 Ancor men duol pur ch'i' me ne rimembri. INF-chant16-13 A le lor grida il mio dottor s'attese; INF-chant16-14 volse 'l viso ver me, e: <>, INF-chant16-15 disse <>. INF-chant16-19 Ricominciar, come noi restammo, ei INF-chant16-20 l'antico verso; e quando a noi fuor giunti, INF-chant16-21 fenno una rota di se' tutti e trei. INF-chant16-22 Qual sogliono i campion far nudi e unti, INF-chant16-23 avvisando lor presa e lor vantaggio, INF-chant16-24 prima che sien tra lor battuti e punti, INF-chant16-25 cosi` rotando, ciascuno il visaggio INF-chant16-26 drizzava a me, si` che 'n contraro il collo INF-chant16-27 faceva ai pie` continuo viaggio. INF-chant16-28 E <>, INF-chant16-30 comincio` l'uno <>. INF-chant16-46 S'i' fossi stato dal foco coperto, INF-chant16-47 gittato mi sarei tra lor di sotto, INF-chant16-48 e credo che 'l dottor l'avria sofferto; INF-chant16-49 ma perch'io mi sarei brusciato e cotto, INF-chant16-50 vinse paura la mia buona voglia INF-chant16-51 che di loro abbracciar mi facea ghiotto. INF-chant16-52 Poi cominciai: <>. INF-chant16-64 <>, rispuose quelli ancora, INF-chant16-66 <>. INF-chant16-73 <>. INF-chant16-76 Cosi` gridai con la faccia levata; INF-chant16-77 e i tre, che cio` inteser per risposta, INF-chant16-78 guardar l'un l'altro com'al ver si guata. INF-chant16-79 <>, INF-chant16-80 rispuoser tutti <>. INF-chant16-86 Indi rupper la rota, e a fuggirsi INF-chant16-87 ali sembiar le gambe loro isnelle. INF-chant16-88 Un amen non saria potuto dirsi INF-chant16-89 tosto cosi` com'e' fuoro spariti; INF-chant16-90 per ch'al maestro parve di partirsi. INF-chant16-91 Io lo seguiva, e poco eravam iti, INF-chant16-92 che 'l suon de l'acqua n'era si` vicino, INF-chant16-93 che per parlar saremmo a pena uditi. INF-chant16-94 Come quel fiume c'ha proprio cammino INF-chant16-95 prima dal Monte Viso 'nver' levante, INF-chant16-96 da la sinistra costa d'Apennino, INF-chant16-97 che si chiama Acquacheta suso, avante INF-chant16-98 che si divalli giu` nel basso letto, INF-chant16-99 e a Forli` di quel nome e` vacante, INF-chant16-100 rimbomba la` sovra San Benedetto INF-chant16-101 de l'Alpe per cadere ad una scesa INF-chant16-102 ove dovea per mille esser recetto; INF-chant16-103 cosi`, giu` d'una ripa discoscesa, INF-chant16-104 trovammo risonar quell'acqua tinta, INF-chant16-105 si` che 'n poc'ora avria l'orecchia offesa. INF-chant16-106 Io avea una corda intorno cinta, INF-chant16-107 e con essa pensai alcuna volta INF-chant16-108 prender la lonza a la pelle dipinta. INF-chant16-109 Poscia ch'io l'ebbi tutta da me sciolta, INF-chant16-110 si` come 'l duca m'avea comandato, INF-chant16-111 porsila a lui aggroppata e ravvolta. INF-chant16-112 Ond'ei si volse inver' lo destro lato, INF-chant16-113 e alquanto di lunge da la sponda INF-chant16-114 la gitto` giuso in quell'alto burrato. INF-chant16-115 'E' pur convien che novita` risponda' INF-chant16-116 dicea fra me medesmo 'al novo cenno INF-chant16-117 che 'l maestro con l'occhio si` seconda'. INF-chant16-118 Ahi quanto cauti li uomini esser dienno INF-chant16-119 presso a color che non veggion pur l'ovra, INF-chant16-120 ma per entro i pensier miran col senno! INF-chant16-121 El disse a me: <>. INF-chant16-124 Sempre a quel ver c'ha faccia di menzogna INF-chant16-125 de' l'uom chiuder le labbra fin ch'el puote, INF-chant16-126 pero` che sanza colpa fa vergogna; INF-chant16-127 ma qui tacer nol posso; e per le note INF-chant16-128 di questa comedia, lettor, ti giuro, INF-chant16-129 s'elle non sien di lunga grazia vote, INF-chant16-130 ch'i' vidi per quell'aere grosso e scuro INF-chant16-131 venir notando una figura in suso, INF-chant16-132 maravigliosa ad ogne cor sicuro, INF-chant16-133 si` come torna colui che va giuso INF-chant16-134 talora a solver l'ancora ch'aggrappa INF-chant16-135 o scoglio o altro che nel mare e` chiuso, INF-chant16-136 che 'n su` si stende, e da pie` si rattrappa. INF-chant17 Inferno: Canto XVII INF-chant17-1 <>. INF-chant17-4 Si` comincio` lo mio duca a parlarmi; INF-chant17-5 e accennolle che venisse a proda INF-chant17-6 vicino al fin d'i passeggiati marmi. INF-chant17-7 E quella sozza imagine di froda INF-chant17-8 sen venne, e arrivo` la testa e 'l busto, INF-chant17-9 ma 'n su la riva non trasse la coda. INF-chant17-10 La faccia sua era faccia d'uom giusto, INF-chant17-11 tanto benigna avea di fuor la pelle, INF-chant17-12 e d'un serpente tutto l'altro fusto; INF-chant17-13 due branche avea pilose insin l'ascelle; INF-chant17-14 lo dosso e 'l petto e ambedue le coste INF-chant17-15 dipinti avea di nodi e di rotelle. INF-chant17-16 Con piu` color, sommesse e sovraposte INF-chant17-17 non fer mai drappi Tartari ne' Turchi, INF-chant17-18 ne' fuor tai tele per Aragne imposte. INF-chant17-19 Come tal volta stanno a riva i burchi, INF-chant17-20 che parte sono in acqua e parte in terra, INF-chant17-21 e come la` tra li Tedeschi lurchi INF-chant17-22 lo bivero s'assetta a far sua guerra, INF-chant17-23 cosi` la fiera pessima si stava INF-chant17-24 su l'orlo ch'e` di pietra e 'l sabbion serra. INF-chant17-25 Nel vano tutta sua coda guizzava, INF-chant17-26 torcendo in su` la venenosa forca INF-chant17-27 ch'a guisa di scorpion la punta armava. INF-chant17-28 Lo duca disse: <>. INF-chant17-31 Pero` scendemmo a la destra mammella, INF-chant17-32 e diece passi femmo in su lo stremo, INF-chant17-33 per ben cessar la rena e la fiammella. INF-chant17-34 E quando noi a lei venuti semo, INF-chant17-35 poco piu` oltre veggio in su la rena INF-chant17-36 gente seder propinqua al loco scemo. INF-chant17-37 Quivi 'l maestro <>, INF-chant17-39 mi disse, <>. INF-chant17-43 Cosi` ancor su per la strema testa INF-chant17-44 di quel settimo cerchio tutto solo INF-chant17-45 andai, dove sedea la gente mesta. INF-chant17-46 Per li occhi fora scoppiava lor duolo; INF-chant17-47 e` di qua, di la` soccorrien con le mani INF-chant17-48 quando a' vapori, e quando al caldo suolo: INF-chant17-49 non altrimenti fan di state i cani INF-chant17-50 or col ceffo, or col pie`, quando son morsi INF-chant17-51 o da pulci o da mosche o da tafani. INF-chant17-52 Poi che nel viso a certi li occhi porsi, INF-chant17-53 ne' quali 'l doloroso foco casca, INF-chant17-54 non ne conobbi alcun; ma io m'accorsi INF-chant17-55 che dal collo a ciascun pendea una tasca INF-chant17-56 ch'avea certo colore e certo segno, INF-chant17-57 e quindi par che 'l loro occhio si pasca. INF-chant17-58 E com'io riguardando tra lor vegno, INF-chant17-59 in una borsa gialla vidi azzurro INF-chant17-60 che d'un leone avea faccia e contegno. INF-chant17-61 Poi, procedendo di mio sguardo il curro, INF-chant17-62 vidine un'altra come sangue rossa, INF-chant17-63 mostrando un'oca bianca piu` che burro. INF-chant17-64 E un che d'una scrofa azzurra e grossa INF-chant17-65 segnato avea lo suo sacchetto bianco, INF-chant17-66 mi disse: <>. INF-chant17-74 Qui distorse la bocca e di fuor trasse INF-chant17-75 la lingua, come bue che 'l naso lecchi. INF-chant17-76 E io, temendo no 'l piu` star crucciasse INF-chant17-77 lui che di poco star m'avea 'mmonito, INF-chant17-78 torna'mi in dietro da l'anime lasse. INF-chant17-79 Trova' il duca mio ch'era salito INF-chant17-80 gia` su la groppa del fiero animale, INF-chant17-81 e disse a me: <>. INF-chant17-85 Qual e` colui che si` presso ha 'l riprezzo INF-chant17-86 de la quartana, c'ha gia` l'unghie smorte, INF-chant17-87 e triema tutto pur guardando 'l rezzo, INF-chant17-88 tal divenn'io a le parole porte; INF-chant17-89 ma vergogna mi fe' le sue minacce, INF-chant17-90 che innanzi a buon segnor fa servo forte. INF-chant17-91 I' m'assettai in su quelle spallacce; INF-chant17-92 si` volli dir, ma la voce non venne INF-chant17-93 com'io credetti: 'Fa che tu m'abbracce'. INF-chant17-94 Ma esso, ch'altra volta mi sovvenne INF-chant17-95 ad altro forse, tosto ch'i' montai INF-chant17-96 con le braccia m'avvinse e mi sostenne; INF-chant17-97 e disse: <>. INF-chant17-100 Come la navicella esce di loco INF-chant17-101 in dietro in dietro, si` quindi si tolse; INF-chant17-102 e poi ch'al tutto si senti` a gioco, INF-chant17-103 la` 'v'era 'l petto, la coda rivolse, INF-chant17-104 e quella tesa, come anguilla, mosse, INF-chant17-105 e con le branche l'aere a se' raccolse. INF-chant17-106 Maggior paura non credo che fosse INF-chant17-107 quando Fetonte abbandono` li freni, INF-chant17-108 per che 'l ciel, come pare ancor, si cosse; INF-chant17-109 ne' quando Icaro misero le reni INF-chant17-110 senti` spennar per la scaldata cera, INF-chant17-111 gridando il padre a lui <>, INF-chant17-112 che fu la mia, quando vidi ch'i' era INF-chant17-113 ne l'aere d'ogne parte, e vidi spenta INF-chant17-114 ogne veduta fuor che de la fera. INF-chant17-115 Ella sen va notando lenta lenta: INF-chant17-116 rota e discende, ma non me n'accorgo INF-chant17-117 se non che al viso e di sotto mi venta. INF-chant17-118 Io sentia gia` da la man destra il gorgo INF-chant17-119 far sotto noi un orribile scroscio, INF-chant17-120 per che con li occhi 'n giu` la testa sporgo. INF-chant17-121 Allor fu' io piu` timido a lo stoscio, INF-chant17-122 pero` ch'i' vidi fuochi e senti' pianti; INF-chant17-123 ond'io tremando tutto mi raccoscio. INF-chant17-124 E vidi poi, che' nol vedea davanti, INF-chant17-125 lo scendere e 'l girar per li gran mali INF-chant17-126 che s'appressavan da diversi canti. INF-chant17-127 Come 'l falcon ch'e` stato assai su l'ali, INF-chant17-128 che sanza veder logoro o uccello INF-chant17-129 fa dire al falconiere <>, INF-chant17-130 discende lasso onde si move isnello, INF-chant17-131 per cento rote, e da lunge si pone INF-chant17-132 dal suo maestro, disdegnoso e fello; INF-chant17-133 cosi` ne puose al fondo Gerione INF-chant17-134 al pie` al pie` de la stagliata rocca INF-chant17-135 e, discarcate le nostre persone, INF-chant17-136 si dileguo` come da corda cocca. INF-chant18 Inferno: Canto XVIII INF-chant18-1 Luogo e` in inferno detto Malebolge, INF-chant18-2 tutto di pietra di color ferrigno, INF-chant18-3 come la cerchia che dintorno il volge. INF-chant18-4 Nel dritto mezzo del campo maligno INF-chant18-5 vaneggia un pozzo assai largo e profondo, INF-chant18-6 di cui suo loco dicero` l'ordigno. INF-chant18-7 Quel cinghio che rimane adunque e` tondo INF-chant18-8 tra 'l pozzo e 'l pie` de l'alta ripa dura, INF-chant18-9 e ha distinto in dieci valli il fondo. INF-chant18-10 Quale, dove per guardia de le mura INF-chant18-11 piu` e piu` fossi cingon li castelli, INF-chant18-12 la parte dove son rende figura, INF-chant18-13 tale imagine quivi facean quelli; INF-chant18-14 e come a tai fortezze da' lor sogli INF-chant18-15 a la ripa di fuor son ponticelli, INF-chant18-16 cosi` da imo de la roccia scogli INF-chant18-17 movien che ricidien li argini e ' fossi INF-chant18-18 infino al pozzo che i tronca e raccogli. INF-chant18-19 In questo luogo, de la schiena scossi INF-chant18-20 di Gerion, trovammoci; e 'l poeta INF-chant18-21 tenne a sinistra, e io dietro mi mossi. INF-chant18-22 A la man destra vidi nova pieta, INF-chant18-23 novo tormento e novi frustatori, INF-chant18-24 di che la prima bolgia era repleta. INF-chant18-25 Nel fondo erano ignudi i peccatori; INF-chant18-26 dal mezzo in qua ci venien verso 'l volto, INF-chant18-27 di la` con noi, ma con passi maggiori, INF-chant18-28 come i Roman per l'essercito molto, INF-chant18-29 l'anno del giubileo, su per lo ponte INF-chant18-30 hanno a passar la gente modo colto, INF-chant18-31 che da l'un lato tutti hanno la fronte INF-chant18-32 verso 'l castello e vanno a Santo Pietro; INF-chant18-33 da l'altra sponda vanno verso 'l monte. INF-chant18-34 Di qua, di la`, su per lo sasso tetro INF-chant18-35 vidi demon cornuti con gran ferze, INF-chant18-36 che li battien crudelmente di retro. INF-chant18-37 Ahi come facean lor levar le berze INF-chant18-38 a le prime percosse! gia` nessuno INF-chant18-39 le seconde aspettava ne' le terze. INF-chant18-40 Mentr'io andava, li occhi miei in uno INF-chant18-41 furo scontrati; e io si` tosto dissi: INF-chant18-42 <>. INF-chant18-43 Per ch'io a figurarlo i piedi affissi; INF-chant18-44 e 'l dolce duca meco si ristette, INF-chant18-45 e assentio ch'alquanto in dietro gissi. INF-chant18-46 E quel frustato celar si credette INF-chant18-47 bassando 'l viso; ma poco li valse, INF-chant18-48 ch'io dissi: <>. INF-chant18-52 Ed elli a me: <>. INF-chant18-64 Cosi` parlando il percosse un demonio INF-chant18-65 de la sua scuriada, e disse: <>. INF-chant18-67 I' mi raggiunsi con la scorta mia; INF-chant18-68 poscia con pochi passi divenimmo INF-chant18-69 la` 'v'uno scoglio de la ripa uscia. INF-chant18-70 Assai leggeramente quel salimmo; INF-chant18-71 e volti a destra su per la sua scheggia, INF-chant18-72 da quelle cerchie etterne ci partimmo. INF-chant18-73 Quando noi fummo la` dov'el vaneggia INF-chant18-74 di sotto per dar passo a li sferzati, INF-chant18-75 lo duca disse: <>. INF-chant18-79 Del vecchio ponte guardavam la traccia INF-chant18-80 che venia verso noi da l'altra banda, INF-chant18-81 e che la ferza similmente scaccia. INF-chant18-82 E 'l buon maestro, sanza mia dimanda, INF-chant18-83 mi disse: <>. INF-chant18-100 Gia` eravam la` 've lo stretto calle INF-chant18-101 con l'argine secondo s'incrocicchia, INF-chant18-102 e fa di quello ad un altr'arco spalle. INF-chant18-103 Quindi sentimmo gente che si nicchia INF-chant18-104 ne l'altra bolgia e che col muso scuffa, INF-chant18-105 e se' medesma con le palme picchia. INF-chant18-106 Le ripe eran grommate d'una muffa, INF-chant18-107 per l'alito di giu` che vi s'appasta, INF-chant18-108 che con li occhi e col naso facea zuffa. INF-chant18-109 Lo fondo e` cupo si`, che non ci basta INF-chant18-110 loco a veder sanza montare al dosso INF-chant18-111 de l'arco, ove lo scoglio piu` sovrasta. INF-chant18-112 Quivi venimmo; e quindi giu` nel fosso INF-chant18-113 vidi gente attuffata in uno sterco INF-chant18-114 che da li uman privadi parea mosso. INF-chant18-115 E mentre ch'io la` giu` con l'occhio cerco, INF-chant18-116 vidi un col capo si` di merda lordo, INF-chant18-117 che non parea s'era laico o cherco. INF-chant18-118 Quei mi sgrido`: <>. INF-chant18-120 E io a lui: <>. INF-chant18-124 Ed elli allor, battendosi la zucca: INF-chant18-125 <>. INF-chant18-127 Appresso cio` lo duca <>, INF-chant18-128 mi disse <>. INF-chant19 Inferno: Canto XIX INF-chant19-1 O Simon mago, o miseri seguaci INF-chant19-2 che le cose di Dio, che di bontate INF-chant19-3 deon essere spose, e voi rapaci INF-chant19-4 per oro e per argento avolterate, INF-chant19-5 or convien che per voi suoni la tromba, INF-chant19-6 pero` che ne la terza bolgia state. INF-chant19-7 Gia` eravamo, a la seguente tomba, INF-chant19-8 montati de lo scoglio in quella parte INF-chant19-9 ch'a punto sovra mezzo 'l fosso piomba. INF-chant19-10 O somma sapienza, quanta e` l'arte INF-chant19-11 che mostri in cielo, in terra e nel mal mondo, INF-chant19-12 e quanto giusto tua virtu` comparte! INF-chant19-13 Io vidi per le coste e per lo fondo INF-chant19-14 piena la pietra livida di fori, INF-chant19-15 d'un largo tutti e ciascun era tondo. INF-chant19-16 Non mi parean men ampi ne' maggiori INF-chant19-17 che que' che son nel mio bel San Giovanni, INF-chant19-18 fatti per loco d'i battezzatori; INF-chant19-19 l'un de li quali, ancor non e` molt'anni, INF-chant19-20 rupp'io per un che dentro v'annegava: INF-chant19-21 e questo sia suggel ch'ogn'omo sganni. INF-chant19-22 Fuor de la bocca a ciascun soperchiava INF-chant19-23 d'un peccator li piedi e de le gambe INF-chant19-24 infino al grosso, e l'altro dentro stava. INF-chant19-25 Le piante erano a tutti accese intrambe; INF-chant19-26 per che si` forte guizzavan le giunte, INF-chant19-27 che spezzate averien ritorte e strambe. INF-chant19-28 Qual suole il fiammeggiar de le cose unte INF-chant19-29 muoversi pur su per la strema buccia, INF-chant19-30 tal era li` dai calcagni a le punte. INF-chant19-31 <>, INF-chant19-33 diss'io, <>. INF-chant19-34 Ed elli a me: <>. INF-chant19-37 E io: <>. INF-chant19-40 Allor venimmo in su l'argine quarto: INF-chant19-41 volgemmo e discendemmo a mano stanca INF-chant19-42 la` giu` nel fondo foracchiato e arto. INF-chant19-43 Lo buon maestro ancor de la sua anca INF-chant19-44 non mi dipuose, si` mi giunse al rotto INF-chant19-45 di quel che si piangeva con la zanca. INF-chant19-46 <>, INF-chant19-48 comincia' io a dir, <>. INF-chant19-49 Io stava come 'l frate che confessa INF-chant19-50 lo perfido assessin, che, poi ch'e` fitto, INF-chant19-51 richiama lui, per che la morte cessa. INF-chant19-52 Ed el grido`: <>. INF-chant19-58 Tal mi fec'io, quai son color che stanno, INF-chant19-59 per non intender cio` ch'e` lor risposto, INF-chant19-60 quasi scornati, e risponder non sanno. INF-chant19-61 Allor Virgilio disse: <>; INF-chant19-63 e io rispuosi come a me fu imposto. INF-chant19-64 Per che lo spirto tutti storse i piedi; INF-chant19-65 poi, sospirando e con voce di pianto, INF-chant19-66 mi disse: <>. INF-chant19-88 Io non so s'i' mi fui qui troppo folle, INF-chant19-89 ch'i' pur rispuosi lui a questo metro: INF-chant19-90 <>. INF-chant19-118 E mentr'io li cantava cotai note, INF-chant19-119 o ira o coscienza che 'l mordesse, INF-chant19-120 forte spingava con ambo le piote. INF-chant19-121 I' credo ben ch'al mio duca piacesse, INF-chant19-122 con si` contenta labbia sempre attese INF-chant19-123 lo suon de le parole vere espresse. INF-chant19-124 Pero` con ambo le braccia mi prese; INF-chant19-125 e poi che tutto su mi s'ebbe al petto, INF-chant19-126 rimonto` per la via onde discese. INF-chant19-127 Ne' si stanco` d'avermi a se' distretto, INF-chant19-128 si` men porto` sovra 'l colmo de l'arco INF-chant19-129 che dal quarto al quinto argine e` tragetto. INF-chant19-130 Quivi soavemente spuose il carco, INF-chant19-131 soave per lo scoglio sconcio ed erto INF-chant19-132 che sarebbe a le capre duro varco. INF-chant19-133 Indi un altro vallon mi fu scoperto. INF-chant20 Inferno: Canto XX INF-chant20-1 Di nova pena mi conven far versi INF-chant20-2 e dar matera al ventesimo canto INF-chant20-3 de la prima canzon ch'e` d'i sommersi. INF-chant20-4 Io era gia` disposto tutto quanto INF-chant20-5 a riguardar ne lo scoperto fondo, INF-chant20-6 che si bagnava d'angoscioso pianto; INF-chant20-7 e vidi gente per lo vallon tondo INF-chant20-8 venir, tacendo e lagrimando, al passo INF-chant20-9 che fanno le letane in questo mondo. INF-chant20-10 Come 'l viso mi scese in lor piu` basso, INF-chant20-11 mirabilmente apparve esser travolto INF-chant20-12 ciascun tra 'l mento e 'l principio del casso; INF-chant20-13 che' da le reni era tornato 'l volto, INF-chant20-14 e in dietro venir li convenia, INF-chant20-15 perche' 'l veder dinanzi era lor tolto. INF-chant20-16 Forse per forza gia` di parlasia INF-chant20-17 si travolse cosi` alcun del tutto; INF-chant20-18 ma io nol vidi, ne' credo che sia. INF-chant20-19 Se Dio ti lasci, lettor, prender frutto INF-chant20-20 di tua lezione, or pensa per te stesso INF-chant20-21 com'io potea tener lo viso asciutto, INF-chant20-22 quando la nostra imagine di presso INF-chant20-23 vidi si` torta, che 'l pianto de li occhi INF-chant20-24 le natiche bagnava per lo fesso. INF-chant20-25 Certo io piangea, poggiato a un de' rocchi INF-chant20-26 del duro scoglio, si` che la mia scorta INF-chant20-27 mi disse: <>. INF-chant20-100 E io: <>. INF-chant20-106 Allor mi disse: <>. INF-chant20-130 Si` mi parlava, e andavamo introcque. INF-chant21 Inferno: Canto XXI INF-chant21-1 Cosi` di ponte in ponte, altro parlando INF-chant21-2 che la mia comedia cantar non cura, INF-chant21-3 venimmo; e tenavamo il colmo, quando INF-chant21-4 restammo per veder l'altra fessura INF-chant21-5 di Malebolge e li altri pianti vani; INF-chant21-6 e vidila mirabilmente oscura. INF-chant21-7 Quale ne l'arzana` de' Viniziani INF-chant21-8 bolle l'inverno la tenace pece INF-chant21-9 a rimpalmare i legni lor non sani, INF-chant21-10 che' navicar non ponno - in quella vece INF-chant21-11 chi fa suo legno novo e chi ristoppa INF-chant21-12 le coste a quel che piu` viaggi fece; INF-chant21-13 chi ribatte da proda e chi da poppa; INF-chant21-14 altri fa remi e altri volge sarte; INF-chant21-15 chi terzeruolo e artimon rintoppa -; INF-chant21-16 tal, non per foco, ma per divin'arte, INF-chant21-17 bollia la` giuso una pegola spessa, INF-chant21-18 che 'nviscava la ripa d'ogne parte. INF-chant21-19 I' vedea lei, ma non vedea in essa INF-chant21-20 mai che le bolle che 'l bollor levava, INF-chant21-21 e gonfiar tutta, e riseder compressa. INF-chant21-22 Mentr'io la` giu` fisamente mirava, INF-chant21-23 lo duca mio, dicendo <>, INF-chant21-24 mi trasse a se' del loco dov'io stava. INF-chant21-25 Allor mi volsi come l'uom cui tarda INF-chant21-26 di veder quel che li convien fuggire INF-chant21-27 e cui paura subita sgagliarda, INF-chant21-28 che, per veder, non indugia 'l partire: INF-chant21-29 e vidi dietro a noi un diavol nero INF-chant21-30 correndo su per lo scoglio venire. INF-chant21-31 Ahi quant'elli era ne l'aspetto fero! INF-chant21-32 e quanto mi parea ne l'atto acerbo, INF-chant21-33 con l'ali aperte e sovra i pie` leggero! INF-chant21-34 L'omero suo, ch'era aguto e superbo, INF-chant21-35 carcava un peccator con ambo l'anche, INF-chant21-36 e quei tenea de' pie` ghermito 'l nerbo. INF-chant21-37 Del nostro ponte disse: <>. INF-chant21-43 La` giu` 'l butto`, e per lo scoglio duro INF-chant21-44 si volse; e mai non fu mastino sciolto INF-chant21-45 con tanta fretta a seguitar lo furo. INF-chant21-46 Quel s'attuffo`, e torno` su` convolto; INF-chant21-47 ma i demon che del ponte avean coperchio, INF-chant21-48 gridar: <>. INF-chant21-52 Poi l'addentar con piu` di cento raffi, INF-chant21-53 disser: <>. INF-chant21-55 Non altrimenti i cuoci a' lor vassalli INF-chant21-56 fanno attuffare in mezzo la caldaia INF-chant21-57 la carne con li uncin, perche' non galli. INF-chant21-58 Lo buon maestro <>, mi disse, <>. INF-chant21-64 Poscia passo` di la` dal co del ponte; INF-chant21-65 e com'el giunse in su la ripa sesta, INF-chant21-66 mestier li fu d'aver sicura fronte. INF-chant21-67 Con quel furore e con quella tempesta INF-chant21-68 ch'escono i cani a dosso al poverello INF-chant21-69 che di subito chiede ove s'arresta, INF-chant21-70 usciron quei di sotto al ponticello, INF-chant21-71 e volser contra lui tutt'i runcigli; INF-chant21-72 ma el grido`: <>. INF-chant21-76 Tutti gridaron: <>; INF-chant21-77 per ch'un si mosse - e li altri stetter fermi -, INF-chant21-78 e venne a lui dicendo: <>. INF-chant21-79 <>, disse 'l mio maestro, INF-chant21-81 <>. INF-chant21-85 Allor li fu l'orgoglio si` caduto, INF-chant21-86 ch'e' si lascio` cascar l'uncino a' piedi, INF-chant21-87 e disse a li altri: <>. INF-chant21-88 E 'l duca mio a me: <>. INF-chant21-91 Per ch'io mi mossi, e a lui venni ratto; INF-chant21-92 e i diavoli si fecer tutti avanti, INF-chant21-93 si` ch'io temetti ch'ei tenesser patto; INF-chant21-94 cosi` vid'io gia` temer li fanti INF-chant21-95 ch'uscivan patteggiati di Caprona, INF-chant21-96 veggendo se' tra nemici cotanti. INF-chant21-97 I' m'accostai con tutta la persona INF-chant21-98 lungo 'l mio duca, e non torceva li occhi INF-chant21-99 da la sembianza lor ch'era non buona. INF-chant21-100 Ei chinavan li raffi e <>, INF-chant21-101 diceva l'un con l'altro, <>. INF-chant21-102 E rispondien: <>. INF-chant21-103 Ma quel demonio che tenea sermone INF-chant21-104 col duca mio, si volse tutto presto, INF-chant21-105 e disse: <>. INF-chant21-106 Poi disse a noi: <>. INF-chant21-118 <>, INF-chant21-119 comincio` elli a dire, <>. INF-chant21-127 <>, INF-chant21-128 diss'io, <>. INF-chant21-133 Ed elli a me: <>. INF-chant21-136 Per l'argine sinistro volta dienno; INF-chant21-137 ma prima avea ciascun la lingua stretta INF-chant21-138 coi denti, verso lor duca, per cenno; INF-chant21-139 ed elli avea del cul fatto trombetta. INF-chant22 Inferno: Canto XXII INF-chant22-1 Io vidi gia` cavalier muover campo, INF-chant22-2 e cominciare stormo e far lor mostra, INF-chant22-3 e talvolta partir per loro scampo; INF-chant22-4 corridor vidi per la terra vostra, INF-chant22-5 o Aretini, e vidi gir gualdane, INF-chant22-6 fedir torneamenti e correr giostra; INF-chant22-7 quando con trombe, e quando con campane, INF-chant22-8 con tamburi e con cenni di castella, INF-chant22-9 e con cose nostrali e con istrane; INF-chant22-10 ne' gia` con si` diversa cennamella INF-chant22-11 cavalier vidi muover ne' pedoni, INF-chant22-12 ne' nave a segno di terra o di stella. INF-chant22-13 Noi andavam con li diece demoni. INF-chant22-14 Ahi fiera compagnia! ma ne la chiesa INF-chant22-15 coi santi, e in taverna coi ghiottoni. INF-chant22-16 Pur a la pegola era la mia 'ntesa, INF-chant22-17 per veder de la bolgia ogne contegno INF-chant22-18 e de la gente ch'entro v'era incesa. INF-chant22-19 Come i dalfini, quando fanno segno INF-chant22-20 a' marinar con l'arco de la schiena, INF-chant22-21 che s'argomentin di campar lor legno, INF-chant22-22 talor cosi`, ad alleggiar la pena, INF-chant22-23 mostrav'alcun de' peccatori il dosso INF-chant22-24 e nascondea in men che non balena. INF-chant22-25 E come a l'orlo de l'acqua d'un fosso INF-chant22-26 stanno i ranocchi pur col muso fuori, INF-chant22-27 si` che celano i piedi e l'altro grosso, INF-chant22-28 si` stavan d'ogne parte i peccatori; INF-chant22-29 ma come s'appressava Barbariccia, INF-chant22-30 cosi` si ritraen sotto i bollori. INF-chant22-31 I' vidi, e anco il cor me n'accapriccia, INF-chant22-32 uno aspettar cosi`, com'elli 'ncontra INF-chant22-33 ch'una rana rimane e l'altra spiccia; INF-chant22-34 e Graffiacan, che li era piu` di contra, INF-chant22-35 li arrunciglio` le 'mpegolate chiome INF-chant22-36 e trassel su`, che mi parve una lontra. INF-chant22-37 I' sapea gia` di tutti quanti 'l nome, INF-chant22-38 si` li notai quando fuorono eletti, INF-chant22-39 e poi ch'e' si chiamaro, attesi come. INF-chant22-40 <>, INF-chant22-42 gridavan tutti insieme i maladetti. INF-chant22-43 E io: <>. INF-chant22-46 Lo duca mio li s'accosto` allato; INF-chant22-47 domandollo ond'ei fosse, e quei rispuose: INF-chant22-48 <>. INF-chant22-55 E Ciriatto, a cui di bocca uscia INF-chant22-56 d'ogne parte una sanna come a porco, INF-chant22-57 li fe' sentir come l'una sdruscia. INF-chant22-58 Tra male gatte era venuto 'l sorco; INF-chant22-59 ma Barbariccia il chiuse con le braccia, INF-chant22-60 e disse: <>. INF-chant22-61 E al maestro mio volse la faccia: INF-chant22-62 <>, disse, <>. INF-chant22-64 Lo duca dunque: <>. E quelli: <>. INF-chant22-70 E Libicocco <>, INF-chant22-71 disse; e preseli 'l braccio col runciglio, INF-chant22-72 si` che, stracciando, ne porto` un lacerto. INF-chant22-73 Draghignazzo anco i volle dar di piglio INF-chant22-74 giuso a le gambe; onde 'l decurio loro INF-chant22-75 si volse intorno intorno con mal piglio. INF-chant22-76 Quand'elli un poco rappaciati fuoro, INF-chant22-77 a lui, ch'ancor mirava sua ferita, INF-chant22-78 domando` 'l duca mio sanza dimoro: INF-chant22-79 <>. INF-chant22-81 Ed ei rispuose: <>. INF-chant22-94 E 'l gran proposto, volto a Farfarello INF-chant22-95 che stralunava li occhi per fedire, INF-chant22-96 disse: <>. INF-chant22-97 <>, INF-chant22-98 ricomincio` lo spaurato appresso INF-chant22-99 <>. INF-chant22-106 Cagnazzo a cotal motto levo` 'l muso, INF-chant22-107 crollando 'l capo, e disse: <>. INF-chant22-109 Ond'ei, ch'avea lacciuoli a gran divizia, INF-chant22-110 rispuose: <>. INF-chant22-112 Alichin non si tenne e, di rintoppo INF-chant22-113 a li altri, disse a lui: <>. INF-chant22-118 O tu che leggi, udirai nuovo ludo: INF-chant22-119 ciascun da l'altra costa li occhi volse; INF-chant22-120 quel prima, ch'a cio` fare era piu` crudo. INF-chant22-121 Lo Navarrese ben suo tempo colse; INF-chant22-122 fermo` le piante a terra, e in un punto INF-chant22-123 salto` e dal proposto lor si sciolse. INF-chant22-124 Di che ciascun di colpa fu compunto, INF-chant22-125 ma quei piu` che cagion fu del difetto; INF-chant22-126 pero` si mosse e grido`: <>. INF-chant22-127 Ma poco i valse: che' l'ali al sospetto INF-chant22-128 non potero avanzar: quelli ando` sotto, INF-chant22-129 e quei drizzo` volando suso il petto: INF-chant22-130 non altrimenti l'anitra di botto, INF-chant22-131 quando 'l falcon s'appressa, giu` s'attuffa, INF-chant22-132 ed ei ritorna su` crucciato e rotto. INF-chant22-133 Irato Calcabrina de la buffa, INF-chant22-134 volando dietro li tenne, invaghito INF-chant22-135 che quei campasse per aver la zuffa; INF-chant22-136 e come 'l barattier fu disparito, INF-chant22-137 cosi` volse li artigli al suo compagno, INF-chant22-138 e fu con lui sopra 'l fosso ghermito. INF-chant22-139 Ma l'altro fu bene sparvier grifagno INF-chant22-140 ad artigliar ben lui, e amendue INF-chant22-141 cadder nel mezzo del bogliente stagno. INF-chant22-142 Lo caldo sghermitor subito fue; INF-chant22-143 ma pero` di levarsi era neente, INF-chant22-144 si` avieno inviscate l'ali sue. INF-chant22-145 Barbariccia, con li altri suoi dolente, INF-chant22-146 quattro ne fe' volar da l'altra costa INF-chant22-147 con tutt'i raffi, e assai prestamente INF-chant22-148 di qua, di la` discesero a la posta; INF-chant22-149 porser li uncini verso li 'mpaniati, INF-chant22-150 ch'eran gia` cotti dentro da la crosta; INF-chant22-151 e noi lasciammo lor cosi` 'mpacciati. INF-chant23 Inferno: Canto XXIII INF-chant23-1 Taciti, soli, sanza compagnia INF-chant23-2 n'andavam l'un dinanzi e l'altro dopo, INF-chant23-3 come frati minor vanno per via. INF-chant23-4 Volt'era in su la favola d'Isopo INF-chant23-5 lo mio pensier per la presente rissa, INF-chant23-6 dov'el parlo` de la rana e del topo; INF-chant23-7 che' piu` non si pareggia 'mo' e 'issa' INF-chant23-8 che l'un con l'altro fa, se ben s'accoppia INF-chant23-9 principio e fine con la mente fissa. INF-chant23-10 E come l'un pensier de l'altro scoppia, INF-chant23-11 cosi` nacque di quello un altro poi, INF-chant23-12 che la prima paura mi fe' doppia. INF-chant23-13 Io pensava cosi`: 'Questi per noi INF-chant23-14 sono scherniti con danno e con beffa INF-chant23-15 si` fatta, ch'assai credo che lor noi. INF-chant23-16 Se l'ira sovra 'l mal voler s'aggueffa, INF-chant23-17 ei ne verranno dietro piu` crudeli INF-chant23-18 che 'l cane a quella lievre ch'elli acceffa'. INF-chant23-19 Gia` mi sentia tutti arricciar li peli INF-chant23-20 de la paura e stava in dietro intento, INF-chant23-21 quand'io dissi: <>. INF-chant23-25 E quei: <>. INF-chant23-34 Gia` non compie' di tal consiglio rendere, INF-chant23-35 ch'io li vidi venir con l'ali tese INF-chant23-36 non molto lungi, per volerne prendere. INF-chant23-37 Lo duca mio di subito mi prese, INF-chant23-38 come la madre ch'al romore e` desta INF-chant23-39 e vede presso a se' le fiamme accese, INF-chant23-40 che prende il figlio e fugge e non s'arresta, INF-chant23-41 avendo piu` di lui che di se' cura, INF-chant23-42 tanto che solo una camiscia vesta; INF-chant23-43 e giu` dal collo de la ripa dura INF-chant23-44 supin si diede a la pendente roccia, INF-chant23-45 che l'un de' lati a l'altra bolgia tura. INF-chant23-46 Non corse mai si` tosto acqua per doccia INF-chant23-47 a volger ruota di molin terragno, INF-chant23-48 quand'ella piu` verso le pale approccia, INF-chant23-49 come 'l maestro mio per quel vivagno, INF-chant23-50 portandosene me sovra 'l suo petto, INF-chant23-51 come suo figlio, non come compagno. INF-chant23-52 A pena fuoro i pie` suoi giunti al letto INF-chant23-53 del fondo giu`, ch'e' furon in sul colle INF-chant23-54 sovresso noi; ma non li` era sospetto; INF-chant23-55 che' l'alta provedenza che lor volle INF-chant23-56 porre ministri de la fossa quinta, INF-chant23-57 poder di partirs'indi a tutti tolle. INF-chant23-58 La` giu` trovammo una gente dipinta INF-chant23-59 che giva intorno assai con lenti passi, INF-chant23-60 piangendo e nel sembiante stanca e vinta. INF-chant23-61 Elli avean cappe con cappucci bassi INF-chant23-62 dinanzi a li occhi, fatte de la taglia INF-chant23-63 che in Clugni` per li monaci fassi. INF-chant23-64 Di fuor dorate son, si` ch'elli abbaglia; INF-chant23-65 ma dentro tutte piombo, e gravi tanto, INF-chant23-66 che Federigo le mettea di paglia. INF-chant23-67 Oh in etterno faticoso manto! INF-chant23-68 Noi ci volgemmo ancor pur a man manca INF-chant23-69 con loro insieme, intenti al tristo pianto; INF-chant23-70 ma per lo peso quella gente stanca INF-chant23-71 venia si` pian, che noi eravam nuovi INF-chant23-72 di compagnia ad ogne mover d'anca. INF-chant23-73 Per ch'io al duca mio: <>. INF-chant23-76 E un che 'ntese la parola tosca, INF-chant23-77 di retro a noi grido`: <>. INF-chant23-80 Onde 'l duca si volse e disse: <>. INF-chant23-82 Ristetti, e vidi due mostrar gran fretta INF-chant23-83 de l'animo, col viso, d'esser meco; INF-chant23-84 ma tardavali 'l carco e la via stretta. INF-chant23-85 Quando fuor giunti, assai con l'occhio bieco INF-chant23-86 mi rimiraron sanza far parola; INF-chant23-87 poi si volsero in se', e dicean seco: INF-chant23-88 <>. INF-chant23-91 Poi disser me: <>. INF-chant23-94 E io a loro: <>. INF-chant23-100 E l'un rispuose a me: <>. INF-chant23-109 Io cominciai: <>; INF-chant23-110 ma piu` non dissi, ch'a l'occhio mi corse INF-chant23-111 un, crucifisso in terra con tre pali. INF-chant23-112 Quando mi vide, tutto si distorse, INF-chant23-113 soffiando ne la barba con sospiri; INF-chant23-114 e 'l frate Catalan, ch'a cio` s'accorse, INF-chant23-115 mi disse: <>. INF-chant23-124 Allor vid'io maravigliar Virgilio INF-chant23-125 sovra colui ch'era disteso in croce INF-chant23-126 tanto vilmente ne l'etterno essilio. INF-chant23-127 Poscia drizzo` al frate cotal voce: INF-chant23-128 <>. INF-chant23-133 Rispuose adunque: <>. INF-chant23-139 Lo duca stette un poco a testa china; INF-chant23-140 poi disse: <>. INF-chant23-142 E 'l frate: <>. INF-chant23-145 Appresso il duca a gran passi sen gi`, INF-chant23-146 turbato un poco d'ira nel sembiante; INF-chant23-147 ond'io da li 'ncarcati mi parti' INF-chant23-148 dietro a le poste de le care piante. INF-chant24 Inferno: Canto XXIV INF-chant24-1 In quella parte del giovanetto anno INF-chant24-2 che 'l sole i crin sotto l'Aquario tempra INF-chant24-3 e gia` le notti al mezzo di` sen vanno, INF-chant24-4 quando la brina in su la terra assempra INF-chant24-5 l'imagine di sua sorella bianca, INF-chant24-6 ma poco dura a la sua penna tempra, INF-chant24-7 lo villanello a cui la roba manca, INF-chant24-8 si leva, e guarda, e vede la campagna INF-chant24-9 biancheggiar tutta; ond'ei si batte l'anca, INF-chant24-10 ritorna in casa, e qua e la` si lagna, INF-chant24-11 come 'l tapin che non sa che si faccia; INF-chant24-12 poi riede, e la speranza ringavagna, INF-chant24-13 veggendo 'l mondo aver cangiata faccia INF-chant24-14 in poco d'ora, e prende suo vincastro, INF-chant24-15 e fuor le pecorelle a pascer caccia. INF-chant24-16 Cosi` mi fece sbigottir lo mastro INF-chant24-17 quand'io li vidi si` turbar la fronte, INF-chant24-18 e cosi` tosto al mal giunse lo 'mpiastro; INF-chant24-19 che', come noi venimmo al guasto ponte, INF-chant24-20 lo duca a me si volse con quel piglio INF-chant24-21 dolce ch'io vidi prima a pie` del monte. INF-chant24-22 Le braccia aperse, dopo alcun consiglio INF-chant24-23 eletto seco riguardando prima INF-chant24-24 ben la ruina, e diedemi di piglio. INF-chant24-25 E come quei ch'adopera ed estima, INF-chant24-26 che sempre par che 'nnanzi si proveggia, INF-chant24-27 cosi`, levando me su` ver la cima INF-chant24-28 d'un ronchione, avvisava un'altra scheggia INF-chant24-29 dicendo: <>. INF-chant24-31 Non era via da vestito di cappa, INF-chant24-32 che' noi a pena, ei lieve e io sospinto, INF-chant24-33 potavam su` montar di chiappa in chiappa. INF-chant24-34 E se non fosse che da quel precinto INF-chant24-35 piu` che da l'altro era la costa corta, INF-chant24-36 non so di lui, ma io sarei ben vinto. INF-chant24-37 Ma perche' Malebolge inver' la porta INF-chant24-38 del bassissimo pozzo tutta pende, INF-chant24-39 lo sito di ciascuna valle porta INF-chant24-40 che l'una costa surge e l'altra scende; INF-chant24-41 noi pur venimmo al fine in su la punta INF-chant24-42 onde l'ultima pietra si scoscende. INF-chant24-43 La lena m'era del polmon si` munta INF-chant24-44 quand'io fui su`, ch'i' non potea piu` oltre, INF-chant24-45 anzi m'assisi ne la prima giunta. INF-chant24-46 <>, INF-chant24-47 disse 'l maestro; <>. INF-chant24-58 Leva'mi allor, mostrandomi fornito INF-chant24-59 meglio di lena ch'i' non mi sentia; INF-chant24-60 e dissi: <>. INF-chant24-61 Su per lo scoglio prendemmo la via, INF-chant24-62 ch'era ronchioso, stretto e malagevole, INF-chant24-63 ed erto piu` assai che quel di pria. INF-chant24-64 Parlando andava per non parer fievole; INF-chant24-65 onde una voce usci` de l'altro fosso, INF-chant24-66 a parole formar disconvenevole. INF-chant24-67 Non so che disse, ancor che sovra 'l dosso INF-chant24-68 fossi de l'arco gia` che varca quivi; INF-chant24-69 ma chi parlava ad ire parea mosso. INF-chant24-70 Io era volto in giu`, ma li occhi vivi INF-chant24-71 non poteano ire al fondo per lo scuro; INF-chant24-72 per ch'io: <>. INF-chant24-76 <>, disse, <>. INF-chant24-79 Noi discendemmo il ponte da la testa INF-chant24-80 dove s'aggiugne con l'ottava ripa, INF-chant24-81 e poi mi fu la bolgia manifesta: INF-chant24-82 e vidivi entro terribile stipa INF-chant24-83 di serpenti, e di si` diversa mena INF-chant24-84 che la memoria il sangue ancor mi scipa. INF-chant24-85 Piu` non si vanti Libia con sua rena; INF-chant24-86 che' se chelidri, iaculi e faree INF-chant24-87 produce, e cencri con anfisibena, INF-chant24-88 ne' tante pestilenzie ne' si` ree INF-chant24-89 mostro` gia` mai con tutta l'Etiopia INF-chant24-90 ne' con cio` che di sopra al Mar Rosso ee. INF-chant24-91 Tra questa cruda e tristissima copia INF-chant24-92 correan genti nude e spaventate, INF-chant24-93 sanza sperar pertugio o elitropia: INF-chant24-94 con serpi le man dietro avean legate; INF-chant24-95 quelle ficcavan per le ren la coda INF-chant24-96 e 'l capo, ed eran dinanzi aggroppate. INF-chant24-97 Ed ecco a un ch'era da nostra proda, INF-chant24-98 s'avvento` un serpente che 'l trafisse INF-chant24-99 la` dove 'l collo a le spalle s'annoda. INF-chant24-100 Ne' O si` tosto mai ne' I si scrisse, INF-chant24-101 com'el s'accese e arse, e cener tutto INF-chant24-102 convenne che cascando divenisse; INF-chant24-103 e poi che fu a terra si` distrutto, INF-chant24-104 la polver si raccolse per se' stessa, INF-chant24-105 e 'n quel medesmo ritorno` di butto. INF-chant24-106 Cosi` per li gran savi si confessa INF-chant24-107 che la fenice more e poi rinasce, INF-chant24-108 quando al cinquecentesimo anno appressa; INF-chant24-109 erba ne' biado in sua vita non pasce, INF-chant24-110 ma sol d'incenso lagrime e d'amomo, INF-chant24-111 e nardo e mirra son l'ultime fasce. INF-chant24-112 E qual e` quel che cade, e non sa como, INF-chant24-113 per forza di demon ch'a terra il tira, INF-chant24-114 o d'altra oppilazion che lega l'omo, INF-chant24-115 quando si leva, che 'ntorno si mira INF-chant24-116 tutto smarrito de la grande angoscia INF-chant24-117 ch'elli ha sofferta, e guardando sospira: INF-chant24-118 tal era il peccator levato poscia. INF-chant24-119 Oh potenza di Dio, quant'e` severa, INF-chant24-120 che cotai colpi per vendetta croscia! INF-chant24-121 Lo duca il domando` poi chi ello era; INF-chant24-122 per ch'ei rispuose: <>. INF-chant24-127 E io al duca: <>. INF-chant24-130 E 'l peccator, che 'ntese, non s'infinse, INF-chant24-131 ma drizzo` verso me l'animo e 'l volto, INF-chant24-132 e di trista vergogna si dipinse; INF-chant24-133 poi disse: <>. INF-chant25 Inferno: Canto XXV INF-chant25-1 Al fine de le sue parole il ladro INF-chant25-2 le mani alzo` con amendue le fiche, INF-chant25-3 gridando: <>. INF-chant25-4 Da indi in qua mi fuor le serpi amiche, INF-chant25-5 perch'una li s'avvolse allora al collo, INF-chant25-6 come dicesse 'Non vo' che piu` diche'; INF-chant25-7 e un'altra a le braccia, e rilegollo, INF-chant25-8 ribadendo se' stessa si` dinanzi, INF-chant25-9 che non potea con esse dare un crollo. INF-chant25-10 Ahi Pistoia, Pistoia, che' non stanzi INF-chant25-11 d'incenerarti si` che piu` non duri, INF-chant25-12 poi che 'n mal fare il seme tuo avanzi? INF-chant25-13 Per tutt'i cerchi de lo 'nferno scuri INF-chant25-14 non vidi spirto in Dio tanto superbo, INF-chant25-15 non quel che cadde a Tebe giu` da' muri. INF-chant25-16 El si fuggi` che non parlo` piu` verbo; INF-chant25-17 e io vidi un centauro pien di rabbia INF-chant25-18 venir chiamando: <>. INF-chant25-19 Maremma non cred'io che tante n'abbia, INF-chant25-20 quante bisce elli avea su per la groppa INF-chant25-21 infin ove comincia nostra labbia. INF-chant25-22 Sovra le spalle, dietro da la coppa, INF-chant25-23 con l'ali aperte li giacea un draco; INF-chant25-24 e quello affuoca qualunque s'intoppa. INF-chant25-25 Lo mio maestro disse: <>. INF-chant25-34 Mentre che si` parlava, ed el trascorse INF-chant25-35 e tre spiriti venner sotto noi, INF-chant25-36 de' quali ne' io ne' 'l duca mio s'accorse, INF-chant25-37 se non quando gridar: <>; INF-chant25-38 per che nostra novella si ristette, INF-chant25-39 e intendemmo pur ad essi poi. INF-chant25-40 Io non li conoscea; ma ei seguette, INF-chant25-41 come suol seguitar per alcun caso, INF-chant25-42 che l'un nomar un altro convenette, INF-chant25-43 dicendo: <>; INF-chant25-44 per ch'io, accio` che 'l duca stesse attento, INF-chant25-45 mi puosi 'l dito su dal mento al naso. INF-chant25-46 Se tu se' or, lettore, a creder lento INF-chant25-47 cio` ch'io diro`, non sara` maraviglia, INF-chant25-48 che' io che 'l vidi, a pena il mi consento. INF-chant25-49 Com'io tenea levate in lor le ciglia, INF-chant25-50 e un serpente con sei pie` si lancia INF-chant25-51 dinanzi a l'uno, e tutto a lui s'appiglia. INF-chant25-52 Co' pie` di mezzo li avvinse la pancia, INF-chant25-53 e con li anterior le braccia prese; INF-chant25-54 poi li addento` e l'una e l'altra guancia; INF-chant25-55 li diretani a le cosce distese, INF-chant25-56 e miseli la coda tra 'mbedue, INF-chant25-57 e dietro per le ren su` la ritese. INF-chant25-58 Ellera abbarbicata mai non fue INF-chant25-59 ad alber si`, come l'orribil fiera INF-chant25-60 per l'altrui membra avviticchio` le sue. INF-chant25-61 Poi s'appiccar, come di calda cera INF-chant25-62 fossero stati, e mischiar lor colore, INF-chant25-63 ne' l'un ne' l'altro gia` parea quel ch'era: INF-chant25-64 come procede innanzi da l'ardore, INF-chant25-65 per lo papiro suso, un color bruno INF-chant25-66 che non e` nero ancora e 'l bianco more. INF-chant25-67 Li altri due 'l riguardavano, e ciascuno INF-chant25-68 gridava: <>. INF-chant25-70 Gia` eran li due capi un divenuti, INF-chant25-71 quando n'apparver due figure miste INF-chant25-72 in una faccia, ov'eran due perduti. INF-chant25-73 Fersi le braccia due di quattro liste; INF-chant25-74 le cosce con le gambe e 'l ventre e 'l casso INF-chant25-75 divenner membra che non fuor mai viste. INF-chant25-76 Ogne primaio aspetto ivi era casso: INF-chant25-77 due e nessun l'imagine perversa INF-chant25-78 parea; e tal sen gio con lento passo. INF-chant25-79 Come 'l ramarro sotto la gran fersa INF-chant25-80 dei di` canicular, cangiando sepe, INF-chant25-81 folgore par se la via attraversa, INF-chant25-82 si` pareva, venendo verso l'epe INF-chant25-83 de li altri due, un serpentello acceso, INF-chant25-84 livido e nero come gran di pepe; INF-chant25-85 e quella parte onde prima e` preso INF-chant25-86 nostro alimento, a l'un di lor trafisse; INF-chant25-87 poi cadde giuso innanzi lui disteso. INF-chant25-88 Lo trafitto 'l miro`, ma nulla disse; INF-chant25-89 anzi, co' pie` fermati, sbadigliava INF-chant25-90 pur come sonno o febbre l'assalisse. INF-chant25-91 Elli 'l serpente, e quei lui riguardava; INF-chant25-92 l'un per la piaga, e l'altro per la bocca INF-chant25-93 fummavan forte, e 'l fummo si scontrava. INF-chant25-94 Taccia Lucano ormai la` dove tocca INF-chant25-95 del misero Sabello e di Nasidio, INF-chant25-96 e attenda a udir quel ch'or si scocca. INF-chant25-97 Taccia di Cadmo e d'Aretusa Ovidio; INF-chant25-98 che' se quello in serpente e quella in fonte INF-chant25-99 converte poetando, io non lo 'nvidio; INF-chant25-100 che' due nature mai a fronte a fronte INF-chant25-101 non trasmuto` si` ch'amendue le forme INF-chant25-102 a cambiar lor matera fosser pronte. INF-chant25-103 Insieme si rispuosero a tai norme, INF-chant25-104 che 'l serpente la coda in forca fesse, INF-chant25-105 e il feruto ristrinse insieme l'orme. INF-chant25-106 Le gambe con le cosce seco stesse INF-chant25-107 s'appiccar si`, che 'n poco la giuntura INF-chant25-108 non facea segno alcun che si paresse. INF-chant25-109 Togliea la coda fessa la figura INF-chant25-110 che si perdeva la`, e la sua pelle INF-chant25-111 si facea molle, e quella di la` dura. INF-chant25-112 Io vidi intrar le braccia per l'ascelle, INF-chant25-113 e i due pie` de la fiera, ch'eran corti, INF-chant25-114 tanto allungar quanto accorciavan quelle. INF-chant25-115 Poscia li pie` di retro, insieme attorti, INF-chant25-116 diventaron lo membro che l'uom cela, INF-chant25-117 e 'l misero del suo n'avea due porti. INF-chant25-118 Mentre che 'l fummo l'uno e l'altro vela INF-chant25-119 di color novo, e genera 'l pel suso INF-chant25-120 per l'una parte e da l'altra il dipela, INF-chant25-121 l'un si levo` e l'altro cadde giuso, INF-chant25-122 non torcendo pero` le lucerne empie, INF-chant25-123 sotto le quai ciascun cambiava muso. INF-chant25-124 Quel ch'era dritto, il trasse ver' le tempie, INF-chant25-125 e di troppa matera ch'in la` venne INF-chant25-126 uscir li orecchi de le gote scempie; INF-chant25-127 cio` che non corse in dietro e si ritenne INF-chant25-128 di quel soverchio, fe' naso a la faccia INF-chant25-129 e le labbra ingrosso` quanto convenne. INF-chant25-130 Quel che giacea, il muso innanzi caccia, INF-chant25-131 e li orecchi ritira per la testa INF-chant25-132 come face le corna la lumaccia; INF-chant25-133 e la lingua, ch'avea unita e presta INF-chant25-134 prima a parlar, si fende, e la forcuta INF-chant25-135 ne l'altro si richiude; e 'l fummo resta. INF-chant25-136 L'anima ch'era fiera divenuta, INF-chant25-137 suffolando si fugge per la valle, INF-chant25-138 e l'altro dietro a lui parlando sputa. INF-chant25-139 Poscia li volse le novelle spalle, INF-chant25-140 e disse a l'altro: <>. INF-chant25-142 Cosi` vid'io la settima zavorra INF-chant25-143 mutare e trasmutare; e qui mi scusi INF-chant25-144 la novita` se fior la penna abborra. INF-chant25-145 E avvegna che li occhi miei confusi INF-chant25-146 fossero alquanto e l'animo smagato, INF-chant25-147 non poter quei fuggirsi tanto chiusi, INF-chant25-148 ch'i' non scorgessi ben Puccio Sciancato; INF-chant25-149 ed era quel che sol, di tre compagni INF-chant25-150 che venner prima, non era mutato; INF-chant25-151 l'altr'era quel che tu, Gaville, piagni. INF-chant26 Inferno: Canto XXVI INF-chant26-1 Godi, Fiorenza, poi che se' si` grande, INF-chant26-2 che per mare e per terra batti l'ali, INF-chant26-3 e per lo 'nferno tuo nome si spande! INF-chant26-4 Tra li ladron trovai cinque cotali INF-chant26-5 tuoi cittadini onde mi ven vergogna, INF-chant26-6 e tu in grande orranza non ne sali. INF-chant26-7 Ma se presso al mattin del ver si sogna, INF-chant26-8 tu sentirai di qua da picciol tempo INF-chant26-9 di quel che Prato, non ch'altri, t'agogna. INF-chant26-10 E se gia` fosse, non saria per tempo. INF-chant26-11 Cosi` foss'ei, da che pur esser dee! INF-chant26-12 che' piu` mi gravera`, com'piu` m'attempo. INF-chant26-13 Noi ci partimmo, e su per le scalee INF-chant26-14 che n'avea fatto iborni a scender pria, INF-chant26-15 rimonto` 'l duca mio e trasse mee; INF-chant26-16 e proseguendo la solinga via, INF-chant26-17 tra le schegge e tra ' rocchi de lo scoglio INF-chant26-18 lo pie` sanza la man non si spedia. INF-chant26-19 Allor mi dolsi, e ora mi ridoglio INF-chant26-20 quando drizzo la mente a cio` ch'io vidi, INF-chant26-21 e piu` lo 'ngegno affreno ch'i' non soglio, INF-chant26-22 perche' non corra che virtu` nol guidi; INF-chant26-23 si` che, se stella bona o miglior cosa INF-chant26-24 m'ha dato 'l ben, ch'io stessi nol m'invidi. INF-chant26-25 Quante 'l villan ch'al poggio si riposa, INF-chant26-26 nel tempo che colui che 'l mondo schiara INF-chant26-27 la faccia sua a noi tien meno ascosa, INF-chant26-28 come la mosca cede alla zanzara, INF-chant26-29 vede lucciole giu` per la vallea, INF-chant26-30 forse cola` dov'e' vendemmia e ara: INF-chant26-31 di tante fiamme tutta risplendea INF-chant26-32 l'ottava bolgia, si` com'io m'accorsi INF-chant26-33 tosto che fui la` 've 'l fondo parea. INF-chant26-34 E qual colui che si vengio` con li orsi INF-chant26-35 vide 'l carro d'Elia al dipartire, INF-chant26-36 quando i cavalli al cielo erti levorsi, INF-chant26-37 che nol potea si` con li occhi seguire, INF-chant26-38 ch'el vedesse altro che la fiamma sola, INF-chant26-39 si` come nuvoletta, in su` salire: INF-chant26-40 tal si move ciascuna per la gola INF-chant26-41 del fosso, che' nessuna mostra 'l furto, INF-chant26-42 e ogne fiamma un peccatore invola. INF-chant26-43 Io stava sovra 'l ponte a veder surto, INF-chant26-44 si` che s'io non avessi un ronchion preso, INF-chant26-45 caduto sarei giu` sanz'esser urto. INF-chant26-46 E 'l duca che mi vide tanto atteso, INF-chant26-47 disse: <>. INF-chant26-49 <>, rispuos'io, <>. INF-chant26-55 Rispuose a me: <>. INF-chant26-64 <>, diss'io, <>. INF-chant26-70 Ed elli a me: <>. INF-chant26-76 Poi che la fiamma fu venuta quivi INF-chant26-77 dove parve al mio duca tempo e loco, INF-chant26-78 in questa forma lui parlare audivi: INF-chant26-79 <>. INF-chant26-85 Lo maggior corno de la fiamma antica INF-chant26-86 comincio` a crollarsi mormorando INF-chant26-87 pur come quella cui vento affatica; INF-chant26-88 indi la cima qua e la` menando, INF-chant26-89 come fosse la lingua che parlasse, INF-chant26-90 gitto` voce di fuori, e disse: <>. INF-chant27 Inferno: Canto XXVII INF-chant27-1 Gia` era dritta in su` la fiamma e queta INF-chant27-2 per non dir piu`, e gia` da noi sen gia INF-chant27-3 con la licenza del dolce poeta, INF-chant27-4 quand'un'altra, che dietro a lei venia, INF-chant27-5 ne fece volger li occhi a la sua cima INF-chant27-6 per un confuso suon che fuor n'uscia. INF-chant27-7 Come 'l bue cicilian che mugghio` prima INF-chant27-8 col pianto di colui, e cio` fu dritto, INF-chant27-9 che l'avea temperato con sua lima, INF-chant27-10 mugghiava con la voce de l'afflitto, INF-chant27-11 si` che, con tutto che fosse di rame, INF-chant27-12 pur el pareva dal dolor trafitto; INF-chant27-13 cosi`, per non aver via ne' forame INF-chant27-14 dal principio nel foco, in suo linguaggio INF-chant27-15 si convertian le parole grame. INF-chant27-16 Ma poscia ch'ebber colto lor viaggio INF-chant27-17 su per la punta, dandole quel guizzo INF-chant27-18 che dato avea la lingua in lor passaggio, INF-chant27-19 udimmo dire: <>. INF-chant27-31 Io era in giuso ancora attento e chino, INF-chant27-32 quando il mio duca mi tento` di costa, INF-chant27-33 dicendo: <>. INF-chant27-34 E io, ch'avea gia` pronta la risposta, INF-chant27-35 sanza indugio a parlare incominciai: INF-chant27-36 <>. INF-chant27-58 Poscia che 'l foco alquanto ebbe rugghiato INF-chant27-59 al modo suo, l'aguta punta mosse INF-chant27-60 di qua, di la`, e poi die` cotal fiato: INF-chant27-61 <>. INF-chant27-130 Quand'elli ebbe 'l suo dir cosi` compiuto, INF-chant27-131 la fiamma dolorando si partio, INF-chant27-132 torcendo e dibattendo 'l corno aguto. INF-chant27-133 Noi passamm'oltre, e io e 'l duca mio, INF-chant27-134 su per lo scoglio infino in su l'altr'arco INF-chant27-135 che cuopre 'l fosso in che si paga il fio INF-chant27-136 a quei che scommettendo acquistan carco. INF-chant28 Inferno: Canto XXVIII INF-chant28-1 Chi poria mai pur con parole sciolte INF-chant28-2 dicer del sangue e de le piaghe a pieno INF-chant28-3 ch'i' ora vidi, per narrar piu` volte? INF-chant28-4 Ogne lingua per certo verria meno INF-chant28-5 per lo nostro sermone e per la mente INF-chant28-6 c'hanno a tanto comprender poco seno. INF-chant28-7 S'el s'aunasse ancor tutta la gente INF-chant28-8 che gia` in su la fortunata terra INF-chant28-9 di Puglia, fu del suo sangue dolente INF-chant28-10 per li Troiani e per la lunga guerra INF-chant28-11 che de l'anella fe' si` alte spoglie, INF-chant28-12 come Livio scrive, che non erra, INF-chant28-13 con quella che sentio di colpi doglie INF-chant28-14 per contastare a Ruberto Guiscardo; INF-chant28-15 e l'altra il cui ossame ancor s'accoglie INF-chant28-16 a Ceperan, la` dove fu bugiardo INF-chant28-17 ciascun Pugliese, e la` da Tagliacozzo, INF-chant28-18 dove sanz'arme vinse il vecchio Alardo; INF-chant28-19 e qual forato suo membro e qual mozzo INF-chant28-20 mostrasse, d'aequar sarebbe nulla INF-chant28-21 il modo de la nona bolgia sozzo. INF-chant28-22 Gia` veggia, per mezzul perdere o lulla, INF-chant28-23 com'io vidi un, cosi` non si pertugia, INF-chant28-24 rotto dal mento infin dove si trulla. INF-chant28-25 Tra le gambe pendevan le minugia; INF-chant28-26 la corata pareva e 'l tristo sacco INF-chant28-27 che merda fa di quel che si trangugia. INF-chant28-28 Mentre che tutto in lui veder m'attacco, INF-chant28-29 guardommi, e con le man s'aperse il petto, INF-chant28-30 dicendo: <>. INF-chant28-46 <>, INF-chant28-47 rispuose 'l mio maestro <>. INF-chant28-52 Piu` fuor di cento che, quando l'udiro, INF-chant28-53 s'arrestaron nel fosso a riguardarmi INF-chant28-54 per maraviglia obliando il martiro. INF-chant28-55 <>. INF-chant28-61 Poi che l'un pie` per girsene sospese, INF-chant28-62 Maometto mi disse esta parola; INF-chant28-63 indi a partirsi in terra lo distese. INF-chant28-64 Un altro, che forata avea la gola INF-chant28-65 e tronco 'l naso infin sotto le ciglia, INF-chant28-66 e non avea mai ch'una orecchia sola, INF-chant28-67 ristato a riguardar per maraviglia INF-chant28-68 con li altri, innanzi a li altri apri` la canna, INF-chant28-69 ch'era di fuor d'ogni parte vermiglia, INF-chant28-70 e disse: <>. INF-chant28-91 E io a lui: <>. INF-chant28-94 Allor puose la mano a la mascella INF-chant28-95 d'un suo compagno e la bocca li aperse, INF-chant28-96 gridando: <>. INF-chant28-100 Oh quanto mi pareva sbigottito INF-chant28-101 con la lingua tagliata ne la strozza INF-chant28-102 Curio, ch'a dir fu cosi` ardito! INF-chant28-103 E un ch'avea l'una e l'altra man mozza, INF-chant28-104 levando i moncherin per l'aura fosca, INF-chant28-105 si` che 'l sangue facea la faccia sozza, INF-chant28-106 grido`: <>. INF-chant28-109 E io li aggiunsi: <>; INF-chant28-110 per ch'elli, accumulando duol con duolo, INF-chant28-111 sen gio come persona trista e matta. INF-chant28-112 Ma io rimasi a riguardar lo stuolo, INF-chant28-113 e vidi cosa, ch'io avrei paura, INF-chant28-114 sanza piu` prova, di contarla solo; INF-chant28-115 se non che coscienza m'assicura, INF-chant28-116 la buona compagnia che l'uom francheggia INF-chant28-117 sotto l'asbergo del sentirsi pura. INF-chant28-118 Io vidi certo, e ancor par ch'io 'l veggia, INF-chant28-119 un busto sanza capo andar si` come INF-chant28-120 andavan li altri de la trista greggia; INF-chant28-121 e 'l capo tronco tenea per le chiome, INF-chant28-122 pesol con mano a guisa di lanterna; INF-chant28-123 e quel mirava noi e dicea: <>. INF-chant28-124 Di se' facea a se' stesso lucerna, INF-chant28-125 ed eran due in uno e uno in due: INF-chant28-126 com'esser puo`, quei sa che si` governa. INF-chant28-127 Quando diritto al pie` del ponte fue, INF-chant28-128 levo` 'l braccio alto con tutta la testa, INF-chant28-129 per appressarne le parole sue, INF-chant28-130 che fuoro: <>. INF-chant29 Inferno: Canto XXIX INF-chant29-1 La molta gente e le diverse piaghe INF-chant29-2 avean le luci mie si` inebriate, INF-chant29-3 che de lo stare a piangere eran vaghe. INF-chant29-4 Ma Virgilio mi disse: <>. INF-chant29-13 <>, rispuos'io appresso, INF-chant29-14 <>. INF-chant29-16 Parte sen giva, e io retro li andava, INF-chant29-17 lo duca, gia` faccendo la risposta, INF-chant29-18 e soggiugnendo: <>. INF-chant29-22 Allor disse 'l maestro: <>. INF-chant29-31 <>, diss'io, INF-chant29-33 <>. INF-chant29-37 Cosi` parlammo infino al loco primo INF-chant29-38 che de lo scoglio l'altra valle mostra, INF-chant29-39 se piu` lume vi fosse, tutto ad imo. INF-chant29-40 Quando noi fummo sor l'ultima chiostra INF-chant29-41 di Malebolge, si` che i suoi conversi INF-chant29-42 potean parere a la veduta nostra, INF-chant29-43 lamenti saettaron me diversi, INF-chant29-44 che di pieta` ferrati avean li strali; INF-chant29-45 ond'io li orecchi con le man copersi. INF-chant29-46 Qual dolor fora, se de li spedali, INF-chant29-47 di Valdichiana tra 'l luglio e 'l settembre INF-chant29-48 e di Maremma e di Sardigna i mali INF-chant29-49 fossero in una fossa tutti 'nsembre, INF-chant29-50 tal era quivi, e tal puzzo n'usciva INF-chant29-51 qual suol venir de le marcite membre. INF-chant29-52 Noi discendemmo in su l'ultima riva INF-chant29-53 del lungo scoglio, pur da man sinistra; INF-chant29-54 e allor fu la mia vista piu` viva INF-chant29-55 giu` ver lo fondo, la 've la ministra INF-chant29-56 de l'alto Sire infallibil giustizia INF-chant29-57 punisce i falsador che qui registra. INF-chant29-58 Non credo ch'a veder maggior tristizia INF-chant29-59 fosse in Egina il popol tutto infermo, INF-chant29-60 quando fu l'aere si` pien di malizia, INF-chant29-61 che li animali, infino al picciol vermo, INF-chant29-62 cascaron tutti, e poi le genti antiche, INF-chant29-63 secondo che i poeti hanno per fermo, INF-chant29-64 si ristorar di seme di formiche; INF-chant29-65 ch'era a veder per quella oscura valle INF-chant29-66 languir li spirti per diverse biche. INF-chant29-67 Qual sovra 'l ventre, e qual sovra le spalle INF-chant29-68 l'un de l'altro giacea, e qual carpone INF-chant29-69 si trasmutava per lo tristo calle. INF-chant29-70 Passo passo andavam sanza sermone, INF-chant29-71 guardando e ascoltando li ammalati, INF-chant29-72 che non potean levar le lor persone. INF-chant29-73 Io vidi due sedere a se' poggiati, INF-chant29-74 com'a scaldar si poggia tegghia a tegghia, INF-chant29-75 dal capo al pie` di schianze macolati; INF-chant29-76 e non vidi gia` mai menare stregghia INF-chant29-77 a ragazzo aspettato dal segnorso, INF-chant29-78 ne' a colui che mal volontier vegghia, INF-chant29-79 come ciascun menava spesso il morso INF-chant29-80 de l'unghie sopra se' per la gran rabbia INF-chant29-81 del pizzicor, che non ha piu` soccorso; INF-chant29-82 e si` traevan giu` l'unghie la scabbia, INF-chant29-83 come coltel di scardova le scaglie INF-chant29-84 o d'altro pesce che piu` larghe l'abbia. INF-chant29-85 <>, INF-chant29-86 comincio` 'l duca mio a l'un di loro, INF-chant29-87 <>. INF-chant29-91 <>, rispuose l'un piangendo; INF-chant29-93 <>. INF-chant29-94 E 'l duca disse: <>. INF-chant29-97 Allor si ruppe lo comun rincalzo; INF-chant29-98 e tremando ciascuno a me si volse INF-chant29-99 con altri che l'udiron di rimbalzo. INF-chant29-100 Lo buon maestro a me tutto s'accolse, INF-chant29-101 dicendo: <>; INF-chant29-102 e io incominciai, poscia ch'ei volse: INF-chant29-103 <>. INF-chant29-109 <>, INF-chant29-110 rispuose l'un, <>. INF-chant29-121 E io dissi al poeta: <>. INF-chant29-124 Onde l'altro lebbroso, che m'intese, INF-chant29-125 rispuose al detto mio: <>. INF-chant30 Inferno: Canto XXX INF-chant30-1 Nel tempo che Iunone era crucciata INF-chant30-2 per Semele` contra 'l sangue tebano, INF-chant30-3 come mostro` una e altra fiata, INF-chant30-4 Atamante divenne tanto insano, INF-chant30-5 che veggendo la moglie con due figli INF-chant30-6 andar carcata da ciascuna mano, INF-chant30-7 grido`: <>; INF-chant30-9 e poi distese i dispietati artigli, INF-chant30-10 prendendo l'un ch'avea nome Learco, INF-chant30-11 e rotollo e percosselo ad un sasso; INF-chant30-12 e quella s'annego` con l'altro carco. INF-chant30-13 E quando la fortuna volse in basso INF-chant30-14 l'altezza de' Troian che tutto ardiva, INF-chant30-15 si` che 'nsieme col regno il re fu casso, INF-chant30-16 Ecuba trista, misera e cattiva, INF-chant30-17 poscia che vide Polissena morta, INF-chant30-18 e del suo Polidoro in su la riva INF-chant30-19 del mar si fu la dolorosa accorta, INF-chant30-20 forsennata latro` si` come cane; INF-chant30-21 tanto il dolor le fe' la mente torta. INF-chant30-22 Ma ne' di Tebe furie ne' troiane INF-chant30-23 si vider mai in alcun tanto crude, INF-chant30-24 non punger bestie, nonche' membra umane, INF-chant30-25 quant'io vidi in due ombre smorte e nude, INF-chant30-26 che mordendo correvan di quel modo INF-chant30-27 che 'l porco quando del porcil si schiude. INF-chant30-28 L'una giunse a Capocchio, e in sul nodo INF-chant30-29 del collo l'assanno`, si` che, tirando, INF-chant30-30 grattar li fece il ventre al fondo sodo. INF-chant30-31 E l'Aretin che rimase, tremando INF-chant30-32 mi disse: <>. INF-chant30-34 <>, diss'io lui, <>. INF-chant30-37 Ed elli a me: <>. INF-chant30-46 E poi che i due rabbiosi fuor passati INF-chant30-47 sovra cu' io avea l'occhio tenuto, INF-chant30-48 rivolsilo a guardar li altri mal nati. INF-chant30-49 Io vidi un, fatto a guisa di leuto, INF-chant30-50 pur ch'elli avesse avuta l'anguinaia INF-chant30-51 tronca da l'altro che l'uomo ha forcuto. INF-chant30-52 La grave idropesi`, che si` dispaia INF-chant30-53 le membra con l'omor che mal converte, INF-chant30-54 che 'l viso non risponde a la ventraia, INF-chant30-55 facea lui tener le labbra aperte INF-chant30-56 come l'etico fa, che per la sete INF-chant30-57 l'un verso 'l mento e l'altro in su` rinverte. INF-chant30-58 <>, INF-chant30-60 diss'elli a noi, <>. INF-chant30-91 E io a lui: <>. INF-chant30-94 <>, INF-chant30-95 rispuose, <>. INF-chant30-100 E l'un di lor, che si reco` a noia INF-chant30-101 forse d'esser nomato si` oscuro, INF-chant30-102 col pugno li percosse l'epa croia. INF-chant30-103 Quella sono` come fosse un tamburo; INF-chant30-104 e mastro Adamo li percosse il volto INF-chant30-105 col braccio suo, che non parve men duro, INF-chant30-106 dicendo a lui: <>. INF-chant30-109 Ond'ei rispuose: <>. INF-chant30-112 E l'idropico: <>. INF-chant30-115 <>, INF-chant30-116 disse Sinon; <>. INF-chant30-118 <>, INF-chant30-119 rispuose quel ch'avea infiata l'epa; INF-chant30-120 <>. INF-chant30-121 <>, INF-chant30-122 disse 'l Greco, <>. INF-chant30-124 Allora il monetier: <>. INF-chant30-130 Ad ascoltarli er'io del tutto fisso, INF-chant30-131 quando 'l maestro mi disse: <>. INF-chant30-133 Quand'io 'l senti' a me parlar con ira, INF-chant30-134 volsimi verso lui con tal vergogna, INF-chant30-135 ch'ancor per la memoria mi si gira. INF-chant30-136 Qual e` colui che suo dannaggio sogna, INF-chant30-137 che sognando desidera sognare, INF-chant30-138 si` che quel ch'e`, come non fosse, agogna, INF-chant30-139 tal mi fec'io, non possendo parlare, INF-chant30-140 che disiava scusarmi, e scusava INF-chant30-141 me tuttavia, e nol mi credea fare. INF-chant30-142 <>, INF-chant30-143 disse 'l maestro, <>. INF-chant31 Inferno: Canto XXXI INF-chant31-1 Una medesma lingua pria mi morse, INF-chant31-2 si` che mi tinse l'una e l'altra guancia, INF-chant31-3 e poi la medicina mi riporse; INF-chant31-4 cosi` od'io che solea far la lancia INF-chant31-5 d'Achille e del suo padre esser cagione INF-chant31-6 prima di trista e poi di buona mancia. INF-chant31-7 Noi demmo il dosso al misero vallone INF-chant31-8 su per la ripa che 'l cinge dintorno, INF-chant31-9 attraversando sanza alcun sermone. INF-chant31-10 Quiv'era men che notte e men che giorno, INF-chant31-11 si` che 'l viso m'andava innanzi poco; INF-chant31-12 ma io senti' sonare un alto corno, INF-chant31-13 tanto ch'avrebbe ogne tuon fatto fioco, INF-chant31-14 che, contra se' la sua via seguitando, INF-chant31-15 dirizzo` li occhi miei tutti ad un loco. INF-chant31-16 Dopo la dolorosa rotta, quando INF-chant31-17 Carlo Magno perde' la santa gesta, INF-chant31-18 non sono` si` terribilmente Orlando. INF-chant31-19 Poco portai in la` volta la testa, INF-chant31-20 che me parve veder molte alte torri; INF-chant31-21 ond'io: <>. INF-chant31-22 Ed elli a me: <>. INF-chant31-28 Poi caramente mi prese per mano, INF-chant31-29 e disse: <>. INF-chant31-34 Come quando la nebbia si dissipa, INF-chant31-35 lo sguardo a poco a poco raffigura INF-chant31-36 cio` che cela 'l vapor che l'aere stipa, INF-chant31-37 cosi` forando l'aura grossa e scura, INF-chant31-38 piu` e piu` appressando ver' la sponda, INF-chant31-39 fuggiemi errore e cresciemi paura; INF-chant31-40 pero` che come su la cerchia tonda INF-chant31-41 Montereggion di torri si corona, INF-chant31-42 cosi` la proda che 'l pozzo circonda INF-chant31-43 torreggiavan di mezza la persona INF-chant31-44 li orribili giganti, cui minaccia INF-chant31-45 Giove del cielo ancora quando tuona. INF-chant31-46 E io scorgeva gia` d'alcun la faccia, INF-chant31-47 le spalle e 'l petto e del ventre gran parte, INF-chant31-48 e per le coste giu` ambo le braccia. INF-chant31-49 Natura certo, quando lascio` l'arte INF-chant31-50 di si` fatti animali, assai fe' bene INF-chant31-51 per torre tali essecutori a Marte. INF-chant31-52 E s'ella d'elefanti e di balene INF-chant31-53 non si pente, chi guarda sottilmente, INF-chant31-54 piu` giusta e piu` discreta la ne tene; INF-chant31-55 che' dove l'argomento de la mente INF-chant31-56 s'aggiugne al mal volere e a la possa, INF-chant31-57 nessun riparo vi puo` far la gente. INF-chant31-58 La faccia sua mi parea lunga e grossa INF-chant31-59 come la pina di San Pietro a Roma, INF-chant31-60 e a sua proporzione eran l'altre ossa; INF-chant31-61 si` che la ripa, ch'era perizoma INF-chant31-62 dal mezzo in giu`, ne mostrava ben tanto INF-chant31-63 di sovra, che di giugnere a la chioma INF-chant31-64 tre Frison s'averien dato mal vanto; INF-chant31-65 pero` ch'i' ne vedea trenta gran palmi INF-chant31-66 dal loco in giu` dov'omo affibbia 'l manto. INF-chant31-67 <>, INF-chant31-68 comincio` a gridar la fiera bocca, INF-chant31-69 cui non si convenia piu` dolci salmi. INF-chant31-70 E 'l duca mio ver lui: <>. INF-chant31-76 Poi disse a me: <>. INF-chant31-82 Facemmo adunque piu` lungo viaggio, INF-chant31-83 volti a sinistra; e al trar d'un balestro, INF-chant31-84 trovammo l'altro assai piu` fero e maggio. INF-chant31-85 A cigner lui qual che fosse 'l maestro, INF-chant31-86 non so io dir, ma el tenea soccinto INF-chant31-87 dinanzi l'altro e dietro il braccio destro INF-chant31-88 d'una catena che 'l tenea avvinto INF-chant31-89 dal collo in giu`, si` che 'n su lo scoperto INF-chant31-90 si ravvolgea infino al giro quinto. INF-chant31-91 <>, INF-chant31-93 disse 'l mio duca, <>. INF-chant31-97 E io a lui: <>. INF-chant31-100 Ond'ei rispuose: <>. INF-chant31-106 Non fu tremoto gia` tanto rubesto, INF-chant31-107 che scotesse una torre cosi` forte, INF-chant31-108 come Fialte a scuotersi fu presto. INF-chant31-109 Allor temett'io piu` che mai la morte, INF-chant31-110 e non v'era mestier piu` che la dotta, INF-chant31-111 s'io non avessi viste le ritorte. INF-chant31-112 Noi procedemmo piu` avante allotta, INF-chant31-113 e venimmo ad Anteo, che ben cinque alle, INF-chant31-114 sanza la testa, uscia fuor de la grotta. INF-chant31-115 <>. INF-chant31-130 Cosi` disse 'l maestro; e quelli in fretta INF-chant31-131 le man distese, e prese 'l duca mio, INF-chant31-132 ond'Ercule senti` gia` grande stretta. INF-chant31-133 Virgilio, quando prender si sentio, INF-chant31-134 disse a me: <>; INF-chant31-135 poi fece si` ch'un fascio era elli e io. INF-chant31-136 Qual pare a riguardar la Carisenda INF-chant31-137 sotto 'l chinato, quando un nuvol vada INF-chant31-138 sovr'essa si`, ched ella incontro penda; INF-chant31-139 tal parve Anteo a me che stava a bada INF-chant31-140 di vederlo chinare, e fu tal ora INF-chant31-141 ch'i' avrei voluto ir per altra strada. INF-chant31-142 Ma lievemente al fondo che divora INF-chant31-143 Lucifero con Giuda, ci sposo`; INF-chant31-144 ne' si` chinato, li` fece dimora, INF-chant31-145 e come albero in nave si levo`. INF-chant32 Inferno: Canto XXXII INF-chant32-1 S'io avessi le rime aspre e chiocce, INF-chant32-2 come si converrebbe al tristo buco INF-chant32-3 sovra 'l qual pontan tutte l'altre rocce, INF-chant32-4 io premerei di mio concetto il suco INF-chant32-5 piu` pienamente; ma perch'io non l'abbo, INF-chant32-6 non sanza tema a dicer mi conduco; INF-chant32-7 che' non e` impresa da pigliare a gabbo INF-chant32-8 discriver fondo a tutto l'universo, INF-chant32-9 ne' da lingua che chiami mamma o babbo. INF-chant32-10 Ma quelle donne aiutino il mio verso INF-chant32-11 ch'aiutaro Anfione a chiuder Tebe, INF-chant32-12 si` che dal fatto il dir non sia diverso. INF-chant32-13 Oh sovra tutte mal creata plebe INF-chant32-14 che stai nel loco onde parlare e` duro, INF-chant32-15 mei foste state qui pecore o zebe! INF-chant32-16 Come noi fummo giu` nel pozzo scuro INF-chant32-17 sotto i pie` del gigante assai piu` bassi, INF-chant32-18 e io mirava ancora a l'alto muro, INF-chant32-19 dicere udi'mi: <>. INF-chant32-22 Per ch'io mi volsi, e vidimi davante INF-chant32-23 e sotto i piedi un lago che per gelo INF-chant32-24 avea di vetro e non d'acqua sembiante. INF-chant32-25 Non fece al corso suo si` grosso velo INF-chant32-26 di verno la Danoia in Osterlicchi, INF-chant32-27 ne' Tanai la` sotto 'l freddo cielo, INF-chant32-28 com'era quivi; che se Tambernicchi INF-chant32-29 vi fosse su` caduto, o Pietrapana, INF-chant32-30 non avria pur da l'orlo fatto cricchi. INF-chant32-31 E come a gracidar si sta la rana INF-chant32-32 col muso fuor de l'acqua, quando sogna INF-chant32-33 di spigolar sovente la villana; INF-chant32-34 livide, insin la` dove appar vergogna INF-chant32-35 eran l'ombre dolenti ne la ghiaccia, INF-chant32-36 mettendo i denti in nota di cicogna. INF-chant32-37 Ognuna in giu` tenea volta la faccia; INF-chant32-38 da bocca il freddo, e da li occhi il cor tristo INF-chant32-39 tra lor testimonianza si procaccia. INF-chant32-40 Quand'io m'ebbi dintorno alquanto visto, INF-chant32-41 volsimi a' piedi, e vidi due si` stretti, INF-chant32-42 che 'l pel del capo avieno insieme misto. INF-chant32-43 <>, INF-chant32-44 diss'io, <>. E quei piegaro i colli; INF-chant32-45 e poi ch'ebber li visi a me eretti, INF-chant32-46 li occhi lor, ch'eran pria pur dentro molli, INF-chant32-47 gocciar su per le labbra, e 'l gelo strinse INF-chant32-48 le lagrime tra essi e riserrolli. INF-chant32-49 Con legno legno spranga mai non cinse INF-chant32-50 forte cosi`; ond'ei come due becchi INF-chant32-51 cozzaro insieme, tanta ira li vinse. INF-chant32-52 E un ch'avea perduti ambo li orecchi INF-chant32-53 per la freddura, pur col viso in giue, INF-chant32-54 disse: <>. INF-chant32-70 Poscia vid'io mille visi cagnazzi INF-chant32-71 fatti per freddo; onde mi vien riprezzo, INF-chant32-72 e verra` sempre, de' gelati guazzi. INF-chant32-73 E mentre ch'andavamo inver' lo mezzo INF-chant32-74 al quale ogne gravezza si rauna, INF-chant32-75 e io tremava ne l'etterno rezzo; INF-chant32-76 se voler fu o destino o fortuna, INF-chant32-77 non so; ma, passeggiando tra le teste, INF-chant32-78 forte percossi 'l pie` nel viso ad una. INF-chant32-79 Piangendo mi sgrido`: <>. INF-chant32-82 E io: <>. INF-chant32-85 Lo duca stette, e io dissi a colui INF-chant32-86 che bestemmiava duramente ancora: INF-chant32-87 <>. INF-chant32-88 <>, rispuose, <>. INF-chant32-91 <>, INF-chant32-92 fu mia risposta, <>. INF-chant32-94 Ed elli a me: <>. INF-chant32-97 Allor lo presi per la cuticagna, INF-chant32-98 e dissi: <>. INF-chant32-100 Ond'elli a me: <>. INF-chant32-103 Io avea gia` i capelli in mano avvolti, INF-chant32-104 e tratto glien'avea piu` d'una ciocca, INF-chant32-105 latrando lui con li occhi in giu` raccolti, INF-chant32-106 quando un altro grido`: <>. INF-chant32-109 <>, diss'io, <>. INF-chant32-112 <>, rispuose, <>. INF-chant32-124 Noi eravam partiti gia` da ello, INF-chant32-125 ch'io vidi due ghiacciati in una buca, INF-chant32-126 si` che l'un capo a l'altro era cappello; INF-chant32-127 e come 'l pan per fame si manduca, INF-chant32-128 cosi` 'l sovran li denti a l'altro pose INF-chant32-129 la` 've 'l cervel s'aggiugne con la nuca: INF-chant32-130 non altrimenti Tideo si rose INF-chant32-131 le tempie a Menalippo per disdegno, INF-chant32-132 che quei faceva il teschio e l'altre cose. INF-chant32-133 <>, diss'io, <>. INF-chant33 Inferno: Canto XXXIII INF-chant33-1 La bocca sollevo` dal fiero pasto INF-chant33-2 quel peccator, forbendola a'capelli INF-chant33-3 del capo ch'elli avea di retro guasto. INF-chant33-4 Poi comincio`: <>. INF-chant33-76 Quand'ebbe detto cio`, con li occhi torti INF-chant33-77 riprese 'l teschio misero co'denti, INF-chant33-78 che furo a l'osso, come d'un can, forti. INF-chant33-79 Ahi Pisa, vituperio de le genti INF-chant33-80 del bel paese la` dove 'l si` suona, INF-chant33-81 poi che i vicini a te punir son lenti, INF-chant33-82 muovasi la Capraia e la Gorgona, INF-chant33-83 e faccian siepe ad Arno in su la foce, INF-chant33-84 si` ch'elli annieghi in te ogne persona! INF-chant33-85 Che' se 'l conte Ugolino aveva voce INF-chant33-86 d'aver tradita te de le castella, INF-chant33-87 non dovei tu i figliuoi porre a tal croce. INF-chant33-88 Innocenti facea l'eta` novella, INF-chant33-89 novella Tebe, Uguiccione e 'l Brigata INF-chant33-90 e li altri due che 'l canto suso appella. INF-chant33-91 Noi passammo oltre, la` 've la gelata INF-chant33-92 ruvidamente un'altra gente fascia, INF-chant33-93 non volta in giu`, ma tutta riversata. INF-chant33-94 Lo pianto stesso li` pianger non lascia, INF-chant33-95 e 'l duol che truova in su li occhi rintoppo, INF-chant33-96 si volge in entro a far crescer l'ambascia; INF-chant33-97 che' le lagrime prime fanno groppo, INF-chant33-98 e si` come visiere di cristallo, INF-chant33-99 riempion sotto 'l ciglio tutto il coppo. INF-chant33-100 E avvegna che, si` come d'un callo, INF-chant33-101 per la freddura ciascun sentimento INF-chant33-102 cessato avesse del mio viso stallo, INF-chant33-103 gia` mi parea sentire alquanto vento: INF-chant33-104 per ch'io: <>. INF-chant33-106 Ond'elli a me: <>. INF-chant33-109 E un de' tristi de la fredda crosta INF-chant33-110 grido` a noi: <>. INF-chant33-115 Per ch'io a lui: <>. INF-chant33-118 Rispuose adunque: <>. INF-chant33-121 <>, diss'io lui, <>. INF-chant33-122 Ed elli a me: <>. INF-chant33-139 <>, diss'io lui, <>. INF-chant33-142 <>, diss'el, <>. E io non gliel'apersi; INF-chant33-150 e cortesia fu lui esser villano. INF-chant33-151 Ahi Genovesi, uomini diversi INF-chant33-152 d'ogne costume e pien d'ogne magagna, INF-chant33-153 perche' non siete voi del mondo spersi? INF-chant33-154 Che' col peggiore spirto di Romagna INF-chant33-155 trovai di voi un tal, che per sua opra INF-chant33-156 in anima in Cocito gia` si bagna, INF-chant33-157 e in corpo par vivo ancor di sopra. INF-chant34 Inferno: Canto XXXIV INF-chant34-1 <>, INF-chant34-3 disse 'l maestro mio <>. INF-chant34-4 Come quando una grossa nebbia spira, INF-chant34-5 o quando l'emisperio nostro annotta, INF-chant34-6 par di lungi un molin che 'l vento gira, INF-chant34-7 veder mi parve un tal dificio allotta; INF-chant34-8 poi per lo vento mi ristrinsi retro INF-chant34-9 al duca mio; che' non li` era altra grotta. INF-chant34-10 Gia` era, e con paura il metto in metro, INF-chant34-11 la` dove l'ombre tutte eran coperte, INF-chant34-12 e trasparien come festuca in vetro. INF-chant34-13 Altre sono a giacere; altre stanno erte, INF-chant34-14 quella col capo e quella con le piante; INF-chant34-15 altra, com'arco, il volto a' pie` rinverte. INF-chant34-16 Quando noi fummo fatti tanto avante, INF-chant34-17 ch'al mio maestro piacque di mostrarmi INF-chant34-18 la creatura ch'ebbe il bel sembiante, INF-chant34-19 d'innanzi mi si tolse e fe' restarmi, INF-chant34-20 <>, dicendo, <>. INF-chant34-22 Com'io divenni allor gelato e fioco, INF-chant34-23 nol dimandar, lettor, ch'i' non lo scrivo, INF-chant34-24 pero` ch'ogne parlar sarebbe poco. INF-chant34-25 Io non mori' e non rimasi vivo: INF-chant34-26 pensa oggimai per te, s'hai fior d'ingegno, INF-chant34-27 qual io divenni, d'uno e d'altro privo. INF-chant34-28 Lo 'mperador del doloroso regno INF-chant34-29 da mezzo 'l petto uscia fuor de la ghiaccia; INF-chant34-30 e piu` con un gigante io mi convegno, INF-chant34-31 che i giganti non fan con le sue braccia: INF-chant34-32 vedi oggimai quant'esser dee quel tutto INF-chant34-33 ch'a cosi` fatta parte si confaccia. INF-chant34-34 S'el fu si` bel com'elli e` ora brutto, INF-chant34-35 e contra 'l suo fattore alzo` le ciglia, INF-chant34-36 ben dee da lui proceder ogne lutto. INF-chant34-37 Oh quanto parve a me gran maraviglia INF-chant34-38 quand'io vidi tre facce a la sua testa! INF-chant34-39 L'una dinanzi, e quella era vermiglia; INF-chant34-40 l'altr'eran due, che s'aggiugnieno a questa INF-chant34-41 sovresso 'l mezzo di ciascuna spalla, INF-chant34-42 e se' giugnieno al loco de la cresta: INF-chant34-43 e la destra parea tra bianca e gialla; INF-chant34-44 la sinistra a vedere era tal, quali INF-chant34-45 vegnon di la` onde 'l Nilo s'avvalla. INF-chant34-46 Sotto ciascuna uscivan due grand'ali, INF-chant34-47 quanto si convenia a tanto uccello: INF-chant34-48 vele di mar non vid'io mai cotali. INF-chant34-49 Non avean penne, ma di vispistrello INF-chant34-50 era lor modo; e quelle svolazzava, INF-chant34-51 si` che tre venti si movean da ello: INF-chant34-52 quindi Cocito tutto s'aggelava. INF-chant34-53 Con sei occhi piangea, e per tre menti INF-chant34-54 gocciava 'l pianto e sanguinosa bava. INF-chant34-55 Da ogne bocca dirompea co' denti INF-chant34-56 un peccatore, a guisa di maciulla, INF-chant34-57 si` che tre ne facea cosi` dolenti. INF-chant34-58 A quel dinanzi il mordere era nulla INF-chant34-59 verso 'l graffiar, che talvolta la schiena INF-chant34-60 rimanea de la pelle tutta brulla. INF-chant34-61 <>, INF-chant34-62 disse 'l maestro, <>. INF-chant34-70 Com'a lui piacque, il collo li avvinghiai; INF-chant34-71 ed el prese di tempo e loco poste, INF-chant34-72 e quando l'ali fuoro aperte assai, INF-chant34-73 appiglio` se' a le vellute coste; INF-chant34-74 di vello in vello giu` discese poscia INF-chant34-75 tra 'l folto pelo e le gelate croste. INF-chant34-76 Quando noi fummo la` dove la coscia INF-chant34-77 si volge, a punto in sul grosso de l'anche, INF-chant34-78 lo duca, con fatica e con angoscia, INF-chant34-79 volse la testa ov'elli avea le zanche, INF-chant34-80 e aggrappossi al pel com'om che sale, INF-chant34-81 si` che 'n inferno i' credea tornar anche. INF-chant34-82 <>, INF-chant34-83 disse 'l maestro, ansando com'uom lasso, INF-chant34-84 <>. INF-chant34-85 Poi usci` fuor per lo foro d'un sasso, INF-chant34-86 e puose me in su l'orlo a sedere; INF-chant34-87 appresso porse a me l'accorto passo. INF-chant34-88 Io levai li occhi e credetti vedere INF-chant34-89 Lucifero com'io l'avea lasciato, INF-chant34-90 e vidili le gambe in su` tenere; INF-chant34-91 e s'io divenni allora travagliato, INF-chant34-92 la gente grossa il pensi, che non vede INF-chant34-93 qual e` quel punto ch'io avea passato. INF-chant34-94 <>, disse 'l maestro, <>. INF-chant34-97 Non era camminata di palagio INF-chant34-98 la` 'v'eravam, ma natural burella INF-chant34-99 ch'avea mal suolo e di lume disagio. INF-chant34-100 <>, diss'io quando fui dritto, INF-chant34-102 <>. INF-chant34-106 Ed elli a me: <>. INF-chant34-127 Luogo e` la` giu` da Belzebu` remoto INF-chant34-128 tanto quanto la tomba si distende, INF-chant34-129 che non per vista, ma per suono e` noto INF-chant34-130 d'un ruscelletto che quivi discende INF-chant34-131 per la buca d'un sasso, ch'elli ha roso, INF-chant34-132 col corso ch'elli avvolge, e poco pende. INF-chant34-133 Lo duca e io per quel cammino ascoso INF-chant34-134 intrammo a ritornar nel chiaro mondo; INF-chant34-135 e sanza cura aver d'alcun riposo, INF-chant34-136 salimmo su`, el primo e io secondo, INF-chant34-137 tanto ch'i' vidi de le cose belle INF-chant34-138 che porta 'l ciel, per un pertugio tondo. INF-chant34-139 E quindi uscimmo a riveder le stelle. PUR-chant1 Purgatorio: Canto I PUR-chant1-1 Per correr miglior acque alza le vele PUR-chant1-2 omai la navicella del mio ingegno, PUR-chant1-3 che lascia dietro a se' mar si` crudele; PUR-chant1-4 e cantero` di quel secondo regno PUR-chant1-5 dove l'umano spirito si purga PUR-chant1-6 e di salire al ciel diventa degno. PUR-chant1-7 Ma qui la morta poesi` resurga, PUR-chant1-8 o sante Muse, poi che vostro sono; PUR-chant1-9 e qui Caliope` alquanto surga, PUR-chant1-10 seguitando il mio canto con quel suono PUR-chant1-11 di cui le Piche misere sentiro PUR-chant1-12 lo colpo tal, che disperar perdono. PUR-chant1-13 Dolce color d'oriental zaffiro, PUR-chant1-14 che s'accoglieva nel sereno aspetto PUR-chant1-15 del mezzo, puro infino al primo giro, PUR-chant1-16 a li occhi miei ricomincio` diletto, PUR-chant1-17 tosto ch'io usci' fuor de l'aura morta PUR-chant1-18 che m'avea contristati li occhi e 'l petto. PUR-chant1-19 Lo bel pianeto che d'amar conforta PUR-chant1-20 faceva tutto rider l'oriente, PUR-chant1-21 velando i Pesci ch'erano in sua scorta. PUR-chant1-22 I' mi volsi a man destra, e puosi mente PUR-chant1-23 a l'altro polo, e vidi quattro stelle PUR-chant1-24 non viste mai fuor ch'a la prima gente. PUR-chant1-25 Goder pareva 'l ciel di lor fiammelle: PUR-chant1-26 oh settentrional vedovo sito, PUR-chant1-27 poi che privato se' di mirar quelle! PUR-chant1-28 Com'io da loro sguardo fui partito, PUR-chant1-29 un poco me volgendo a l 'altro polo, PUR-chant1-30 la` onde il Carro gia` era sparito, PUR-chant1-31 vidi presso di me un veglio solo, PUR-chant1-32 degno di tanta reverenza in vista, PUR-chant1-33 che piu` non dee a padre alcun figliuolo. PUR-chant1-34 Lunga la barba e di pel bianco mista PUR-chant1-35 portava, a' suoi capelli simigliante, PUR-chant1-36 de' quai cadeva al petto doppia lista. PUR-chant1-37 Li raggi de le quattro luci sante PUR-chant1-38 fregiavan si` la sua faccia di lume, PUR-chant1-39 ch'i' 'l vedea come 'l sol fosse davante. PUR-chant1-40 <>, PUR-chant1-42 diss'el, movendo quelle oneste piume. PUR-chant1-43 <>. PUR-chant1-49 Lo duca mio allor mi die` di piglio, PUR-chant1-50 e con parole e con mani e con cenni PUR-chant1-51 reverenti mi fe' le gambe e 'l ciglio. PUR-chant1-52 Poscia rispuose lui: <>. PUR-chant1-85 <>, diss'elli allora, PUR-chant1-87 <>. PUR-chant1-109 Cosi` spari`; e io su` mi levai PUR-chant1-110 sanza parlare, e tutto mi ritrassi PUR-chant1-111 al duca mio, e li occhi a lui drizzai. PUR-chant1-112 El comincio`: <>. PUR-chant1-115 L'alba vinceva l'ora mattutina PUR-chant1-116 che fuggia innanzi, si` che di lontano PUR-chant1-117 conobbi il tremolar de la marina. PUR-chant1-118 Noi andavam per lo solingo piano PUR-chant1-119 com'om che torna a la perduta strada, PUR-chant1-120 che 'nfino ad essa li pare ire in vano. PUR-chant1-121 Quando noi fummo la` 've la rugiada PUR-chant1-122 pugna col sole, per essere in parte PUR-chant1-123 dove, ad orezza, poco si dirada, PUR-chant1-124 ambo le mani in su l'erbetta sparte PUR-chant1-125 soavemente 'l mio maestro pose: PUR-chant1-126 ond'io, che fui accorto di sua arte, PUR-chant1-127 porsi ver' lui le guance lagrimose: PUR-chant1-128 ivi mi fece tutto discoverto PUR-chant1-129 quel color che l'inferno mi nascose. PUR-chant1-130 Venimmo poi in sul lito diserto, PUR-chant1-131 che mai non vide navicar sue acque PUR-chant1-132 omo, che di tornar sia poscia esperto. PUR-chant1-133 Quivi mi cinse si` com'altrui piacque: PUR-chant1-134 oh maraviglia! che' qual elli scelse PUR-chant1-135 l'umile pianta, cotal si rinacque PUR-chant1-136 subitamente la` onde l'avelse. PUR-chant2 Purgatorio: Canto II PUR-chant2-1 Gia` era 'l sole a l'orizzonte giunto PUR-chant2-2 lo cui meridian cerchio coverchia PUR-chant2-3 Ierusalem col suo piu` alto punto; PUR-chant2-4 e la notte, che opposita a lui cerchia, PUR-chant2-5 uscia di Gange fuor con le Bilance, PUR-chant2-6 che le caggion di man quando soverchia; PUR-chant2-7 si` che le bianche e le vermiglie guance, PUR-chant2-8 la` dov'i' era, de la bella Aurora PUR-chant2-9 per troppa etate divenivan rance. PUR-chant2-10 Noi eravam lunghesso mare ancora, PUR-chant2-11 come gente che pensa a suo cammino, PUR-chant2-12 che va col cuore e col corpo dimora. PUR-chant2-13 Ed ecco, qual, sorpreso dal mattino, PUR-chant2-14 per li grossi vapor Marte rosseggia PUR-chant2-15 giu` nel ponente sovra 'l suol marino, PUR-chant2-16 cotal m'apparve, s'io ancor lo veggia, PUR-chant2-17 un lume per lo mar venir si` ratto, PUR-chant2-18 che 'l muover suo nessun volar pareggia. PUR-chant2-19 Dal qual com'io un poco ebbi ritratto PUR-chant2-20 l'occhio per domandar lo duca mio, PUR-chant2-21 rividil piu` lucente e maggior fatto. PUR-chant2-22 Poi d'ogne lato ad esso m'appario PUR-chant2-23 un non sapeva che bianco, e di sotto PUR-chant2-24 a poco a poco un altro a lui uscio. PUR-chant2-25 Lo mio maestro ancor non facea motto, PUR-chant2-26 mentre che i primi bianchi apparver ali; PUR-chant2-27 allor che ben conobbe il galeotto, PUR-chant2-28 grido`: <>. PUR-chant2-37 Poi, come piu` e piu` verso noi venne PUR-chant2-38 l'uccel divino, piu` chiaro appariva: PUR-chant2-39 per che l'occhio da presso nol sostenne, PUR-chant2-40 ma chinail giuso; e quei sen venne a riva PUR-chant2-41 con un vasello snelletto e leggero, PUR-chant2-42 tanto che l'acqua nulla ne 'nghiottiva. PUR-chant2-43 Da poppa stava il celestial nocchiero, PUR-chant2-44 tal che faria beato pur descripto; PUR-chant2-45 e piu` di cento spirti entro sediero. PUR-chant2-46 'In exitu Israel de Aegypto' PUR-chant2-47 cantavan tutti insieme ad una voce PUR-chant2-48 con quanto di quel salmo e` poscia scripto. PUR-chant2-49 Poi fece il segno lor di santa croce; PUR-chant2-50 ond'ei si gittar tutti in su la piaggia; PUR-chant2-51 ed el sen gi`, come venne, veloce. PUR-chant2-52 La turba che rimase li`, selvaggia PUR-chant2-53 parea del loco, rimirando intorno PUR-chant2-54 come colui che nove cose assaggia. PUR-chant2-55 Da tutte parti saettava il giorno PUR-chant2-56 lo sol, ch'avea con le saette conte PUR-chant2-57 di mezzo 'l ciel cacciato Capricorno, PUR-chant2-58 quando la nova gente alzo` la fronte PUR-chant2-59 ver' noi, dicendo a noi: <>. PUR-chant2-61 E Virgilio rispuose: <>. PUR-chant2-67 L'anime, che si fuor di me accorte, PUR-chant2-68 per lo spirare, ch'i' era ancor vivo, PUR-chant2-69 maravigliando diventaro smorte. PUR-chant2-70 E come a messagger che porta ulivo PUR-chant2-71 tragge la gente per udir novelle, PUR-chant2-72 e di calcar nessun si mostra schivo, PUR-chant2-73 cosi` al viso mio s'affisar quelle PUR-chant2-74 anime fortunate tutte quante, PUR-chant2-75 quasi obliando d'ire a farsi belle. PUR-chant2-76 Io vidi una di lor trarresi avante PUR-chant2-77 per abbracciarmi con si` grande affetto, PUR-chant2-78 che mosse me a far lo somigliante. PUR-chant2-79 Ohi ombre vane, fuor che ne l'aspetto! PUR-chant2-80 tre volte dietro a lei le mani avvinsi, PUR-chant2-81 e tante mi tornai con esse al petto. PUR-chant2-82 Di maraviglia, credo, mi dipinsi; PUR-chant2-83 per che l'ombra sorrise e si ritrasse, PUR-chant2-84 e io, seguendo lei, oltre mi pinsi. PUR-chant2-85 Soavemente disse ch'io posasse; PUR-chant2-86 allor conobbi chi era, e pregai PUR-chant2-87 che, per parlarmi, un poco s'arrestasse. PUR-chant2-88 Rispuosemi: <>. PUR-chant2-91 <>, PUR-chant2-93 diss'io; <>. PUR-chant2-94 Ed elli a me: <>. PUR-chant2-106 E io: <>. PUR-chant2-112 'Amor che ne la mente mi ragiona' PUR-chant2-113 comincio` elli allor si` dolcemente, PUR-chant2-114 che la dolcezza ancor dentro mi suona. PUR-chant2-115 Lo mio maestro e io e quella gente PUR-chant2-116 ch'eran con lui parevan si` contenti, PUR-chant2-117 come a nessun toccasse altro la mente. PUR-chant2-118 Noi eravam tutti fissi e attenti PUR-chant2-119 a le sue note; ed ecco il veglio onesto PUR-chant2-120 gridando: <>. PUR-chant2-124 Come quando, cogliendo biado o loglio, PUR-chant2-125 li colombi adunati a la pastura, PUR-chant2-126 queti, sanza mostrar l'usato orgoglio, PUR-chant2-127 se cosa appare ond'elli abbian paura, PUR-chant2-128 subitamente lasciano star l'esca, PUR-chant2-129 perch'assaliti son da maggior cura; PUR-chant2-130 cosi` vid'io quella masnada fresca PUR-chant2-131 lasciar lo canto, e fuggir ver' la costa, PUR-chant2-132 com'om che va, ne' sa dove riesca: PUR-chant2-133 ne' la nostra partita fu men tosta. PUR-chant3 Purgatorio: Canto III PUR-chant3-1 Avvegna che la subitana fuga PUR-chant3-2 dispergesse color per la campagna, PUR-chant3-3 rivolti al monte ove ragion ne fruga, PUR-chant3-4 i' mi ristrinsi a la fida compagna: PUR-chant3-5 e come sare' io sanza lui corso? PUR-chant3-6 chi m'avria tratto su per la montagna? PUR-chant3-7 El mi parea da se' stesso rimorso: PUR-chant3-8 o dignitosa coscienza e netta, PUR-chant3-9 come t'e` picciol fallo amaro morso! PUR-chant3-10 Quando li piedi suoi lasciar la fretta, PUR-chant3-11 che l'onestade ad ogn'atto dismaga, PUR-chant3-12 la mente mia, che prima era ristretta, PUR-chant3-13 lo 'ntento rallargo`, si` come vaga, PUR-chant3-14 e diedi 'l viso mio incontr'al poggio PUR-chant3-15 che 'nverso 'l ciel piu` alto si dislaga. PUR-chant3-16 Lo sol, che dietro fiammeggiava roggio, PUR-chant3-17 rotto m'era dinanzi a la figura, PUR-chant3-18 ch'avea in me de' suoi raggi l'appoggio. PUR-chant3-19 Io mi volsi dallato con paura PUR-chant3-20 d'essere abbandonato, quand'io vidi PUR-chant3-21 solo dinanzi a me la terra oscura; PUR-chant3-22 e 'l mio conforto: <>, PUR-chant3-23 a dir mi comincio` tutto rivolto; PUR-chant3-24 <>; e qui chino` la fronte, PUR-chant3-45 e piu` non disse, e rimase turbato. PUR-chant3-46 Noi divenimmo intanto a pie` del monte; PUR-chant3-47 quivi trovammo la roccia si` erta, PUR-chant3-48 che 'ndarno vi sarien le gambe pronte. PUR-chant3-49 Tra Lerice e Turbia la piu` diserta, PUR-chant3-50 la piu` rotta ruina e` una scala, PUR-chant3-51 verso di quella, agevole e aperta. PUR-chant3-52 <>, PUR-chant3-53 disse 'l maestro mio fermando 'l passo, PUR-chant3-54 <>. PUR-chant3-55 E mentre ch'e' tenendo 'l viso basso PUR-chant3-56 essaminava del cammin la mente, PUR-chant3-57 e io mirava suso intorno al sasso, PUR-chant3-58 da man sinistra m'appari` una gente PUR-chant3-59 d'anime, che movieno i pie` ver' noi, PUR-chant3-60 e non pareva, si` venian lente. PUR-chant3-61 <>, diss'io, <>. PUR-chant3-64 Guardo` allora, e con libero piglio PUR-chant3-65 rispuose: <>. PUR-chant3-67 Ancora era quel popol di lontano, PUR-chant3-68 i' dico dopo i nostri mille passi, PUR-chant3-69 quanto un buon gittator trarria con mano, PUR-chant3-70 quando si strinser tutti ai duri massi PUR-chant3-71 de l'alta ripa, e stetter fermi e stretti PUR-chant3-72 com'a guardar, chi va dubbiando, stassi. PUR-chant3-73 <>, PUR-chant3-74 Virgilio incomincio`, <>. PUR-chant3-79 Come le pecorelle escon del chiuso PUR-chant3-80 a una, a due, a tre, e l'altre stanno PUR-chant3-81 timidette atterrando l'occhio e 'l muso; PUR-chant3-82 e cio` che fa la prima, e l'altre fanno, PUR-chant3-83 addossandosi a lei, s'ella s'arresta, PUR-chant3-84 semplici e quete, e lo 'mperche' non sanno; PUR-chant3-85 si` vid'io muovere a venir la testa PUR-chant3-86 di quella mandra fortunata allotta, PUR-chant3-87 pudica in faccia e ne l'andare onesta. PUR-chant3-88 Come color dinanzi vider rotta PUR-chant3-89 la luce in terra dal mio destro canto, PUR-chant3-90 si` che l'ombra era da me a la grotta, PUR-chant3-91 restaro, e trasser se' in dietro alquanto, PUR-chant3-92 e tutti li altri che venieno appresso, PUR-chant3-93 non sappiendo 'l perche', fenno altrettanto. PUR-chant3-94 <>. PUR-chant3-100 Cosi` 'l maestro; e quella gente degna PUR-chant3-101 <>, disse, <>, PUR-chant3-102 coi dossi de le man faccendo insegna. PUR-chant3-103 E un di loro incomincio`: <>. PUR-chant3-106 Io mi volsi ver lui e guardail fiso: PUR-chant3-107 biondo era e bello e di gentile aspetto, PUR-chant3-108 ma l'un de' cigli un colpo avea diviso. PUR-chant3-109 Quand'io mi fui umilmente disdetto PUR-chant3-110 d'averlo visto mai, el disse: <>; PUR-chant3-111 e mostrommi una piaga a sommo 'l petto. PUR-chant3-112 Poi sorridendo disse: <>. PUR-chant4 Purgatorio: Canto IV PUR-chant4-1 Quando per dilettanze o ver per doglie, PUR-chant4-2 che alcuna virtu` nostra comprenda PUR-chant4-3 l'anima bene ad essa si raccoglie, PUR-chant4-4 par ch'a nulla potenza piu` intenda; PUR-chant4-5 e questo e` contra quello error che crede PUR-chant4-6 ch'un'anima sovr'altra in noi s'accenda. PUR-chant4-7 E pero`, quando s'ode cosa o vede PUR-chant4-8 che tegna forte a se' l'anima volta, PUR-chant4-9 vassene 'l tempo e l'uom non se n'avvede; PUR-chant4-10 ch'altra potenza e` quella che l'ascolta, PUR-chant4-11 e altra e` quella c'ha l'anima intera: PUR-chant4-12 questa e` quasi legata, e quella e` sciolta. PUR-chant4-13 Di cio` ebb'io esperienza vera, PUR-chant4-14 udendo quello spirto e ammirando; PUR-chant4-15 che' ben cinquanta gradi salito era PUR-chant4-16 lo sole, e io non m'era accorto, quando PUR-chant4-17 venimmo ove quell'anime ad una PUR-chant4-18 gridaro a noi: <>. PUR-chant4-19 Maggiore aperta molte volte impruna PUR-chant4-20 con una forcatella di sue spine PUR-chant4-21 l'uom de la villa quando l'uva imbruna, PUR-chant4-22 che non era la calla onde saline PUR-chant4-23 lo duca mio, e io appresso, soli, PUR-chant4-24 come da noi la schiera si partine. PUR-chant4-25 Vassi in Sanleo e discendesi in Noli, PUR-chant4-26 montasi su in Bismantova 'n Cacume PUR-chant4-27 con esso i pie`; ma qui convien ch'om voli; PUR-chant4-28 dico con l'ale snelle e con le piume PUR-chant4-29 del gran disio, di retro a quel condotto PUR-chant4-30 che speranza mi dava e facea lume. PUR-chant4-31 Noi salavam per entro 'l sasso rotto, PUR-chant4-32 e d'ogne lato ne stringea lo stremo, PUR-chant4-33 e piedi e man volea il suol di sotto. PUR-chant4-34 Poi che noi fummo in su l'orlo suppremo PUR-chant4-35 de l'alta ripa, a la scoperta piaggia, PUR-chant4-36 <>, diss'io, <>. PUR-chant4-37 Ed elli a me: <>. PUR-chant4-40 Lo sommo er'alto che vincea la vista, PUR-chant4-41 e la costa superba piu` assai PUR-chant4-42 che da mezzo quadrante a centro lista. PUR-chant4-43 Io era lasso, quando cominciai: PUR-chant4-44 <>. PUR-chant4-46 <>, disse, <>, PUR-chant4-47 additandomi un balzo poco in sue PUR-chant4-48 che da quel lato il poggio tutto gira. PUR-chant4-49 Si` mi spronaron le parole sue, PUR-chant4-50 ch'i' mi sforzai carpando appresso lui, PUR-chant4-51 tanto che 'l cinghio sotto i pie` mi fue. PUR-chant4-52 A seder ci ponemmo ivi ambedui PUR-chant4-53 volti a levante ond'eravam saliti, PUR-chant4-54 che suole a riguardar giovare altrui. PUR-chant4-55 Li occhi prima drizzai ai bassi liti; PUR-chant4-56 poscia li alzai al sole, e ammirava PUR-chant4-57 che da sinistra n'eravam feriti. PUR-chant4-58 Ben s'avvide il poeta ch'io stava PUR-chant4-59 stupido tutto al carro de la luce, PUR-chant4-60 ove tra noi e Aquilone intrava. PUR-chant4-61 Ond'elli a me: <>. PUR-chant4-76 <> diss'io, <>. PUR-chant4-88 Ed elli a me: <>. PUR-chant4-97 E com'elli ebbe sua parola detta, PUR-chant4-98 una voce di presso sono`: <>. PUR-chant4-100 Al suon di lei ciascun di noi si torse, PUR-chant4-101 e vedemmo a mancina un gran petrone, PUR-chant4-102 del qual ne' io ne' ei prima s'accorse. PUR-chant4-103 La` ci traemmo; e ivi eran persone PUR-chant4-104 che si stavano a l'ombra dietro al sasso PUR-chant4-105 come l'uom per negghienza a star si pone. PUR-chant4-106 E un di lor, che mi sembiava lasso, PUR-chant4-107 sedeva e abbracciava le ginocchia, PUR-chant4-108 tenendo 'l viso giu` tra esse basso. PUR-chant4-109 <>, diss'io, <>. PUR-chant4-112 Allor si volse a noi e puose mente, PUR-chant4-113 movendo 'l viso pur su per la coscia, PUR-chant4-114 e disse: <>. PUR-chant4-115 Conobbi allor chi era, e quella angoscia PUR-chant4-116 che m'avacciava un poco ancor la lena, PUR-chant4-117 non m'impedi` l'andare a lui; e poscia PUR-chant4-118 ch'a lui fu' giunto, alzo` la testa a pena, PUR-chant4-119 dicendo: <>. PUR-chant4-121 Li atti suoi pigri e le corte parole PUR-chant4-122 mosser le labbra mie un poco a riso; PUR-chant4-123 poi cominciai: <>. PUR-chant4-127 Ed elli: <>. PUR-chant4-136 E gia` il poeta innanzi mi saliva, PUR-chant4-137 e dicea: <>. PUR-chant5 Purgatorio: Canto V PUR-chant5-1 Io era gia` da quell'ombre partito, PUR-chant5-2 e seguitava l'orme del mio duca, PUR-chant5-3 quando di retro a me, drizzando 'l dito, PUR-chant5-4 una grido`: <>. PUR-chant5-7 Li occhi rivolsi al suon di questo motto, PUR-chant5-8 e vidile guardar per maraviglia PUR-chant5-9 pur me, pur me, e 'l lume ch'era rotto. PUR-chant5-10 <>, PUR-chant5-11 disse 'l maestro, <>. PUR-chant5-19 Che potea io ridir, se non <>? PUR-chant5-20 Dissilo, alquanto del color consperso PUR-chant5-21 che fa l'uom di perdon talvolta degno. PUR-chant5-22 E 'ntanto per la costa di traverso PUR-chant5-23 venivan genti innanzi a noi un poco, PUR-chant5-24 cantando 'Miserere' a verso a verso. PUR-chant5-25 Quando s'accorser ch'i' non dava loco PUR-chant5-26 per lo mio corpo al trapassar d'i raggi, PUR-chant5-27 mutar lor canto in un <> lungo e roco; PUR-chant5-28 e due di loro, in forma di messaggi, PUR-chant5-29 corsero incontr'a noi e dimandarne: PUR-chant5-30 <>. PUR-chant5-31 E 'l mio maestro: <>. PUR-chant5-37 Vapori accesi non vid'io si` tosto PUR-chant5-38 di prima notte mai fender sereno, PUR-chant5-39 ne', sol calando, nuvole d'agosto, PUR-chant5-40 che color non tornasser suso in meno; PUR-chant5-41 e, giunti la`, con li altri a noi dier volta PUR-chant5-42 come schiera che scorre sanza freno. PUR-chant5-43 <>, disse 'l poeta: PUR-chant5-45 <>. PUR-chant5-46 <>, PUR-chant5-48 venian gridando, <>. PUR-chant5-58 E io: <>. PUR-chant5-64 E uno incomincio`: <>. PUR-chant5-85 Poi disse un altro: <>. PUR-chant5-91 E io a lui: <>. PUR-chant5-94 <>, rispuos'elli, <>. PUR-chant5-130 <>, PUR-chant5-132 seguito` 'l terzo spirito al secondo, PUR-chant5-133 <>. PUR-chant6 Purgatorio: Canto VI PUR-chant6-1 Quando si parte il gioco de la zara, PUR-chant6-2 colui che perde si riman dolente, PUR-chant6-3 repetendo le volte, e tristo impara; PUR-chant6-4 con l'altro se ne va tutta la gente; PUR-chant6-5 qual va dinanzi, e qual di dietro il prende, PUR-chant6-6 e qual dallato li si reca a mente; PUR-chant6-7 el non s'arresta, e questo e quello intende; PUR-chant6-8 a cui porge la man, piu` non fa pressa; PUR-chant6-9 e cosi` da la calca si difende. PUR-chant6-10 Tal era io in quella turba spessa, PUR-chant6-11 volgendo a loro, e qua e la`, la faccia, PUR-chant6-12 e promettendo mi sciogliea da essa. PUR-chant6-13 Quiv'era l'Aretin che da le braccia PUR-chant6-14 fiere di Ghin di Tacco ebbe la morte, PUR-chant6-15 e l'altro ch'annego` correndo in caccia. PUR-chant6-16 Quivi pregava con le mani sporte PUR-chant6-17 Federigo Novello, e quel da Pisa PUR-chant6-18 che fe' parer lo buon Marzucco forte. PUR-chant6-19 Vidi conte Orso e l'anima divisa PUR-chant6-20 dal corpo suo per astio e per inveggia, PUR-chant6-21 com'e' dicea, non per colpa commisa; PUR-chant6-22 Pier da la Broccia dico; e qui proveggia, PUR-chant6-23 mentr'e` di qua, la donna di Brabante, PUR-chant6-24 si` che pero` non sia di peggior greggia. PUR-chant6-25 Come libero fui da tutte quante PUR-chant6-26 quell'ombre che pregar pur ch'altri prieghi, PUR-chant6-27 si` che s'avacci lor divenir sante, PUR-chant6-28 io cominciai: <>. PUR-chant6-34 Ed elli a me: <>. PUR-chant6-49 E io: <>. PUR-chant6-52 <>, PUR-chant6-53 rispuose, <>. PUR-chant6-61 Venimmo a lei: o anima lombarda, PUR-chant6-62 come ti stavi altera e disdegnosa PUR-chant6-63 e nel mover de li occhi onesta e tarda! PUR-chant6-64 Ella non ci dicea alcuna cosa, PUR-chant6-65 ma lasciavane gir, solo sguardando PUR-chant6-66 a guisa di leon quando si posa. PUR-chant6-67 Pur Virgilio si trasse a lei, pregando PUR-chant6-68 che ne mostrasse la miglior salita; PUR-chant6-69 e quella non rispuose al suo dimando, PUR-chant6-70 ma di nostro paese e de la vita PUR-chant6-71 ci 'nchiese; e 'l dolce duca incominciava PUR-chant6-72 <>, e l'ombra, tutta in se' romita, PUR-chant6-73 surse ver' lui del loco ove pria stava, PUR-chant6-74 dicendo: <>; e l'un l'altro abbracciava. PUR-chant6-76 Ahi serva Italia, di dolore ostello, PUR-chant6-77 nave sanza nocchiere in gran tempesta, PUR-chant6-78 non donna di province, ma bordello! PUR-chant6-79 Quell'anima gentil fu cosi` presta, PUR-chant6-80 sol per lo dolce suon de la sua terra, PUR-chant6-81 di fare al cittadin suo quivi festa; PUR-chant6-82 e ora in te non stanno sanza guerra PUR-chant6-83 li vivi tuoi, e l'un l'altro si rode PUR-chant6-84 di quei ch'un muro e una fossa serra. PUR-chant6-85 Cerca, misera, intorno da le prode PUR-chant6-86 le tue marine, e poi ti guarda in seno, PUR-chant6-87 s'alcuna parte in te di pace gode. PUR-chant6-88 Che val perche' ti racconciasse il freno PUR-chant6-89 Iustiniano, se la sella e` vota? PUR-chant6-90 Sanz'esso fora la vergogna meno. PUR-chant6-91 Ahi gente che dovresti esser devota, PUR-chant6-92 e lasciar seder Cesare in la sella, PUR-chant6-93 se bene intendi cio` che Dio ti nota, PUR-chant6-94 guarda come esta fiera e` fatta fella PUR-chant6-95 per non esser corretta da li sproni, PUR-chant6-96 poi che ponesti mano a la predella. PUR-chant6-97 O Alberto tedesco ch'abbandoni PUR-chant6-98 costei ch'e` fatta indomita e selvaggia, PUR-chant6-99 e dovresti inforcar li suoi arcioni, PUR-chant6-100 giusto giudicio da le stelle caggia PUR-chant6-101 sovra 'l tuo sangue, e sia novo e aperto, PUR-chant6-102 tal che 'l tuo successor temenza n'aggia! PUR-chant6-103 Ch'avete tu e 'l tuo padre sofferto, PUR-chant6-104 per cupidigia di costa` distretti, PUR-chant6-105 che 'l giardin de lo 'mperio sia diserto. PUR-chant6-106 Vieni a veder Montecchi e Cappelletti, PUR-chant6-107 Monaldi e Filippeschi, uom sanza cura: PUR-chant6-108 color gia` tristi, e questi con sospetti! PUR-chant6-109 Vien, crudel, vieni, e vedi la pressura PUR-chant6-110 d'i tuoi gentili, e cura lor magagne; PUR-chant6-111 e vedrai Santafior com'e` oscura! PUR-chant6-112 Vieni a veder la tua Roma che piagne PUR-chant6-113 vedova e sola, e di` e notte chiama: PUR-chant6-114 <>. PUR-chant6-115 Vieni a veder la gente quanto s'ama! PUR-chant6-116 e se nulla di noi pieta` ti move, PUR-chant6-117 a vergognar ti vien de la tua fama. PUR-chant6-118 E se licito m'e`, o sommo Giove PUR-chant6-119 che fosti in terra per noi crucifisso, PUR-chant6-120 son li giusti occhi tuoi rivolti altrove? PUR-chant6-121 O e` preparazion che ne l'abisso PUR-chant6-122 del tuo consiglio fai per alcun bene PUR-chant6-123 in tutto de l'accorger nostro scisso? PUR-chant6-124 Che' le citta` d'Italia tutte piene PUR-chant6-125 son di tiranni, e un Marcel diventa PUR-chant6-126 ogne villan che parteggiando viene. PUR-chant6-127 Fiorenza mia, ben puoi esser contenta PUR-chant6-128 di questa digression che non ti tocca, PUR-chant6-129 merce' del popol tuo che si argomenta. PUR-chant6-130 Molti han giustizia in cuore, e tardi scocca PUR-chant6-131 per non venir sanza consiglio a l'arco; PUR-chant6-132 ma il popol tuo l'ha in sommo de la bocca. PUR-chant6-133 Molti rifiutan lo comune incarco; PUR-chant6-134 ma il popol tuo solicito risponde PUR-chant6-135 sanza chiamare, e grida: <>. PUR-chant6-136 Or ti fa lieta, che' tu hai ben onde: PUR-chant6-137 tu ricca, tu con pace, e tu con senno! PUR-chant6-138 S'io dico 'l ver, l'effetto nol nasconde. PUR-chant6-139 Atene e Lacedemona, che fenno PUR-chant6-140 l'antiche leggi e furon si` civili, PUR-chant6-141 fecero al viver bene un picciol cenno PUR-chant6-142 verso di te, che fai tanto sottili PUR-chant6-143 provedimenti, ch'a mezzo novembre PUR-chant6-144 non giugne quel che tu d'ottobre fili. PUR-chant6-145 Quante volte, del tempo che rimembre, PUR-chant6-146 legge, moneta, officio e costume PUR-chant6-147 hai tu mutato e rinovate membre! PUR-chant6-148 E se ben ti ricordi e vedi lume, PUR-chant6-149 vedrai te somigliante a quella inferma PUR-chant6-150 che non puo` trovar posa in su le piume, PUR-chant6-151 ma con dar volta suo dolore scherma. PUR-chant7 Purgatorio: Canto VII PUR-chant7-1 Poscia che l'accoglienze oneste e liete PUR-chant7-2 furo iterate tre e quattro volte, PUR-chant7-3 Sordel si trasse, e disse: <>. PUR-chant7-4 <>. PUR-chant7-9 Cosi` rispuose allora il duca mio. PUR-chant7-10 Qual e` colui che cosa innanzi se' PUR-chant7-11 subita vede ond'e' si maraviglia, PUR-chant7-12 che crede e non, dicendo <>, PUR-chant7-13 tal parve quelli; e poi chino` le ciglia, PUR-chant7-14 e umilmente ritorno` ver' lui, PUR-chant7-15 e abbracciol la` 've 'l minor s'appiglia. PUR-chant7-16 <>, disse, <>. PUR-chant7-22 <>, PUR-chant7-23 rispuose lui, <>. PUR-chant7-40 Rispuose: <>. PUR-chant7-49 <>, fu risposto. <>. PUR-chant7-52 E 'l buon Sordello in terra frego` 'l dito, PUR-chant7-53 dicendo: <>. PUR-chant7-61 Allora il mio segnor, quasi ammirando, PUR-chant7-62 <>, disse, <>. PUR-chant7-64 Poco allungati c'eravam di lici, PUR-chant7-65 quand'io m'accorsi che 'l monte era scemo, PUR-chant7-66 a guisa che i vallon li sceman quici. PUR-chant7-67 <>, disse quell'ombra, <>. PUR-chant7-70 Tra erto e piano era un sentiero schembo, PUR-chant7-71 che ne condusse in fianco de la lacca, PUR-chant7-72 la` dove piu` ch'a mezzo muore il lembo. PUR-chant7-73 Oro e argento fine, cocco e biacca, PUR-chant7-74 indaco, legno lucido e sereno, PUR-chant7-75 fresco smeraldo in l'ora che si fiacca, PUR-chant7-76 da l'erba e da li fior, dentr'a quel seno PUR-chant7-77 posti, ciascun saria di color vinto, PUR-chant7-78 come dal suo maggiore e` vinto il meno. PUR-chant7-79 Non avea pur natura ivi dipinto, PUR-chant7-80 ma di soavita` di mille odori PUR-chant7-81 vi facea uno incognito e indistinto. PUR-chant7-82 'Salve, Regina' in sul verde e 'n su' fiori PUR-chant7-83 quindi seder cantando anime vidi, PUR-chant7-84 che per la valle non parean di fuori. PUR-chant7-85 <>, PUR-chant7-86 comincio` 'l Mantoan che ci avea volti, PUR-chant7-87 <>. PUR-chant8 Purgatorio: Canto VIII PUR-chant8-1 Era gia` l'ora che volge il disio PUR-chant8-2 ai navicanti e 'ntenerisce il core PUR-chant8-3 lo di` c'han detto ai dolci amici addio; PUR-chant8-4 e che lo novo peregrin d'amore PUR-chant8-5 punge, se ode squilla di lontano PUR-chant8-6 che paia il giorno pianger che si more; PUR-chant8-7 quand'io incominciai a render vano PUR-chant8-8 l'udire e a mirare una de l'alme PUR-chant8-9 surta, che l'ascoltar chiedea con mano. PUR-chant8-10 Ella giunse e levo` ambo le palme, PUR-chant8-11 ficcando li occhi verso l'oriente, PUR-chant8-12 come dicesse a Dio: 'D'altro non calme'. PUR-chant8-13 'Te lucis ante' si` devotamente PUR-chant8-14 le uscio di bocca e con si` dolci note, PUR-chant8-15 che fece me a me uscir di mente; PUR-chant8-16 e l'altre poi dolcemente e devote PUR-chant8-17 seguitar lei per tutto l'inno intero, PUR-chant8-18 avendo li occhi a le superne rote. PUR-chant8-19 Aguzza qui, lettor, ben li occhi al vero, PUR-chant8-20 che' 'l velo e` ora ben tanto sottile, PUR-chant8-21 certo che 'l trapassar dentro e` leggero. PUR-chant8-22 Io vidi quello essercito gentile PUR-chant8-23 tacito poscia riguardare in sue PUR-chant8-24 quasi aspettando, palido e umile; PUR-chant8-25 e vidi uscir de l'alto e scender giue PUR-chant8-26 due angeli con due spade affocate, PUR-chant8-27 tronche e private de le punte sue. PUR-chant8-28 Verdi come fogliette pur mo nate PUR-chant8-29 erano in veste, che da verdi penne PUR-chant8-30 percosse traean dietro e ventilate. PUR-chant8-31 L'un poco sovra noi a star si venne, PUR-chant8-32 e l'altro scese in l'opposita sponda, PUR-chant8-33 si` che la gente in mezzo si contenne. PUR-chant8-34 Ben discernea in lor la testa bionda; PUR-chant8-35 ma ne la faccia l'occhio si smarria, PUR-chant8-36 come virtu` ch'a troppo si confonda. PUR-chant8-37 <>, PUR-chant8-38 disse Sordello, <>. PUR-chant8-40 Ond'io, che non sapeva per qual calle, PUR-chant8-41 mi volsi intorno, e stretto m'accostai, PUR-chant8-42 tutto gelato, a le fidate spalle. PUR-chant8-43 E Sordello anco: <>. PUR-chant8-46 Solo tre passi credo ch'i' scendesse, PUR-chant8-47 e fui di sotto, e vidi un che mirava PUR-chant8-48 pur me, come conoscer mi volesse. PUR-chant8-49 Temp'era gia` che l'aere s'annerava, PUR-chant8-50 ma non si` che tra li occhi suoi e ' miei PUR-chant8-51 non dichiarisse cio` che pria serrava. PUR-chant8-52 Ver' me si fece, e io ver' lui mi fei: PUR-chant8-53 giudice Nin gentil, quanto mi piacque PUR-chant8-54 quando ti vidi non esser tra ' rei! PUR-chant8-55 Nullo bel salutar tra noi si tacque; PUR-chant8-56 poi dimando`: <>. PUR-chant8-58 <>, diss'io lui, <>. PUR-chant8-61 E come fu la mia risposta udita, PUR-chant8-62 Sordello ed elli in dietro si raccolse PUR-chant8-63 come gente di subito smarrita. PUR-chant8-64 L'uno a Virgilio e l'altro a un si volse PUR-chant8-65 che sedea li`, gridando: <>. PUR-chant8-67 Poi, volto a me: <>. PUR-chant8-82 Cosi` dicea, segnato de la stampa, PUR-chant8-83 nel suo aspetto, di quel dritto zelo PUR-chant8-84 che misuratamente in core avvampa. PUR-chant8-85 Li occhi miei ghiotti andavan pur al cielo, PUR-chant8-86 pur la` dove le stelle son piu` tarde, PUR-chant8-87 si` come rota piu` presso a lo stelo. PUR-chant8-88 E 'l duca mio: <>. PUR-chant8-89 E io a lui: <>. PUR-chant8-91 Ond'elli a me: <>. PUR-chant8-94 Com'ei parlava, e Sordello a se' il trasse PUR-chant8-95 dicendo: <>; PUR-chant8-96 e drizzo` il dito perche' 'n la` guardasse. PUR-chant8-97 Da quella parte onde non ha riparo PUR-chant8-98 la picciola vallea, era una biscia, PUR-chant8-99 forse qual diede ad Eva il cibo amaro. PUR-chant8-100 Tra l'erba e ' fior venia la mala striscia, PUR-chant8-101 volgendo ad ora ad or la testa, e 'l dosso PUR-chant8-102 leccando come bestia che si liscia. PUR-chant8-103 Io non vidi, e pero` dicer non posso, PUR-chant8-104 come mosser li astor celestiali; PUR-chant8-105 ma vidi bene e l'uno e l'altro mosso. PUR-chant8-106 Sentendo fender l'aere a le verdi ali, PUR-chant8-107 fuggi` 'l serpente, e li angeli dier volta, PUR-chant8-108 suso a le poste rivolando iguali. PUR-chant8-109 L'ombra che s'era al giudice raccolta PUR-chant8-110 quando chiamo`, per tutto quello assalto PUR-chant8-111 punto non fu da me guardare sciolta. PUR-chant8-112 <>, PUR-chant8-115 comincio` ella, <>. PUR-chant8-121 <>, diss'io lui, <>. PUR-chant8-133 Ed elli: <>. PUR-chant9 Purgatorio: Canto IX PUR-chant9-1 La concubina di Titone antico PUR-chant9-2 gia` s'imbiancava al balco d'oriente, PUR-chant9-3 fuor de le braccia del suo dolce amico; PUR-chant9-4 di gemme la sua fronte era lucente, PUR-chant9-5 poste in figura del freddo animale PUR-chant9-6 che con la coda percuote la gente; PUR-chant9-7 e la notte, de' passi con che sale, PUR-chant9-8 fatti avea due nel loco ov'eravamo, PUR-chant9-9 e 'l terzo gia` chinava in giuso l'ale; PUR-chant9-10 quand'io, che meco avea di quel d'Adamo, PUR-chant9-11 vinto dal sonno, in su l'erba inchinai PUR-chant9-12 la` 've gia` tutti e cinque sedavamo. PUR-chant9-13 Ne l'ora che comincia i tristi lai PUR-chant9-14 la rondinella presso a la mattina, PUR-chant9-15 forse a memoria de' suo' primi guai, PUR-chant9-16 e che la mente nostra, peregrina PUR-chant9-17 piu` da la carne e men da' pensier presa, PUR-chant9-18 a le sue vision quasi e` divina, PUR-chant9-19 in sogno mi parea veder sospesa PUR-chant9-20 un'aguglia nel ciel con penne d'oro, PUR-chant9-21 con l'ali aperte e a calare intesa; PUR-chant9-22 ed esser mi parea la` dove fuoro PUR-chant9-23 abbandonati i suoi da Ganimede, PUR-chant9-24 quando fu ratto al sommo consistoro. PUR-chant9-25 Fra me pensava: 'Forse questa fiede PUR-chant9-26 pur qui per uso, e forse d'altro loco PUR-chant9-27 disdegna di portarne suso in piede'. PUR-chant9-28 Poi mi parea che, poi rotata un poco, PUR-chant9-29 terribil come folgor discendesse, PUR-chant9-30 e me rapisse suso infino al foco. PUR-chant9-31 Ivi parea che ella e io ardesse; PUR-chant9-32 e si` lo 'ncendio imaginato cosse, PUR-chant9-33 che convenne che 'l sonno si rompesse. PUR-chant9-34 Non altrimenti Achille si riscosse, PUR-chant9-35 li occhi svegliati rivolgendo in giro PUR-chant9-36 e non sappiendo la` dove si fosse, PUR-chant9-37 quando la madre da Chiron a Schiro PUR-chant9-38 trafuggo` lui dormendo in le sue braccia, PUR-chant9-39 la` onde poi li Greci il dipartiro; PUR-chant9-40 che mi scoss'io, si` come da la faccia PUR-chant9-41 mi fuggi` 'l sonno, e diventa' ismorto, PUR-chant9-42 come fa l'uom che, spaventato, agghiaccia. PUR-chant9-43 Dallato m'era solo il mio conforto, PUR-chant9-44 e 'l sole er'alto gia` piu` che due ore, PUR-chant9-45 e 'l viso m'era a la marina torto. PUR-chant9-46 <>, disse il mio segnore; PUR-chant9-47 <>. PUR-chant9-64 A guisa d'uom che 'n dubbio si raccerta PUR-chant9-65 e che muta in conforto sua paura, PUR-chant9-66 poi che la verita` li e` discoperta, PUR-chant9-67 mi cambia' io; e come sanza cura PUR-chant9-68 vide me 'l duca mio, su per lo balzo PUR-chant9-69 si mosse, e io di rietro inver' l'altura. PUR-chant9-70 Lettor, tu vedi ben com'io innalzo PUR-chant9-71 la mia matera, e pero` con piu` arte PUR-chant9-72 non ti maravigliar s'io la rincalzo. PUR-chant9-73 Noi ci appressammo, ed eravamo in parte, PUR-chant9-74 che la` dove pareami prima rotto, PUR-chant9-75 pur come un fesso che muro diparte, PUR-chant9-76 vidi una porta, e tre gradi di sotto PUR-chant9-77 per gire ad essa, di color diversi, PUR-chant9-78 e un portier ch'ancor non facea motto. PUR-chant9-79 E come l'occhio piu` e piu` v'apersi, PUR-chant9-80 vidil seder sovra 'l grado sovrano, PUR-chant9-81 tal ne la faccia ch'io non lo soffersi; PUR-chant9-82 e una spada nuda avea in mano, PUR-chant9-83 che reflettea i raggi si` ver' noi, PUR-chant9-84 ch'io drizzava spesso il viso in vano. PUR-chant9-85 <>, PUR-chant9-86 comincio` elli a dire, <>. PUR-chant9-88 <>, PUR-chant9-89 rispuose 'l mio maestro a lui, <>. PUR-chant9-91 <>, PUR-chant9-92 ricomincio` il cortese portinaio: PUR-chant9-93 <>. PUR-chant9-94 La` ne venimmo; e lo scaglion primaio PUR-chant9-95 bianco marmo era si` pulito e terso, PUR-chant9-96 ch'io mi specchiai in esso qual io paio. PUR-chant9-97 Era il secondo tinto piu` che perso, PUR-chant9-98 d'una petrina ruvida e arsiccia, PUR-chant9-99 crepata per lo lungo e per traverso. PUR-chant9-100 Lo terzo, che di sopra s'ammassiccia, PUR-chant9-101 porfido mi parea, si` fiammeggiante, PUR-chant9-102 come sangue che fuor di vena spiccia. PUR-chant9-103 Sovra questo tenea ambo le piante PUR-chant9-104 l'angel di Dio, sedendo in su la soglia, PUR-chant9-105 che mi sembiava pietra di diamante. PUR-chant9-106 Per li tre gradi su` di buona voglia PUR-chant9-107 mi trasse il duca mio, dicendo: <>. PUR-chant9-109 Divoto mi gittai a' santi piedi; PUR-chant9-110 misericordia chiesi e ch'el m'aprisse, PUR-chant9-111 ma tre volte nel petto pria mi diedi. PUR-chant9-112 Sette P ne la fronte mi descrisse PUR-chant9-113 col punton de la spada, e <>, disse. PUR-chant9-115 Cenere, o terra che secca si cavi, PUR-chant9-116 d'un color fora col suo vestimento; PUR-chant9-117 e di sotto da quel trasse due chiavi. PUR-chant9-118 L'una era d'oro e l'altra era d'argento; PUR-chant9-119 pria con la bianca e poscia con la gialla PUR-chant9-120 fece a la porta si`, ch'i' fu' contento. PUR-chant9-121 <>, PUR-chant9-123 diss'elli a noi, <>. PUR-chant9-130 Poi pinse l'uscio a la porta sacrata, PUR-chant9-131 dicendo: <>. PUR-chant9-133 E quando fuor ne' cardini distorti PUR-chant9-134 li spigoli di quella regge sacra, PUR-chant9-135 che di metallo son sonanti e forti, PUR-chant9-136 non rugghio` si` ne' si mostro` si` acra PUR-chant9-137 Tarpea, come tolto le fu il buono PUR-chant9-138 Metello, per che poi rimase macra. PUR-chant9-139 Io mi rivolsi attento al primo tuono, PUR-chant9-140 e 'Te Deum laudamus' mi parea PUR-chant9-141 udire in voce mista al dolce suono. PUR-chant9-142 Tale imagine a punto mi rendea PUR-chant9-143 cio` ch'io udiva, qual prender si suole PUR-chant9-144 quando a cantar con organi si stea; PUR-chant9-145 ch'or si` or no s'intendon le parole. PUR-chant10 Purgatorio: Canto X PUR-chant10-1 Poi fummo dentro al soglio de la porta PUR-chant10-2 che 'l mal amor de l'anime disusa, PUR-chant10-3 perche' fa parer dritta la via torta, PUR-chant10-4 sonando la senti' esser richiusa; PUR-chant10-5 e s'io avesse li occhi volti ad essa, PUR-chant10-6 qual fora stata al fallo degna scusa? PUR-chant10-7 Noi salavam per una pietra fessa, PUR-chant10-8 che si moveva e d'una e d'altra parte, PUR-chant10-9 si` come l'onda che fugge e s'appressa. PUR-chant10-10 <>, PUR-chant10-11 comincio` 'l duca mio, <>. PUR-chant10-13 E questo fece i nostri passi scarsi, PUR-chant10-14 tanto che pria lo scemo de la luna PUR-chant10-15 rigiunse al letto suo per ricorcarsi, PUR-chant10-16 che noi fossimo fuor di quella cruna; PUR-chant10-17 ma quando fummo liberi e aperti PUR-chant10-18 su` dove il monte in dietro si rauna, PUR-chant10-19 io stancato e amendue incerti PUR-chant10-20 di nostra via, restammo in su un piano PUR-chant10-21 solingo piu` che strade per diserti. PUR-chant10-22 Da la sua sponda, ove confina il vano, PUR-chant10-23 al pie` de l'alta ripa che pur sale, PUR-chant10-24 misurrebbe in tre volte un corpo umano; PUR-chant10-25 e quanto l'occhio mio potea trar d'ale, PUR-chant10-26 or dal sinistro e or dal destro fianco, PUR-chant10-27 questa cornice mi parea cotale. PUR-chant10-28 La` su` non eran mossi i pie` nostri anco, PUR-chant10-29 quand'io conobbi quella ripa intorno PUR-chant10-30 che dritto di salita aveva manco, PUR-chant10-31 esser di marmo candido e addorno PUR-chant10-32 d'intagli si`, che non pur Policleto, PUR-chant10-33 ma la natura li` avrebbe scorno. PUR-chant10-34 L'angel che venne in terra col decreto PUR-chant10-35 de la molt'anni lagrimata pace, PUR-chant10-36 ch'aperse il ciel del suo lungo divieto, PUR-chant10-37 dinanzi a noi pareva si` verace PUR-chant10-38 quivi intagliato in un atto soave, PUR-chant10-39 che non sembiava imagine che tace. PUR-chant10-40 Giurato si saria ch'el dicesse 'Ave!'; PUR-chant10-41 perche' iv'era imaginata quella PUR-chant10-42 ch'ad aprir l'alto amor volse la chiave; PUR-chant10-43 e avea in atto impressa esta favella PUR-chant10-44 'Ecce ancilla Dei', propriamente PUR-chant10-45 come figura in cera si suggella. PUR-chant10-46 <>, PUR-chant10-47 disse 'l dolce maestro, che m'avea PUR-chant10-48 da quella parte onde 'l cuore ha la gente. PUR-chant10-49 Per ch'i' mi mossi col viso, e vedea PUR-chant10-50 di retro da Maria, da quella costa PUR-chant10-51 onde m'era colui che mi movea, PUR-chant10-52 un'altra storia ne la roccia imposta; PUR-chant10-53 per ch'io varcai Virgilio, e fe'mi presso, PUR-chant10-54 accio` che fosse a li occhi miei disposta. PUR-chant10-55 Era intagliato li` nel marmo stesso PUR-chant10-56 lo carro e ' buoi, traendo l'arca santa, PUR-chant10-57 per che si teme officio non commesso. PUR-chant10-58 Dinanzi parea gente; e tutta quanta, PUR-chant10-59 partita in sette cori, a' due mie' sensi PUR-chant10-60 faceva dir l'un <>, l'altro <>. PUR-chant10-61 Similemente al fummo de li 'ncensi PUR-chant10-62 che v'era imaginato, li occhi e 'l naso PUR-chant10-63 e al si` e al no discordi fensi. PUR-chant10-64 Li` precedeva al benedetto vaso, PUR-chant10-65 trescando alzato, l'umile salmista, PUR-chant10-66 e piu` e men che re era in quel caso. PUR-chant10-67 Di contra, effigiata ad una vista PUR-chant10-68 d'un gran palazzo, Micol ammirava PUR-chant10-69 si` come donna dispettosa e trista. PUR-chant10-70 I' mossi i pie` del loco dov'io stava, PUR-chant10-71 per avvisar da presso un'altra istoria, PUR-chant10-72 che di dietro a Micol mi biancheggiava. PUR-chant10-73 Quiv'era storiata l'alta gloria PUR-chant10-74 del roman principato, il cui valore PUR-chant10-75 mosse Gregorio a la sua gran vittoria; PUR-chant10-76 i' dico di Traiano imperadore; PUR-chant10-77 e una vedovella li era al freno, PUR-chant10-78 di lagrime atteggiata e di dolore. PUR-chant10-79 Intorno a lui parea calcato e pieno PUR-chant10-80 di cavalieri, e l'aguglie ne l'oro PUR-chant10-81 sovr'essi in vista al vento si movieno. PUR-chant10-82 La miserella intra tutti costoro PUR-chant10-83 pareva dir: <>; PUR-chant10-85 ed elli a lei rispondere: <>; e quella: <>, PUR-chant10-87 come persona in cui dolor s'affretta, PUR-chant10-88 <>; ed ei: <>; ed ella: <>; PUR-chant10-91 ond'elli: <>. PUR-chant10-94 Colui che mai non vide cosa nova PUR-chant10-95 produsse esto visibile parlare, PUR-chant10-96 novello a noi perche' qui non si trova. PUR-chant10-97 Mentr'io mi dilettava di guardare PUR-chant10-98 l'imagini di tante umilitadi, PUR-chant10-99 e per lo fabbro loro a veder care, PUR-chant10-100 <>, PUR-chant10-101 mormorava il poeta, <>. PUR-chant10-103 Li occhi miei ch'a mirare eran contenti PUR-chant10-104 per veder novitadi ond'e' son vaghi, PUR-chant10-105 volgendosi ver' lui non furon lenti. PUR-chant10-106 Non vo' pero`, lettor, che tu ti smaghi PUR-chant10-107 di buon proponimento per udire PUR-chant10-108 come Dio vuol che 'l debito si paghi. PUR-chant10-109 Non attender la forma del martire: PUR-chant10-110 pensa la succession; pensa ch'al peggio, PUR-chant10-111 oltre la gran sentenza non puo` ire. PUR-chant10-112 Io cominciai: <>. PUR-chant10-115 Ed elli a me: <>. PUR-chant10-121 O superbi cristian, miseri lassi, PUR-chant10-122 che, de la vista de la mente infermi, PUR-chant10-123 fidanza avete ne' retrosi passi, PUR-chant10-124 non v'accorgete voi che noi siam vermi PUR-chant10-125 nati a formar l'angelica farfalla, PUR-chant10-126 che vola a la giustizia sanza schermi? PUR-chant10-127 Di che l'animo vostro in alto galla, PUR-chant10-128 poi siete quasi antomata in difetto, PUR-chant10-129 si` come vermo in cui formazion falla? PUR-chant10-130 Come per sostentar solaio o tetto, PUR-chant10-131 per mensola talvolta una figura PUR-chant10-132 si vede giugner le ginocchia al petto, PUR-chant10-133 la qual fa del non ver vera rancura PUR-chant10-134 nascere 'n chi la vede; cosi` fatti PUR-chant10-135 vid'io color, quando puosi ben cura. PUR-chant10-136 Vero e` che piu` e meno eran contratti PUR-chant10-137 secondo ch'avien piu` e meno a dosso; PUR-chant10-138 e qual piu` pazienza avea ne li atti, PUR-chant10-139 piangendo parea dicer: 'Piu` non posso'. PUR-chant11 Purgatorio: Canto XI PUR-chant11-1 <>. PUR-chant11-25 Cosi` a se' e noi buona ramogna PUR-chant11-26 quell'ombre orando, andavan sotto 'l pondo, PUR-chant11-27 simile a quel che tal volta si sogna, PUR-chant11-28 disparmente angosciate tutte a tondo PUR-chant11-29 e lasse su per la prima cornice, PUR-chant11-30 purgando la caligine del mondo. PUR-chant11-31 Se di la` sempre ben per noi si dice, PUR-chant11-32 di qua che dire e far per lor si puote PUR-chant11-33 da quei ch'hanno al voler buona radice? PUR-chant11-34 Ben si de' loro atar lavar le note PUR-chant11-35 che portar quinci, si` che, mondi e lievi, PUR-chant11-36 possano uscire a le stellate ruote. PUR-chant11-37 <>. PUR-chant11-46 Le lor parole, che rendero a queste PUR-chant11-47 che dette avea colui cu' io seguiva, PUR-chant11-48 non fur da cui venisser manifeste; PUR-chant11-49 ma fu detto: <>. PUR-chant11-73 Ascoltando chinai in giu` la faccia; PUR-chant11-74 e un di lor, non questi che parlava, PUR-chant11-75 si torse sotto il peso che li 'mpaccia, PUR-chant11-76 e videmi e conobbemi e chiamava, PUR-chant11-77 tenendo li occhi con fatica fisi PUR-chant11-78 a me che tutto chin con loro andava. PUR-chant11-79 <>, diss'io lui, <>. PUR-chant11-82 <>, diss'elli, <>. PUR-chant11-118 E io a lui: <>. PUR-chant11-121 <>, rispuose, <>. PUR-chant11-127 E io: <>. PUR-chant11-133 <>, disse, PUR-chant11-134 <>. PUR-chant12 Purgatorio: Canto XII PUR-chant12-1 Di pari, come buoi che vanno a giogo, PUR-chant12-2 m'andava io con quell'anima carca, PUR-chant12-3 fin che 'l sofferse il dolce pedagogo. PUR-chant12-4 Ma quando disse: <>; PUR-chant12-7 dritto si` come andar vuolsi rife'mi PUR-chant12-8 con la persona, avvegna che i pensieri PUR-chant12-9 mi rimanessero e chinati e scemi. PUR-chant12-10 Io m'era mosso, e seguia volontieri PUR-chant12-11 del mio maestro i passi, e amendue PUR-chant12-12 gia` mostravam com'eravam leggeri; PUR-chant12-13 ed el mi disse: <>. PUR-chant12-16 Come, perche' di lor memoria sia, PUR-chant12-17 sovra i sepolti le tombe terragne PUR-chant12-18 portan segnato quel ch'elli eran pria, PUR-chant12-19 onde li` molte volte si ripiagne PUR-chant12-20 per la puntura de la rimembranza, PUR-chant12-21 che solo a' pii da` de le calcagne; PUR-chant12-22 si` vid'io li`, ma di miglior sembianza PUR-chant12-23 secondo l'artificio, figurato PUR-chant12-24 quanto per via di fuor del monte avanza. PUR-chant12-25 Vedea colui che fu nobil creato PUR-chant12-26 piu` ch'altra creatura, giu` dal cielo PUR-chant12-27 folgoreggiando scender, da l'un lato. PUR-chant12-28 Vedea Briareo, fitto dal telo PUR-chant12-29 celestial giacer, da l'altra parte, PUR-chant12-30 grave a la terra per lo mortal gelo. PUR-chant12-31 Vedea Timbreo, vedea Pallade e Marte, PUR-chant12-32 armati ancora, intorno al padre loro, PUR-chant12-33 mirar le membra d'i Giganti sparte. PUR-chant12-34 Vedea Nembrot a pie` del gran lavoro PUR-chant12-35 quasi smarrito, e riguardar le genti PUR-chant12-36 che 'n Sennaar con lui superbi fuoro. PUR-chant12-37 O Niobe`, con che occhi dolenti PUR-chant12-38 vedea io te segnata in su la strada, PUR-chant12-39 tra sette e sette tuoi figliuoli spenti! PUR-chant12-40 O Saul, come in su la propria spada PUR-chant12-41 quivi parevi morto in Gelboe`, PUR-chant12-42 che poi non senti` pioggia ne' rugiada! PUR-chant12-43 O folle Aragne, si` vedea io te PUR-chant12-44 gia` mezza ragna, trista in su li stracci PUR-chant12-45 de l'opera che mal per te si fe'. PUR-chant12-46 O Roboam, gia` non par che minacci PUR-chant12-47 quivi 'l tuo segno; ma pien di spavento PUR-chant12-48 nel porta un carro, sanza ch'altri il cacci. PUR-chant12-49 Mostrava ancor lo duro pavimento PUR-chant12-50 come Almeon a sua madre fe' caro PUR-chant12-51 parer lo sventurato addornamento. PUR-chant12-52 Mostrava come i figli si gittaro PUR-chant12-53 sovra Sennacherib dentro dal tempio, PUR-chant12-54 e come, morto lui, quivi il lasciaro. PUR-chant12-55 Mostrava la ruina e 'l crudo scempio PUR-chant12-56 che fe' Tamiri, quando disse a Ciro: PUR-chant12-57 <>. PUR-chant12-58 Mostrava come in rotta si fuggiro PUR-chant12-59 li Assiri, poi che fu morto Oloferne, PUR-chant12-60 e anche le reliquie del martiro. PUR-chant12-61 Vedeva Troia in cenere e in caverne; PUR-chant12-62 o Ilion, come te basso e vile PUR-chant12-63 mostrava il segno che li` si discerne! PUR-chant12-64 Qual di pennel fu maestro o di stile PUR-chant12-65 che ritraesse l'ombre e ' tratti ch'ivi PUR-chant12-66 mirar farieno uno ingegno sottile? PUR-chant12-67 Morti li morti e i vivi parean vivi: PUR-chant12-68 non vide mei di me chi vide il vero, PUR-chant12-69 quant'io calcai, fin che chinato givi. PUR-chant12-70 Or superbite, e via col viso altero, PUR-chant12-71 figliuoli d'Eva, e non chinate il volto PUR-chant12-72 si` che veggiate il vostro mal sentero! PUR-chant12-73 Piu` era gia` per noi del monte volto PUR-chant12-74 e del cammin del sole assai piu` speso PUR-chant12-75 che non stimava l'animo non sciolto, PUR-chant12-76 quando colui che sempre innanzi atteso PUR-chant12-77 andava, comincio`: <>. PUR-chant12-85 Io era ben del suo ammonir uso PUR-chant12-86 pur di non perder tempo, si` che 'n quella PUR-chant12-87 materia non potea parlarmi chiuso. PUR-chant12-88 A noi venia la creatura bella, PUR-chant12-89 biancovestito e ne la faccia quale PUR-chant12-90 par tremolando mattutina stella. PUR-chant12-91 Le braccia aperse, e indi aperse l'ale; PUR-chant12-92 disse: <>. PUR-chant12-97 Menocci ove la roccia era tagliata; PUR-chant12-98 quivi mi batte' l'ali per la fronte; PUR-chant12-99 poi mi promise sicura l'andata. PUR-chant12-100 Come a man destra, per salire al monte PUR-chant12-101 dove siede la chiesa che soggioga PUR-chant12-102 la ben guidata sopra Rubaconte, PUR-chant12-103 si rompe del montar l'ardita foga PUR-chant12-104 per le scalee che si fero ad etade PUR-chant12-105 ch'era sicuro il quaderno e la doga; PUR-chant12-106 cosi` s'allenta la ripa che cade PUR-chant12-107 quivi ben ratta da l'altro girone; PUR-chant12-108 ma quinci e quindi l'alta pietra rade. PUR-chant12-109 Noi volgendo ivi le nostre persone, PUR-chant12-110 'Beati pauperes spiritu!' voci PUR-chant12-111 cantaron si`, che nol diria sermone. PUR-chant12-112 Ahi quanto son diverse quelle foci PUR-chant12-113 da l'infernali! che' quivi per canti PUR-chant12-114 s'entra, e la` giu` per lamenti feroci. PUR-chant12-115 Gia` montavam su per li scaglion santi, PUR-chant12-116 ed esser mi parea troppo piu` lieve PUR-chant12-117 che per lo pian non mi parea davanti. PUR-chant12-118 Ond'io: <>. PUR-chant12-121 Rispuose: <>. PUR-chant12-127 Allor fec'io come color che vanno PUR-chant12-128 con cosa in capo non da lor saputa, PUR-chant12-129 se non che ' cenni altrui sospecciar fanno; PUR-chant12-130 per che la mano ad accertar s'aiuta, PUR-chant12-131 e cerca e truova e quello officio adempie PUR-chant12-132 che non si puo` fornir per la veduta; PUR-chant12-133 e con le dita de la destra scempie PUR-chant12-134 trovai pur sei le lettere che 'ncise PUR-chant12-135 quel da le chiavi a me sovra le tempie: PUR-chant12-136 a che guardando, il mio duca sorrise. PUR-chant13 Purgatorio: Canto XIII PUR-chant13-1 Noi eravamo al sommo de la scala, PUR-chant13-2 dove secondamente si risega PUR-chant13-3 lo monte che salendo altrui dismala. PUR-chant13-4 Ivi cosi` una cornice lega PUR-chant13-5 dintorno il poggio, come la primaia; PUR-chant13-6 se non che l'arco suo piu` tosto piega. PUR-chant13-7 Ombra non li` e` ne' segno che si paia: PUR-chant13-8 parsi la ripa e parsi la via schietta PUR-chant13-9 col livido color de la petraia. PUR-chant13-10 <>, PUR-chant13-11 ragionava il poeta, <>. PUR-chant13-13 Poi fisamente al sole li occhi porse; PUR-chant13-14 fece del destro lato a muover centro, PUR-chant13-15 e la sinistra parte di se' torse. PUR-chant13-16 <>, PUR-chant13-18 dicea, <>. PUR-chant13-22 Quanto di qua per un migliaio si conta, PUR-chant13-23 tanto di la` eravam noi gia` iti, PUR-chant13-24 con poco tempo, per la voglia pronta; PUR-chant13-25 e verso noi volar furon sentiti, PUR-chant13-26 non pero` visti, spiriti parlando PUR-chant13-27 a la mensa d'amor cortesi inviti. PUR-chant13-28 La prima voce che passo` volando PUR-chant13-29 'Vinum non habent' altamente disse, PUR-chant13-30 e dietro a noi l'ando` reiterando. PUR-chant13-31 E prima che del tutto non si udisse PUR-chant13-32 per allungarsi, un'altra 'I' sono Oreste' PUR-chant13-33 passo` gridando, e anco non s'affisse. PUR-chant13-34 <>, diss'io, <>. PUR-chant13-35 E com'io domandai, ecco la terza PUR-chant13-36 dicendo: 'Amate da cui male aveste'. PUR-chant13-37 E 'l buon maestro: <>. PUR-chant13-46 Allora piu` che prima li occhi apersi; PUR-chant13-47 guarda'mi innanzi, e vidi ombre con manti PUR-chant13-48 al color de la pietra non diversi. PUR-chant13-49 E poi che fummo un poco piu` avanti, PUR-chant13-50 udia gridar: 'Maria, ora per noi': PUR-chant13-51 gridar 'Michele' e 'Pietro', e 'Tutti santi'. PUR-chant13-52 Non credo che per terra vada ancoi PUR-chant13-53 omo si` duro, che non fosse punto PUR-chant13-54 per compassion di quel ch'i' vidi poi; PUR-chant13-55 che', quando fui si` presso di lor giunto, PUR-chant13-56 che li atti loro a me venivan certi, PUR-chant13-57 per li occhi fui di grave dolor munto. PUR-chant13-58 Di vil ciliccio mi parean coperti, PUR-chant13-59 e l'un sofferia l'altro con la spalla, PUR-chant13-60 e tutti da la ripa eran sofferti. PUR-chant13-61 Cosi` li ciechi a cui la roba falla PUR-chant13-62 stanno a' perdoni a chieder lor bisogna, PUR-chant13-63 e l'uno il capo sopra l'altro avvalla, PUR-chant13-64 perche' 'n altrui pieta` tosto si pogna, PUR-chant13-65 non pur per lo sonar de le parole, PUR-chant13-66 ma per la vista che non meno agogna. PUR-chant13-67 E come a li orbi non approda il sole, PUR-chant13-68 cosi` a l'ombre quivi, ond'io parlo ora, PUR-chant13-69 luce del ciel di se' largir non vole; PUR-chant13-70 che' a tutti un fil di ferro i cigli fora PUR-chant13-71 e cusce si`, come a sparvier selvaggio PUR-chant13-72 si fa pero` che queto non dimora. PUR-chant13-73 A me pareva, andando, fare oltraggio, PUR-chant13-74 veggendo altrui, non essendo veduto: PUR-chant13-75 per ch'io mi volsi al mio consiglio saggio. PUR-chant13-76 Ben sapev'ei che volea dir lo muto; PUR-chant13-77 e pero` non attese mia dimanda, PUR-chant13-78 ma disse: <>. PUR-chant13-79 Virgilio mi venia da quella banda PUR-chant13-80 de la cornice onde cader si puote, PUR-chant13-81 perche' da nulla sponda s'inghirlanda; PUR-chant13-82 da l'altra parte m'eran le divote PUR-chant13-83 ombre, che per l'orribile costura PUR-chant13-84 premevan si`, che bagnavan le gote. PUR-chant13-85 Volsimi a loro e <>, PUR-chant13-86 incominciai, <>. PUR-chant13-94 <>. PUR-chant13-97 Questo mi parve per risposta udire PUR-chant13-98 piu` innanzi alquanto che la` dov'io stava, PUR-chant13-99 ond'io mi feci ancor piu` la` sentire. PUR-chant13-100 Tra l'altre vidi un'ombra ch'aspettava PUR-chant13-101 in vista; e se volesse alcun dir 'Come?', PUR-chant13-102 lo mento a guisa d'orbo in su` levava. PUR-chant13-103 <>, diss'io, <>. PUR-chant13-106 <>, rispuose, <>. PUR-chant13-133 <
  • >, diss'io, <>. PUR-chant13-139 Ed ella a me: <>. PUR-chant13-141 E io: <>. PUR-chant13-145 <>, PUR-chant13-146 rispuose, <>. PUR-chant14 Purgatorio: Canto XIV PUR-chant14-1 <>. PUR-chant14-4 <>. PUR-chant14-7 Cosi` due spirti, l'uno a l'altro chini, PUR-chant14-8 ragionavan di me ivi a man dritta; PUR-chant14-9 poi fer li visi, per dirmi, supini; PUR-chant14-10 e disse l'uno: <>. PUR-chant14-16 E io: <>. PUR-chant14-22 <>, allora mi rispuose PUR-chant14-24 quei che diceva pria, <>. PUR-chant14-25 E l'altro disse lui: <>. PUR-chant14-28 E l'ombra che di cio` domandata era, PUR-chant14-29 si sdebito` cosi`: <>. PUR-chant14-67 Com'a l'annunzio di dogliosi danni PUR-chant14-68 si turba il viso di colui ch'ascolta, PUR-chant14-69 da qual che parte il periglio l'assanni, PUR-chant14-70 cosi` vid'io l'altr'anima, che volta PUR-chant14-71 stava a udir, turbarsi e farsi trista, PUR-chant14-72 poi ch'ebbe la parola a se' raccolta. PUR-chant14-73 Lo dir de l'una e de l'altra la vista PUR-chant14-74 mi fer voglioso di saper lor nomi, PUR-chant14-75 e dimanda ne fei con prieghi mista; PUR-chant14-76 per che lo spirto che di pria parlomi PUR-chant14-77 ricomincio`: <>. PUR-chant14-127 Noi sapavam che quell'anime care PUR-chant14-128 ci sentivano andar; pero`, tacendo, PUR-chant14-129 facean noi del cammin confidare. PUR-chant14-130 Poi fummo fatti soli procedendo, PUR-chant14-131 folgore parve quando l'aere fende, PUR-chant14-132 voce che giunse di contra dicendo: PUR-chant14-133 'Anciderammi qualunque m'apprende'; PUR-chant14-134 e fuggi` come tuon che si dilegua, PUR-chant14-135 se subito la nuvola scoscende. PUR-chant14-136 Come da lei l'udir nostro ebbe triegua, PUR-chant14-137 ed ecco l'altra con si` gran fracasso, PUR-chant14-138 che somiglio` tonar che tosto segua: PUR-chant14-139 <>; PUR-chant14-140 e allor, per ristrignermi al poeta, PUR-chant14-141 in destro feci e non innanzi il passo. PUR-chant14-142 Gia` era l'aura d'ogne parte queta; PUR-chant14-143 ed el mi disse: <>. PUR-chant15 Purgatorio: Canto XV PUR-chant15-1 Quanto tra l'ultimar de l'ora terza PUR-chant15-2 e 'l principio del di` par de la spera PUR-chant15-3 che sempre a guisa di fanciullo scherza, PUR-chant15-4 tanto pareva gia` inver' la sera PUR-chant15-5 essere al sol del suo corso rimaso; PUR-chant15-6 vespero la`, e qui mezza notte era. PUR-chant15-7 E i raggi ne ferien per mezzo 'l naso, PUR-chant15-8 perche' per noi girato era si` 'l monte, PUR-chant15-9 che gia` dritti andavamo inver' l'occaso, PUR-chant15-10 quand'io senti' a me gravar la fronte PUR-chant15-11 a lo splendore assai piu` che di prima, PUR-chant15-12 e stupor m'eran le cose non conte; PUR-chant15-13 ond'io levai le mani inver' la cima PUR-chant15-14 de le mie ciglia, e fecimi 'l solecchio, PUR-chant15-15 che del soverchio visibile lima. PUR-chant15-16 Come quando da l'acqua o da lo specchio PUR-chant15-17 salta lo raggio a l'opposita parte, PUR-chant15-18 salendo su per lo modo parecchio PUR-chant15-19 a quel che scende, e tanto si diparte PUR-chant15-20 dal cader de la pietra in igual tratta, PUR-chant15-21 si` come mostra esperienza e arte; PUR-chant15-22 cosi` mi parve da luce rifratta PUR-chant15-23 quivi dinanzi a me esser percosso; PUR-chant15-24 per che a fuggir la mia vista fu ratta. PUR-chant15-25 <>, PUR-chant15-27 diss'io, <>. PUR-chant15-28 <>, a me rispuose: PUR-chant15-30 <>. PUR-chant15-34 Poi giunti fummo a l'angel benedetto, PUR-chant15-35 con lieta voce disse: <>. PUR-chant15-37 Noi montavam, gia` partiti di linci, PUR-chant15-38 e 'Beati misericordes!' fue PUR-chant15-39 cantato retro, e 'Godi tu che vinci!'. PUR-chant15-40 Lo mio maestro e io soli amendue PUR-chant15-41 suso andavamo; e io pensai, andando, PUR-chant15-42 prode acquistar ne le parole sue; PUR-chant15-43 e dirizza'mi a lui si` dimandando: PUR-chant15-44 <>. PUR-chant15-46 Per ch'elli a me: <>. PUR-chant15-58 <>, PUR-chant15-59 diss'io, <>. PUR-chant15-64 Ed elli a me: <>. PUR-chant15-82 Com'io voleva dicer 'Tu m'appaghe', PUR-chant15-83 vidimi giunto in su l'altro girone, PUR-chant15-84 si` che tacer mi fer le luci vaghe. PUR-chant15-85 Ivi mi parve in una visione PUR-chant15-86 estatica di subito esser tratto, PUR-chant15-87 e vedere in un tempio piu` persone; PUR-chant15-88 e una donna, in su l'entrar, con atto PUR-chant15-89 dolce di madre dicer: <>. E come qui si tacque, PUR-chant15-93 cio` che pareva prima, dispario. PUR-chant15-94 Indi m'apparve un'altra con quell'acque PUR-chant15-95 giu` per le gote che 'l dolor distilla PUR-chant15-96 quando di gran dispetto in altrui nacque, PUR-chant15-97 e dir: <>. PUR-chant15-102 E 'l segnor mi parea, benigno e mite, PUR-chant15-103 risponder lei con viso temperato: PUR-chant15-104 <>, PUR-chant15-106 Poi vidi genti accese in foco d'ira PUR-chant15-107 con pietre un giovinetto ancider, forte PUR-chant15-108 gridando a se' pur: <>. PUR-chant15-109 E lui vedea chinarsi, per la morte PUR-chant15-110 che l'aggravava gia`, inver' la terra, PUR-chant15-111 ma de li occhi facea sempre al ciel porte, PUR-chant15-112 orando a l'alto Sire, in tanta guerra, PUR-chant15-113 che perdonasse a' suoi persecutori, PUR-chant15-114 con quello aspetto che pieta` diserra. PUR-chant15-115 Quando l'anima mia torno` di fori PUR-chant15-116 a le cose che son fuor di lei vere, PUR-chant15-117 io riconobbi i miei non falsi errori. PUR-chant15-118 Lo duca mio, che mi potea vedere PUR-chant15-119 far si` com'om che dal sonno si slega, PUR-chant15-120 disse: <>. PUR-chant15-124 <>, diss'io, <>. PUR-chant15-127 Ed ei: <>. PUR-chant15-139 Noi andavam per lo vespero, attenti PUR-chant15-140 oltre quanto potean li occhi allungarsi PUR-chant15-141 contra i raggi serotini e lucenti. PUR-chant15-142 Ed ecco a poco a poco un fummo farsi PUR-chant15-143 verso di noi come la notte oscuro; PUR-chant15-144 ne' da quello era loco da cansarsi. PUR-chant15-145 Questo ne tolse li occhi e l'aere puro. PUR-chant16 Purgatorio: Canto XVI PUR-chant16-1 Buio d'inferno e di notte privata PUR-chant16-2 d'ogne pianeto, sotto pover cielo, PUR-chant16-3 quant'esser puo` di nuvol tenebrata, PUR-chant16-4 non fece al viso mio si` grosso velo PUR-chant16-5 come quel fummo ch'ivi ci coperse, PUR-chant16-6 ne' a sentir di cosi` aspro pelo, PUR-chant16-7 che l'occhio stare aperto non sofferse; PUR-chant16-8 onde la scorta mia saputa e fida PUR-chant16-9 mi s'accosto` e l'omero m'offerse. PUR-chant16-10 Si` come cieco va dietro a sua guida PUR-chant16-11 per non smarrirsi e per non dar di cozzo PUR-chant16-12 in cosa che 'l molesti, o forse ancida, PUR-chant16-13 m'andava io per l'aere amaro e sozzo, PUR-chant16-14 ascoltando il mio duca che diceva PUR-chant16-15 pur: <>. PUR-chant16-16 Io sentia voci, e ciascuna pareva PUR-chant16-17 pregar per pace e per misericordia PUR-chant16-18 l'Agnel di Dio che le peccata leva. PUR-chant16-19 Pur 'Agnus Dei' eran le loro essordia; PUR-chant16-20 una parola in tutte era e un modo, PUR-chant16-21 si` che parea tra esse ogne concordia. PUR-chant16-22 <>, PUR-chant16-23 diss'io. Ed elli a me: <>. PUR-chant16-25 <>. PUR-chant16-28 Cosi` per una voce detto fue; PUR-chant16-29 onde 'l maestro mio disse: <>. PUR-chant16-31 E io: <>. PUR-chant16-34 <>, PUR-chant16-35 rispuose; <>. PUR-chant16-37 Allora incominciai: <>. PUR-chant16-46 <>. PUR-chant16-50 Cosi` rispuose, e soggiunse: <>. PUR-chant16-52 E io a lui: <>. PUR-chant16-64 Alto sospir, che duolo strinse in <>, PUR-chant16-65 mise fuor prima; e poi comincio`: <>. PUR-chant16-130 <>, diss'io, <>. PUR-chant16-136 <>, PUR-chant16-137 rispuose a me; <>. PUR-chant16-145 Cosi` torno`, e piu` non volle udirmi. PUR-chant17 Purgatorio: Canto XVII PUR-chant17-1 Ricorditi, lettor, se mai ne l'alpe PUR-chant17-2 ti colse nebbia per la qual vedessi PUR-chant17-3 non altrimenti che per pelle talpe, PUR-chant17-4 come, quando i vapori umidi e spessi PUR-chant17-5 a diradar cominciansi, la spera PUR-chant17-6 del sol debilemente entra per essi; PUR-chant17-7 e fia la tua imagine leggera PUR-chant17-8 in giugnere a veder com'io rividi PUR-chant17-9 lo sole in pria, che gia` nel corcar era. PUR-chant17-10 Si`, pareggiando i miei co' passi fidi PUR-chant17-11 del mio maestro, usci' fuor di tal nube PUR-chant17-12 ai raggi morti gia` ne' bassi lidi. PUR-chant17-13 O imaginativa che ne rube PUR-chant17-14 talvolta si` di fuor, ch'om non s'accorge PUR-chant17-15 perche' dintorno suonin mille tube, PUR-chant17-16 chi move te, se 'l senso non ti porge? PUR-chant17-17 Moveti lume che nel ciel s'informa, PUR-chant17-18 per se' o per voler che giu` lo scorge. PUR-chant17-19 De l'empiezza di lei che muto` forma PUR-chant17-20 ne l'uccel ch'a cantar piu` si diletta, PUR-chant17-21 ne l'imagine mia apparve l'orma; PUR-chant17-22 e qui fu la mia mente si` ristretta PUR-chant17-23 dentro da se', che di fuor non venia PUR-chant17-24 cosa che fosse allor da lei ricetta. PUR-chant17-25 Poi piovve dentro a l'alta fantasia PUR-chant17-26 un crucifisso dispettoso e fero PUR-chant17-27 ne la sua vista, e cotal si moria; PUR-chant17-28 intorno ad esso era il grande Assuero, PUR-chant17-29 Ester sua sposa e 'l giusto Mardoceo, PUR-chant17-30 che fu al dire e al far cosi` intero. PUR-chant17-31 E come questa imagine rompeo PUR-chant17-32 se' per se' stessa, a guisa d'una bulla PUR-chant17-33 cui manca l'acqua sotto qual si feo, PUR-chant17-34 surse in mia visione una fanciulla PUR-chant17-35 piangendo forte, e dicea: <>. PUR-chant17-40 Come si frange il sonno ove di butto PUR-chant17-41 nova luce percuote il viso chiuso, PUR-chant17-42 che fratto guizza pria che muoia tutto; PUR-chant17-43 cosi` l'imaginar mio cadde giuso PUR-chant17-44 tosto che lume il volto mi percosse, PUR-chant17-45 maggior assai che quel ch'e` in nostro uso. PUR-chant17-46 I' mi volgea per veder ov'io fosse, PUR-chant17-47 quando una voce disse <>, PUR-chant17-48 che da ogne altro intento mi rimosse; PUR-chant17-49 e fece la mia voglia tanto pronta PUR-chant17-50 di riguardar chi era che parlava, PUR-chant17-51 che mai non posa, se non si raffronta. PUR-chant17-52 Ma come al sol che nostra vista grava PUR-chant17-53 e per soverchio sua figura vela, PUR-chant17-54 cosi` la mia virtu` quivi mancava. PUR-chant17-55 <>. PUR-chant17-64 Cosi` disse il mio duca, e io con lui PUR-chant17-65 volgemmo i nostri passi ad una scala; PUR-chant17-66 e tosto ch'io al primo grado fui, PUR-chant17-67 senti'mi presso quasi un muover d'ala PUR-chant17-68 e ventarmi nel viso e dir: 'Beati PUR-chant17-69 pacifici, che son sanz'ira mala!'. PUR-chant17-70 Gia` eran sovra noi tanto levati PUR-chant17-71 li ultimi raggi che la notte segue, PUR-chant17-72 che le stelle apparivan da piu` lati. PUR-chant17-73 'O virtu` mia, perche' si` ti dilegue?', PUR-chant17-74 fra me stesso dicea, che' mi sentiva PUR-chant17-75 la possa de le gambe posta in triegue. PUR-chant17-76 Noi eravam dove piu` non saliva PUR-chant17-77 la scala su`, ed eravamo affissi, PUR-chant17-78 pur come nave ch'a la piaggia arriva. PUR-chant17-79 E io attesi un poco, s'io udissi PUR-chant17-80 alcuna cosa nel novo girone; PUR-chant17-81 poi mi volsi al maestro mio, e dissi: PUR-chant17-82 <>. PUR-chant17-85 Ed elli a me: <>. PUR-chant17-91 <>, PUR-chant17-92 comincio` el, <>. PUR-chant18 Purgatorio: Canto XVIII PUR-chant18-1 Posto avea fine al suo ragionamento PUR-chant18-2 l'alto dottore, e attento guardava PUR-chant18-3 ne la mia vista s'io parea contento; PUR-chant18-4 e io, cui nova sete ancor frugava, PUR-chant18-5 di fuor tacea, e dentro dicea: 'Forse PUR-chant18-6 lo troppo dimandar ch'io fo li grava'. PUR-chant18-7 Ma quel padre verace, che s'accorse PUR-chant18-8 del timido voler che non s'apriva, PUR-chant18-9 parlando, di parlare ardir mi porse. PUR-chant18-10 Ond'io: <>. PUR-chant18-16 <>, disse, <>. PUR-chant18-40 <>, PUR-chant18-41 rispuos'io lui, <>. PUR-chant18-46 Ed elli a me: <>. PUR-chant18-76 La luna, quasi a mezza notte tarda, PUR-chant18-77 facea le stelle a noi parer piu` rade, PUR-chant18-78 fatta com'un secchion che tuttor arda; PUR-chant18-79 e correa contro 'l ciel per quelle strade PUR-chant18-80 che 'l sole infiamma allor che quel da Roma PUR-chant18-81 tra Sardi e ' Corsi il vede quando cade. PUR-chant18-82 E quell'ombra gentil per cui si noma PUR-chant18-83 Pietola piu` che villa mantoana, PUR-chant18-84 del mio carcar diposta avea la soma; PUR-chant18-85 per ch'io, che la ragione aperta e piana PUR-chant18-86 sovra le mie quistioni avea ricolta, PUR-chant18-87 stava com'om che sonnolento vana. PUR-chant18-88 Ma questa sonnolenza mi fu tolta PUR-chant18-89 subitamente da gente che dopo PUR-chant18-90 le nostre spalle a noi era gia` volta. PUR-chant18-91 E quale Ismeno gia` vide e Asopo PUR-chant18-92 lungo di se` di notte furia e calca, PUR-chant18-93 pur che i Teban di Bacco avesser uopo, PUR-chant18-94 cotal per quel giron suo passo falca, PUR-chant18-95 per quel ch'io vidi di color, venendo, PUR-chant18-96 cui buon volere e giusto amor cavalca. PUR-chant18-97 Tosto fur sovr'a noi, perche' correndo PUR-chant18-98 si movea tutta quella turba magna; PUR-chant18-99 e due dinanzi gridavan piangendo: PUR-chant18-100 <>. PUR-chant18-103 <>, gridavan li altri appresso, PUR-chant18-105 <>. PUR-chant18-106 <>. PUR-chant18-112 Parole furon queste del mio duca; PUR-chant18-113 e un di quelli spirti disse: <>. PUR-chant18-127 Io non so se piu` disse o s'ei si tacque, PUR-chant18-128 tant'era gia` di la` da noi trascorso; PUR-chant18-129 ma questo intesi, e ritener mi piacque. PUR-chant18-130 E quei che m'era ad ogne uopo soccorso PUR-chant18-131 disse: <>. PUR-chant18-133 Di retro a tutti dicean: <>. PUR-chant18-139 Poi quando fuor da noi tanto divise PUR-chant18-140 quell'ombre, che veder piu` non potiersi, PUR-chant18-141 novo pensiero dentro a me si mise, PUR-chant18-142 del qual piu` altri nacquero e diversi; PUR-chant18-143 e tanto d'uno in altro vaneggiai, PUR-chant18-144 che li occhi per vaghezza ricopersi, PUR-chant18-145 e 'l pensamento in sogno trasmutai. PUR-chant19 Purgatorio: Canto XIX PUR-chant19-1 Ne l'ora che non puo` 'l calor diurno PUR-chant19-2 intepidar piu` 'l freddo de la luna, PUR-chant19-3 vinto da terra, e talor da Saturno PUR-chant19-4 - quando i geomanti lor Maggior Fortuna PUR-chant19-5 veggiono in oriiente, innanzi a l'alba, PUR-chant19-6 surger per via che poco le sta bruna -, PUR-chant19-7 mi venne in sogno una femmina balba, PUR-chant19-8 ne li occhi guercia, e sovra i pie` distorta, PUR-chant19-9 con le man monche, e di colore scialba. PUR-chant19-10 Io la mirava; e come 'l sol conforta PUR-chant19-11 le fredde membra che la notte aggrava, PUR-chant19-12 cosi` lo sguardo mio le facea scorta PUR-chant19-13 la lingua, e poscia tutta la drizzava PUR-chant19-14 in poco d'ora, e lo smarrito volto, PUR-chant19-15 com' amor vuol, cosi` le colorava. PUR-chant19-16 Poi ch'ell' avea 'l parlar cosi` disciolto, PUR-chant19-17 cominciava a cantar si`, che con pena PUR-chant19-18 da lei avrei mio intento rivolto. PUR-chant19-19 <>, cantava, <>. PUR-chant19-25 Ancor non era sua bocca richiusa, PUR-chant19-26 quand' una donna apparve santa e presta PUR-chant19-27 lunghesso me per far colei confusa. PUR-chant19-28 <>, PUR-chant19-29 fieramente dicea; ed el venia PUR-chant19-30 con li occhi fitti pur in quella onesta. PUR-chant19-31 L'altra prendea, e dinanzi l'apria PUR-chant19-32 fendendo i drappi, e mostravami 'l ventre; PUR-chant19-33 quel mi sveglio` col puzzo che n'uscia. PUR-chant19-34 Io mossi li occhi, e 'l buon maestro: <>, dicea, <>. PUR-chant19-37 Su` mi levai, e tutti eran gia` pieni PUR-chant19-38 de l'alto di` i giron del sacro monte, PUR-chant19-39 e andavam col sol novo a le reni. PUR-chant19-40 Seguendo lui, portava la mia fronte PUR-chant19-41 come colui che l'ha di pensier carca, PUR-chant19-42 che fa di se' un mezzo arco di ponte; PUR-chant19-43 quand' io udi' <> PUR-chant19-44 parlare in modo soave e benigno, PUR-chant19-45 qual non si sente in questa mortal marca. PUR-chant19-46 Con l'ali aperte, che parean di cigno, PUR-chant19-47 volseci in su` colui che si` parlonne PUR-chant19-48 tra due pareti del duro macigno. PUR-chant19-49 Mosse le penne poi e ventilonne, PUR-chant19-50 'Qui lugent' affermando esser beati, PUR-chant19-51 ch'avran di consolar l'anime donne. PUR-chant19-52 <>, PUR-chant19-53 la guida mia incomincio` a dirmi, PUR-chant19-54 poco amendue da l'angel sormontati. PUR-chant19-55 E io: <>. PUR-chant19-58 <>, disse, <>. PUR-chant19-64 Quale 'l falcon, che prima a' pie' si mira, PUR-chant19-65 indi si volge al grido e si protende PUR-chant19-66 per lo disio del pasto che la` il tira, PUR-chant19-67 tal mi fec' io; e tal, quanto si fende PUR-chant19-68 la roccia per dar via a chi va suso, PUR-chant19-69 n'andai infin dove 'l cerchiar si prende. PUR-chant19-70 Com'io nel quinto giro fui dischiuso, PUR-chant19-71 vidi gente per esso che piangea, PUR-chant19-72 giacendo a terra tutta volta in giuso. PUR-chant19-73 'Adhaesit pavimento anima mea' PUR-chant19-74 sentia dir lor con si` alti sospiri, PUR-chant19-75 che la parola a pena s'intendea. PUR-chant19-76 <>. PUR-chant19-79 <>. PUR-chant19-82 Cosi` prego` 'l poeta, e si` risposto PUR-chant19-83 poco dinanzi a noi ne fu; per ch'io PUR-chant19-84 nel parlare avvisai l'altro nascosto, PUR-chant19-85 e volsi li occhi a li occhi al segnor mio: PUR-chant19-86 ond' elli m'assenti` con lieto cenno PUR-chant19-87 cio` che chiedea la vista del disio. PUR-chant19-88 Poi ch'io potei di me fare a mio senno, PUR-chant19-89 trassimi sovra quella creatura PUR-chant19-90 le cui parole pria notar mi fenno, PUR-chant19-91 dicendo: <>. PUR-chant19-97 Ed elli a me: <>. PUR-chant19-127 Io m'era inginocchiato e volea dire; PUR-chant19-128 ma com' io cominciai ed el s'accorse, PUR-chant19-129 solo ascoltando, del mio reverire, PUR-chant19-130 <>, disse, <>. PUR-chant19-131 E io a lui: <>. PUR-chant19-133 <>, PUR-chant19-134 rispuose; <>. PUR-chant20 Purgatorio: Canto XX PUR-chant20-1 Contra miglior voler voler mal pugna; PUR-chant20-2 onde contra 'l piacer mio, per piacerli, PUR-chant20-3 trassi de l'acqua non sazia la spugna. PUR-chant20-4 Mossimi; e 'l duca mio si mosse per li PUR-chant20-5 luoghi spediti pur lungo la roccia, PUR-chant20-6 come si va per muro stretto a' merli; PUR-chant20-7 che' la gente che fonde a goccia a goccia PUR-chant20-8 per li occhi il mal che tutto 'l mondo occupa, PUR-chant20-9 da l'altra parte in fuor troppo s'approccia. PUR-chant20-10 Maladetta sie tu, antica lupa, PUR-chant20-11 che piu` che tutte l'altre bestie hai preda PUR-chant20-12 per la tua fame sanza fine cupa! PUR-chant20-13 O ciel, nel cui girar par che si creda PUR-chant20-14 le condizion di qua giu` trasmutarsi, PUR-chant20-15 quando verra` per cui questa disceda? PUR-chant20-16 Noi andavam con passi lenti e scarsi, PUR-chant20-17 e io attento a l'ombre, ch'i' sentia PUR-chant20-18 pietosamente piangere e lagnarsi; PUR-chant20-19 e per ventura udi' <> PUR-chant20-20 dinanzi a noi chiamar cosi` nel pianto PUR-chant20-21 come fa donna che in parturir sia; PUR-chant20-22 e seguitar: <>. PUR-chant20-25 Seguentemente intesi: <>. PUR-chant20-28 Queste parole m'eran si` piaciute, PUR-chant20-29 ch'io mi trassi oltre per aver contezza PUR-chant20-30 di quello spirto onde parean venute. PUR-chant20-31 Esso parlava ancor de la larghezza PUR-chant20-32 che fece Niccolo` a le pulcelle, PUR-chant20-33 per condurre ad onor lor giovinezza. PUR-chant20-34 <>, dissi, <>. PUR-chant20-40 Ed elli: <>. PUR-chant20-124 Noi eravam partiti gia` da esso, PUR-chant20-125 e brigavam di soverchiar la strada PUR-chant20-126 tanto quanto al poder n'era permesso, PUR-chant20-127 quand'io senti', come cosa che cada, PUR-chant20-128 tremar lo monte; onde mi prese un gelo PUR-chant20-129 qual prender suol colui ch'a morte vada. PUR-chant20-130 Certo non si scoteo si` forte Delo, PUR-chant20-131 pria che Latona in lei facesse 'l nido PUR-chant20-132 a parturir li due occhi del cielo. PUR-chant20-133 Poi comincio` da tutte parti un grido PUR-chant20-134 tal, che 'l maestro inverso me si feo, PUR-chant20-135 dicendo: <>. PUR-chant20-136 'Gloria in excelsis' tutti 'Deo' PUR-chant20-137 dicean, per quel ch'io da' vicin compresi, PUR-chant20-138 onde intender lo grido si poteo. PUR-chant20-139 No' istavamo immobili e sospesi PUR-chant20-140 come i pastor che prima udir quel canto, PUR-chant20-141 fin che 'l tremar cesso` ed el compiesi. PUR-chant20-142 Poi ripigliammo nostro cammin santo, PUR-chant20-143 guardando l'ombre che giacean per terra, PUR-chant20-144 tornate gia` in su l'usato pianto. PUR-chant20-145 Nulla ignoranza mai con tanta guerra PUR-chant20-146 mi fe' desideroso di sapere, PUR-chant20-147 se la memoria mia in cio` non erra, PUR-chant20-148 quanta pareami allor, pensando, avere; PUR-chant20-149 ne' per la fretta dimandare er'oso, PUR-chant20-150 ne' per me li` potea cosa vedere: PUR-chant20-151 cosi` m'andava timido e pensoso. PUR-chant21 Purgatorio: Canto XXI PUR-chant21-1 a sete natural che mai non sazia PUR-chant21-2 se non con l'acqua onde la femminetta PUR-chant21-3 samaritana domando` la grazia, PUR-chant21-4 mi travagliava, e pungeami la fretta PUR-chant21-5 per la 'mpacciata via dietro al mio duca, PUR-chant21-6 e condoleami a la giusta vendetta. PUR-chant21-7 Ed ecco, si` come ne scrive Luca PUR-chant21-8 che Cristo apparve a' due ch'erano in via, PUR-chant21-9 gia` surto fuor de la sepulcral buca, PUR-chant21-10 ci apparve un'ombra, e dietro a noi venia, PUR-chant21-11 dal pie` guardando la turba che giace; PUR-chant21-12 ne' ci addemmo di lei, si` parlo` pria, PUR-chant21-13 dicendo; <>. PUR-chant21-14 Noi ci volgemmo subiti, e Virgilio PUR-chant21-15 rendeli 'l cenno ch'a cio` si conface. PUR-chant21-16 Poi comincio`: <>. PUR-chant21-19 <>, diss'elli, e parte andavam forte: PUR-chant21-20 <>. PUR-chant21-22 E 'l dottor mio: <>. PUR-chant21-37 Si` mi die`, dimandando, per la cruna PUR-chant21-38 del mio disio, che pur con la speranza PUR-chant21-39 si fece la mia sete men digiuna. PUR-chant21-40 Quei comincio`: <>. PUR-chant21-73 Cosi` ne disse; e pero` ch'el si gode PUR-chant21-74 tanto del ber quant'e` grande la sete. PUR-chant21-75 non saprei dir quant'el mi fece prode. PUR-chant21-76 E 'l savio duca: <>. PUR-chant21-82 <>, rispuose quello spirto, PUR-chant21-87 <>. PUR-chant21-103 Volser Virgilio a me queste parole PUR-chant21-104 con viso che, tacendo, disse 'Taci'; PUR-chant21-105 ma non puo` tutto la virtu` che vuole; PUR-chant21-106 che' riso e pianto son tanto seguaci PUR-chant21-107 a la passion di che ciascun si spicca, PUR-chant21-108 che men seguon voler ne' piu` veraci. PUR-chant21-109 Io pur sorrisi come l'uom ch'ammicca; PUR-chant21-110 per che l'ombra si tacque, e riguardommi PUR-chant21-111 ne li occhi ove 'l sembiante piu` si ficca; PUR-chant21-112 e <>, PUR-chant21-113 disse, <>. PUR-chant21-115 Or son io d'una parte e d'altra preso: PUR-chant21-116 l'una mi fa tacer, l'altra scongiura PUR-chant21-117 ch'io dica; ond'io sospiro, e sono inteso PUR-chant21-118 dal mio maestro, e <>, PUR-chant21-119 mi dice, <>. PUR-chant21-121 Ond'io: <>. PUR-chant21-130 Gia` s'inchinava ad abbracciar li piedi PUR-chant21-131 al mio dottor, ma el li disse: <>. PUR-chant21-133 Ed ei surgendo: <>. PUR-chant22 Purgatorio: Canto XXII PUR-chant22-1 Gia` era l'angel dietro a noi rimaso, PUR-chant22-2 l'angel che n'avea volti al sesto giro, PUR-chant22-3 avendomi dal viso un colpo raso; PUR-chant22-4 e quei c'hanno a giustizia lor disiro PUR-chant22-5 detto n'avea beati, e le sue voci PUR-chant22-6 con 'sitiunt', sanz'altro, cio` forniro. PUR-chant22-7 E io piu` lieve che per l'altre foci PUR-chant22-8 m'andava, si` che sanz'alcun labore PUR-chant22-9 seguiva in su` li spiriti veloci; PUR-chant22-10 quando Virgilio incomincio`: <>. PUR-chant22-25 Queste parole Stazio mover fenno PUR-chant22-26 un poco a riso pria; poscia rispuose: PUR-chant22-27 <>. PUR-chant22-55 <>, PUR-chant22-57 disse 'l cantor de' buccolici carmi, PUR-chant22-58 <>. PUR-chant22-64 Ed elli a lui: <>. PUR-chant22-100 <>, PUR-chant22-101 rispuose il duca mio, <>. PUR-chant22-115 Tacevansi ambedue gia` li poeti, PUR-chant22-116 di novo attenti a riguardar dintorno, PUR-chant22-117 liberi da saliri e da pareti; PUR-chant22-118 e gia` le quattro ancelle eran del giorno PUR-chant22-119 rimase a dietro, e la quinta era al temo, PUR-chant22-120 drizzando pur in su` l'ardente corno, PUR-chant22-121 quando il mio duca: <>. PUR-chant22-124 Cosi` l'usanza fu li` nostra insegna, PUR-chant22-125 e prendemmo la via con men sospetto PUR-chant22-126 per l'assentir di quell'anima degna. PUR-chant22-127 Elli givan dinanzi, e io soletto PUR-chant22-128 di retro, e ascoltava i lor sermoni, PUR-chant22-129 ch'a poetar mi davano intelletto. PUR-chant22-130 Ma tosto ruppe le dolci ragioni PUR-chant22-131 un alber che trovammo in mezza strada, PUR-chant22-132 con pomi a odorar soavi e buoni; PUR-chant22-133 e come abete in alto si digrada PUR-chant22-134 di ramo in ramo, cosi` quello in giuso, PUR-chant22-135 cred'io, perche' persona su` non vada. PUR-chant22-136 Dal lato onde 'l cammin nostro era chiuso, PUR-chant22-137 cadea de l'alta roccia un liquor chiaro PUR-chant22-138 e si spandeva per le foglie suso. PUR-chant22-139 Li due poeti a l'alber s'appressaro; PUR-chant22-140 e una voce per entro le fronde PUR-chant22-141 grido`: <>. PUR-chant22-142 Poi disse: <>. PUR-chant23 Purgatorio: Canto XXIII PUR-chant23-1 Mentre che li occhi per la fronda verde PUR-chant23-2 ficcava io si` come far suole PUR-chant23-3 chi dietro a li uccellin sua vita perde, PUR-chant23-4 lo piu` che padre mi dicea: <>. PUR-chant23-7 Io volsi 'l viso, e 'l passo non men tosto, PUR-chant23-8 appresso i savi, che parlavan sie, PUR-chant23-9 che l'andar mi facean di nullo costo. PUR-chant23-10 Ed ecco piangere e cantar s'udie PUR-chant23-11 'Labia mea, Domine' per modo PUR-chant23-12 tal, che diletto e doglia parturie. PUR-chant23-13 <>, PUR-chant23-14 comincia' io; ed elli: <>. PUR-chant23-16 Si` come i peregrin pensosi fanno, PUR-chant23-17 giugnendo per cammin gente non nota, PUR-chant23-18 che si volgono ad essa e non restanno, PUR-chant23-19 cosi` di retro a noi, piu` tosto mota, PUR-chant23-20 venendo e trapassando ci ammirava PUR-chant23-21 d'anime turba tacita e devota. PUR-chant23-22 Ne li occhi era ciascuna oscura e cava, PUR-chant23-23 palida ne la faccia, e tanto scema, PUR-chant23-24 che da l'ossa la pelle s'informava. PUR-chant23-25 Non credo che cosi` a buccia strema PUR-chant23-26 Erisittone fosse fatto secco, PUR-chant23-27 per digiunar, quando piu` n'ebbe tema. PUR-chant23-28 Io dicea fra me stesso pensando: 'Ecco PUR-chant23-29 la gente che perde' Ierusalemme, PUR-chant23-30 quando Maria nel figlio die` di becco!' PUR-chant23-31 Parean l'occhiaie anella sanza gemme: PUR-chant23-32 chi nel viso de li uomini legge 'omo' PUR-chant23-33 ben avria quivi conosciuta l'emme. PUR-chant23-34 Chi crederebbe che l'odor d'un pomo PUR-chant23-35 si` governasse, generando brama, PUR-chant23-36 e quel d'un'acqua, non sappiendo como? PUR-chant23-37 Gia` era in ammirar che si` li affama, PUR-chant23-38 per la cagione ancor non manifesta PUR-chant23-39 di lor magrezza e di lor trista squama, PUR-chant23-40 ed ecco del profondo de la testa PUR-chant23-41 volse a me li occhi un'ombra e guardo` fiso; PUR-chant23-42 poi grido` forte: <>. PUR-chant23-43 Mai non l'avrei riconosciuto al viso; PUR-chant23-44 ma ne la voce sua mi fu palese PUR-chant23-45 cio` che l'aspetto in se' avea conquiso. PUR-chant23-46 Questa favilla tutta mi raccese PUR-chant23-47 mia conoscenza a la cangiata labbia, PUR-chant23-48 e ravvisai la faccia di Forese. PUR-chant23-49 <>, pregava, <>. PUR-chant23-55 <>, PUR-chant23-57 rispuos'io lui, <>. PUR-chant23-61 Ed elli a me: <>. PUR-chant23-76 E io a lui: <>. PUR-chant23-85 Ond'elli a me: <>. PUR-chant23-115 Per ch'io a lui: <>, PUR-chant23-121 e 'l sol mostrai; <>, PUR-chant23-131 e addita'lo; <>. PUR-chant24 Purgatorio: Canto XXIV PUR-chant24-1 Ne' 'l dir l'andar, ne' l'andar lui piu` lento PUR-chant24-2 facea, ma ragionando andavam forte, PUR-chant24-3 si` come nave pinta da buon vento; PUR-chant24-4 e l'ombre, che parean cose rimorte, PUR-chant24-5 per le fosse de li occhi ammirazione PUR-chant24-6 traean di me, di mio vivere accorte. PUR-chant24-7 E io, continuando al mio sermone, PUR-chant24-8 dissi: <>. PUR-chant24-13 <>. PUR-chant24-16 Si` disse prima; e poi: <>, e mostro` col dito, <>. PUR-chant24-25 Molti altri mi nomo` ad uno ad uno; PUR-chant24-26 e del nomar parean tutti contenti, PUR-chant24-27 si` ch'io pero` non vidi un atto bruno. PUR-chant24-28 Vidi per fame a voto usar li denti PUR-chant24-29 Ubaldin da la Pila e Bonifazio PUR-chant24-30 che pasturo` col rocco molte genti. PUR-chant24-31 Vidi messer Marchese, ch'ebbe spazio PUR-chant24-32 gia` di bere a Forli` con men secchezza, PUR-chant24-33 e si` fu tal, che non si senti` sazio. PUR-chant24-34 Ma come fa chi guarda e poi s'apprezza PUR-chant24-35 piu` d'un che d'altro, fei a quel da Lucca, PUR-chant24-36 che piu` parea di me aver contezza. PUR-chant24-37 El mormorava; e non so che <> PUR-chant24-38 sentiv'io la`, ov'el sentia la piaga PUR-chant24-39 de la giustizia che si` li pilucca. PUR-chant24-40 <>, diss'io, <>. PUR-chant24-43 <>, PUR-chant24-44 comincio` el, <>. PUR-chant24-52 E io a lui: <>. PUR-chant24-55 <>, diss'elli, <>; PUR-chant24-63 e, quasi contentato, si tacette. PUR-chant24-64 Come li augei che vernan lungo 'l Nilo, PUR-chant24-65 alcuna volta in aere fanno schiera, PUR-chant24-66 poi volan piu` a fretta e vanno in filo, PUR-chant24-67 cosi` tutta la gente che li` era, PUR-chant24-68 volgendo 'l viso, raffretto` suo passo, PUR-chant24-69 e per magrezza e per voler leggera. PUR-chant24-70 E come l'uom che di trottare e` lasso, PUR-chant24-71 lascia andar li compagni, e si` passeggia PUR-chant24-72 fin che si sfoghi l'affollar del casso, PUR-chant24-73 si` lascio` trapassar la santa greggia PUR-chant24-74 Forese, e dietro meco sen veniva, PUR-chant24-75 dicendo: <>. PUR-chant24-76 <>, rispuos'io lui, <>. PUR-chant24-82 <>, diss'el; <>, PUR-chant24-89 e drizzo` li ochi al ciel, <>. PUR-chant24-94 Qual esce alcuna volta di gualoppo PUR-chant24-95 lo cavalier di schiera che cavalchi, PUR-chant24-96 e va per farsi onor del primo intoppo, PUR-chant24-97 tal si parti` da noi con maggior valchi; PUR-chant24-98 e io rimasi in via con esso i due PUR-chant24-99 che fuor del mondo si` gran marescalchi. PUR-chant24-100 E quando innanzi a noi intrato fue, PUR-chant24-101 che li occhi miei si fero a lui seguaci, PUR-chant24-102 come la mente a le parole sue, PUR-chant24-103 parvermi i rami gravidi e vivaci PUR-chant24-104 d'un altro pomo, e non molto lontani PUR-chant24-105 per esser pur allora volto in laci. PUR-chant24-106 Vidi gente sott'esso alzar le mani PUR-chant24-107 e gridar non so che verso le fronde, PUR-chant24-108 quasi bramosi fantolini e vani, PUR-chant24-109 che pregano, e 'l pregato non risponde, PUR-chant24-110 ma, per fare esser ben la voglia acuta, PUR-chant24-111 tien alto lor disio e nol nasconde. PUR-chant24-112 Poi si parti` si` come ricreduta; PUR-chant24-113 e noi venimmo al grande arbore adesso, PUR-chant24-114 che tanti prieghi e lagrime rifiuta. PUR-chant24-115 <>. PUR-chant24-118 Si` tra le frasche non so chi diceva; PUR-chant24-119 per che Virgilio e Stazio e io, ristretti, PUR-chant24-120 oltre andavam dal lato che si leva. PUR-chant24-121 <>, dicea, <>. PUR-chant24-127 Si` accostati a l'un d'i due vivagni PUR-chant24-128 passammo, udendo colpe de la gola PUR-chant24-129 seguite gia` da miseri guadagni. PUR-chant24-130 Poi, rallargati per la strada sola, PUR-chant24-131 ben mille passi e piu` ci portar oltre, PUR-chant24-132 contemplando ciascun sanza parola. PUR-chant24-133 <>. PUR-chant24-134 subita voce disse; ond'io mi scossi PUR-chant24-135 come fan bestie spaventate e poltre. PUR-chant24-136 Drizzai la testa per veder chi fossi; PUR-chant24-137 e gia` mai non si videro in fornace PUR-chant24-138 vetri o metalli si` lucenti e rossi, PUR-chant24-139 com'io vidi un che dicea: <>. PUR-chant24-142 L'aspetto suo m'avea la vista tolta; PUR-chant24-143 per ch'io mi volsi dietro a' miei dottori, PUR-chant24-144 com'om che va secondo ch'elli ascolta. PUR-chant24-145 E quale, annunziatrice de li albori, PUR-chant24-146 l'aura di maggio movesi e olezza, PUR-chant24-147 tutta impregnata da l'erba e da' fiori; PUR-chant24-148 tal mi senti' un vento dar per mezza PUR-chant24-149 la fronte, e ben senti' mover la piuma, PUR-chant24-150 che fe' sentir d'ambrosia l'orezza. PUR-chant24-151 E senti' dir: <>. PUR-chant25 Purgatorio: Canto XXV PUR-chant25-1 Ora era onde 'l salir non volea storpio; PUR-chant25-2 che' 'l sole avea il cerchio di merigge PUR-chant25-3 lasciato al Tauro e la notte a lo Scorpio: PUR-chant25-4 per che, come fa l'uom che non s'affigge PUR-chant25-5 ma vassi a la via sua, che che li appaia, PUR-chant25-6 se di bisogno stimolo il trafigge, PUR-chant25-7 cosi` intrammo noi per la callaia, PUR-chant25-8 uno innanzi altro prendendo la scala PUR-chant25-9 che per artezza i salitor dispaia. PUR-chant25-10 E quale il cicognin che leva l'ala PUR-chant25-11 per voglia di volare, e non s'attenta PUR-chant25-12 d'abbandonar lo nido, e giu` la cala; PUR-chant25-13 tal era io con voglia accesa e spenta PUR-chant25-14 di dimandar, venendo infino a l'atto PUR-chant25-15 che fa colui ch'a dicer s'argomenta. PUR-chant25-16 Non lascio`, per l'andar che fosse ratto, PUR-chant25-17 lo dolce padre mio, ma disse: <>. PUR-chant25-19 Allor sicuramente apri' la bocca PUR-chant25-20 e cominciai: <>. PUR-chant25-22 <>, disse, <>. PUR-chant25-31 <>, PUR-chant25-32 rispuose Stazio, <>. PUR-chant25-34 Poi comincio`: <>. PUR-chant25-109 E gia` venuto a l'ultima tortura PUR-chant25-110 s'era per noi, e volto a la man destra, PUR-chant25-111 ed eravamo attenti ad altra cura. PUR-chant25-112 Quivi la ripa fiamma in fuor balestra, PUR-chant25-113 e la cornice spira fiato in suso PUR-chant25-114 che la reflette e via da lei sequestra; PUR-chant25-115 ond'ir ne convenia dal lato schiuso PUR-chant25-116 ad uno ad uno; e io temea 'l foco PUR-chant25-117 quinci, e quindi temeva cader giuso. PUR-chant25-118 Lo duca mio dicea: <>. PUR-chant25-121 'Summae Deus clementiae' nel seno PUR-chant25-122 al grande ardore allora udi' cantando, PUR-chant25-123 che di volger mi fe' caler non meno; PUR-chant25-124 e vidi spirti per la fiamma andando; PUR-chant25-125 per ch'io guardava a loro e a' miei passi PUR-chant25-126 compartendo la vista a quando a quando. PUR-chant25-127 Appresso il fine ch'a quell'inno fassi, PUR-chant25-128 gridavano alto: 'Virum non cognosco'; PUR-chant25-129 indi ricominciavan l'inno bassi. PUR-chant25-130 Finitolo, anco gridavano: <>. PUR-chant25-133 Indi al cantar tornavano; indi donne PUR-chant25-134 gridavano e mariti che fuor casti PUR-chant25-135 come virtute e matrimonio imponne. PUR-chant25-136 E questo modo credo che lor basti PUR-chant25-137 per tutto il tempo che 'l foco li abbruscia: PUR-chant25-138 con tal cura conviene e con tai pasti PUR-chant25-139 che la piaga da sezzo si ricuscia. PUR-chant26 Purgatorio: Canto XXVI PUR-chant26-1 Mentre che si` per l'orlo, uno innanzi altro, PUR-chant26-2 ce n'andavamo, e spesso il buon maestro PUR-chant26-3 diceami: <>; PUR-chant26-4 feriami il sole in su l'omero destro, PUR-chant26-5 che gia`, raggiando, tutto l'occidente PUR-chant26-6 mutava in bianco aspetto di cilestro; PUR-chant26-7 e io facea con l'ombra piu` rovente PUR-chant26-8 parer la fiamma; e pur a tanto indizio PUR-chant26-9 vidi molt'ombre, andando, poner mente. PUR-chant26-10 Questa fu la cagion che diede inizio PUR-chant26-11 loro a parlar di me; e cominciarsi PUR-chant26-12 a dir: <>; PUR-chant26-13 poi verso me, quanto potean farsi, PUR-chant26-14 certi si fero, sempre con riguardo PUR-chant26-15 di non uscir dove non fosser arsi. PUR-chant26-16 <>. PUR-chant26-25 Si` mi parlava un d'essi; e io mi fora PUR-chant26-26 gia` manifesto, s'io non fossi atteso PUR-chant26-27 ad altra novita` ch'apparve allora; PUR-chant26-28 che' per lo mezzo del cammino acceso PUR-chant26-29 venne gente col viso incontro a questa, PUR-chant26-30 la qual mi fece a rimirar sospeso. PUR-chant26-31 Li` veggio d'ogne parte farsi presta PUR-chant26-32 ciascun'ombra e basciarsi una con una PUR-chant26-33 sanza restar, contente a brieve festa; PUR-chant26-34 cosi` per entro loro schiera bruna PUR-chant26-35 s'ammusa l'una con l'altra formica, PUR-chant26-36 forse a spiar lor via e lor fortuna. PUR-chant26-37 Tosto che parton l'accoglienza amica, PUR-chant26-38 prima che 'l primo passo li` trascorra, PUR-chant26-39 sopragridar ciascuna s'affatica: PUR-chant26-40 la nova gente: <>; PUR-chant26-41 e l'altra: <>. PUR-chant26-43 Poi, come grue ch'a le montagne Rife PUR-chant26-44 volasser parte, e parte inver' l'arene, PUR-chant26-45 queste del gel, quelle del sole schife, PUR-chant26-46 l'una gente sen va, l'altra sen vene; PUR-chant26-47 e tornan, lagrimando, a' primi canti PUR-chant26-48 e al gridar che piu` lor si convene; PUR-chant26-49 e raccostansi a me, come davanti, PUR-chant26-50 essi medesmi che m'avean pregato, PUR-chant26-51 attenti ad ascoltar ne' lor sembianti. PUR-chant26-52 Io, che due volte avea visto lor grato, PUR-chant26-53 incominciai: <>. PUR-chant26-67 Non altrimenti stupido si turba PUR-chant26-68 lo montanaro, e rimirando ammuta, PUR-chant26-69 quando rozzo e salvatico s'inurba, PUR-chant26-70 che ciascun'ombra fece in sua paruta; PUR-chant26-71 ma poi che furon di stupore scarche, PUR-chant26-72 lo qual ne li alti cuor tosto s'attuta, PUR-chant26-73 <>, PUR-chant26-74 ricomincio` colei che pria m'inchiese, PUR-chant26-75 <>. PUR-chant26-94 Quali ne la tristizia di Ligurgo PUR-chant26-95 si fer due figli a riveder la madre, PUR-chant26-96 tal mi fec'io, ma non a tanto insurgo, PUR-chant26-97 quand'io odo nomar se' stesso il padre PUR-chant26-98 mio e de li altri miei miglior che mai PUR-chant26-99 rime d'amore usar dolci e leggiadre; PUR-chant26-100 e sanza udire e dir pensoso andai PUR-chant26-101 lunga fiata rimirando lui, PUR-chant26-102 ne', per lo foco, in la` piu` m'appressai. PUR-chant26-103 Poi che di riguardar pasciuto fui, PUR-chant26-104 tutto m'offersi pronto al suo servigio PUR-chant26-105 con l'affermar che fa credere altrui. PUR-chant26-106 Ed elli a me: <>. PUR-chant26-112 E io a lui: <
  • >. PUR-chant26-115 <>, disse, <>, e addito` un spirto innanzi, PUR-chant26-117 <>. PUR-chant26-133 Poi, forse per dar luogo altrui secondo PUR-chant26-134 che presso avea, disparve per lo foco, PUR-chant26-135 come per l'acqua il pesce andando al fondo. PUR-chant26-136 Io mi fei al mostrato innanzi un poco, PUR-chant26-137 e dissi ch'al suo nome il mio disire PUR-chant26-138 apparecchiava grazioso loco. PUR-chant26-139 El comincio` liberamente a dire: PUR-chant26-140 <>. PUR-chant26-148 Poi s'ascose nel foco che li affina. PUR-chant27 Purgatorio: Canto XXVII PUR-chant27-1 Si` come quando i primi raggi vibra PUR-chant27-2 la` dove il suo fattor lo sangue sparse, PUR-chant27-3 cadendo Ibero sotto l'alta Libra, PUR-chant27-4 e l'onde in Gange da nona riarse, PUR-chant27-5 si` stava il sole; onde 'l giorno sen giva, PUR-chant27-6 come l'angel di Dio lieto ci apparse. PUR-chant27-7 Fuor de la fiamma stava in su la riva, PUR-chant27-8 e cantava 'Beati mundo corde!'. PUR-chant27-9 in voce assai piu` che la nostra viva. PUR-chant27-10 Poscia <>, PUR-chant27-13 ci disse come noi li fummo presso; PUR-chant27-14 per ch'io divenni tal, quando lo 'ntesi, PUR-chant27-15 qual e` colui che ne la fossa e` messo. PUR-chant27-16 In su le man commesse mi protesi, PUR-chant27-17 guardando il foco e imaginando forte PUR-chant27-18 umani corpi gia` veduti accesi. PUR-chant27-19 Volsersi verso me le buone scorte; PUR-chant27-20 e Virgilio mi disse: <>. PUR-chant27-33 E io pur fermo e contra coscienza. PUR-chant27-34 Quando mi vide star pur fermo e duro, PUR-chant27-35 turbato un poco disse: <>. PUR-chant27-37 Come al nome di Tisbe aperse il ciglio PUR-chant27-38 Piramo in su la morte, e riguardolla, PUR-chant27-39 allor che 'l gelso divento` vermiglio; PUR-chant27-40 cosi`, la mia durezza fatta solla, PUR-chant27-41 mi volsi al savio duca, udendo il nome PUR-chant27-42 che ne la mente sempre mi rampolla. PUR-chant27-43 Ond'ei crollo` la fronte e disse: <>; indi sorrise PUR-chant27-45 come al fanciul si fa ch'e` vinto al pome. PUR-chant27-46 Poi dentro al foco innanzi mi si mise, PUR-chant27-47 pregando Stazio che venisse retro, PUR-chant27-48 che pria per lunga strada ci divise. PUR-chant27-49 Si` com'fui dentro, in un bogliente vetro PUR-chant27-50 gittato mi sarei per rinfrescarmi, PUR-chant27-51 tant'era ivi lo 'ncendio sanza metro. PUR-chant27-52 Lo dolce padre mio, per confortarmi, PUR-chant27-53 pur di Beatrice ragionando andava, PUR-chant27-54 dicendo: <
  • >. PUR-chant27-55 Guidavaci una voce che cantava PUR-chant27-56 di la`; e noi, attenti pur a lei, PUR-chant27-57 venimmo fuor la` ove si montava. PUR-chant27-58 'Venite, benedicti Patris mei', PUR-chant27-59 sono` dentro a un lume che li` era, PUR-chant27-60 tal che mi vinse e guardar nol potei. PUR-chant27-61 <>, soggiunse, <>. PUR-chant27-64 Dritta salia la via per entro 'l sasso PUR-chant27-65 verso tal parte ch'io toglieva i raggi PUR-chant27-66 dinanzi a me del sol ch'era gia` basso. PUR-chant27-67 E di pochi scaglion levammo i saggi, PUR-chant27-68 che 'l sol corcar, per l'ombra che si spense, PUR-chant27-69 sentimmo dietro e io e li miei saggi. PUR-chant27-70 E pria che 'n tutte le sue parti immense PUR-chant27-71 fosse orizzonte fatto d'uno aspetto, PUR-chant27-72 e notte avesse tutte sue dispense, PUR-chant27-73 ciascun di noi d'un grado fece letto; PUR-chant27-74 che' la natura del monte ci affranse PUR-chant27-75 la possa del salir piu` e 'l diletto. PUR-chant27-76 Quali si stanno ruminando manse PUR-chant27-77 le capre, state rapide e proterve PUR-chant27-78 sovra le cime avante che sien pranse, PUR-chant27-79 tacite a l'ombra, mentre che 'l sol ferve, PUR-chant27-80 guardate dal pastor, che 'n su la verga PUR-chant27-81 poggiato s'e` e lor di posa serve; PUR-chant27-82 e quale il mandrian che fori alberga, PUR-chant27-83 lungo il pecuglio suo queto pernotta, PUR-chant27-84 guardando perche' fiera non lo sperga; PUR-chant27-85 tali eravamo tutti e tre allotta, PUR-chant27-86 io come capra, ed ei come pastori, PUR-chant27-87 fasciati quinci e quindi d'alta grotta. PUR-chant27-88 Poco parer potea li` del di fori; PUR-chant27-89 ma, per quel poco, vedea io le stelle PUR-chant27-90 di lor solere e piu` chiare e maggiori. PUR-chant27-91 Si` ruminando e si` mirando in quelle, PUR-chant27-92 mi prese il sonno; il sonno che sovente, PUR-chant27-93 anzi che 'l fatto sia, sa le novelle. PUR-chant27-94 Ne l'ora, credo, che de l'oriente, PUR-chant27-95 prima raggio` nel monte Citerea, PUR-chant27-96 che di foco d'amor par sempre ardente, PUR-chant27-97 giovane e bella in sogno mi parea PUR-chant27-98 donna vedere andar per una landa PUR-chant27-99 cogliendo fiori; e cantando dicea: PUR-chant27-100 <>. PUR-chant27-109 E gia` per li splendori antelucani, PUR-chant27-110 che tanto a' pellegrin surgon piu` grati, PUR-chant27-111 quanto, tornando, albergan men lontani, PUR-chant27-112 le tenebre fuggian da tutti lati, PUR-chant27-113 e 'l sonno mio con esse; ond'io leva'mi, PUR-chant27-114 veggendo i gran maestri gia` levati. PUR-chant27-115 <>. PUR-chant27-118 Virgilio inverso me queste cotali PUR-chant27-119 parole uso`; e mai non furo strenne PUR-chant27-120 che fosser di piacere a queste iguali. PUR-chant27-121 Tanto voler sopra voler mi venne PUR-chant27-122 de l'esser su`, ch'ad ogne passo poi PUR-chant27-123 al volo mi sentia crescer le penne. PUR-chant27-124 Come la scala tutta sotto noi PUR-chant27-125 fu corsa e fummo in su 'l grado superno, PUR-chant27-126 in me ficco` Virgilio li occhi suoi, PUR-chant27-127 e disse: <>. PUR-chant28 Purgatorio: Canto XXVIII PUR-chant28-1 Vago gia` di cercar dentro e dintorno PUR-chant28-2 la divina foresta spessa e viva, PUR-chant28-3 ch'a li occhi temperava il novo giorno, PUR-chant28-4 sanza piu` aspettar, lasciai la riva, PUR-chant28-5 prendendo la campagna lento lento PUR-chant28-6 su per lo suol che d'ogne parte auliva. PUR-chant28-7 Un'aura dolce, sanza mutamento PUR-chant28-8 avere in se', mi feria per la fronte PUR-chant28-9 non di piu` colpo che soave vento; PUR-chant28-10 per cui le fronde, tremolando, pronte PUR-chant28-11 tutte quante piegavano a la parte PUR-chant28-12 u' la prim'ombra gitta il santo monte; PUR-chant28-13 non pero` dal loro esser dritto sparte PUR-chant28-14 tanto, che li augelletti per le cime PUR-chant28-15 lasciasser d'operare ogne lor arte; PUR-chant28-16 ma con piena letizia l'ore prime, PUR-chant28-17 cantando, ricevieno intra le foglie, PUR-chant28-18 che tenevan bordone a le sue rime, PUR-chant28-19 tal qual di ramo in ramo si raccoglie PUR-chant28-20 per la pineta in su 'l lito di Chiassi, PUR-chant28-21 quand'Eolo scilocco fuor discioglie. PUR-chant28-22 Gia` m'avean trasportato i lenti passi PUR-chant28-23 dentro a la selva antica tanto, ch'io PUR-chant28-24 non potea rivedere ond'io mi 'ntrassi; PUR-chant28-25 ed ecco piu` andar mi tolse un rio, PUR-chant28-26 che 'nver' sinistra con sue picciole onde PUR-chant28-27 piegava l'erba che 'n sua ripa uscio. PUR-chant28-28 Tutte l'acque che son di qua piu` monde, PUR-chant28-29 parrieno avere in se' mistura alcuna, PUR-chant28-30 verso di quella, che nulla nasconde, PUR-chant28-31 avvegna che si mova bruna bruna PUR-chant28-32 sotto l'ombra perpetua, che mai PUR-chant28-33 raggiar non lascia sole ivi ne' luna. PUR-chant28-34 Coi pie` ristretti e con li occhi passai PUR-chant28-35 di la` dal fiumicello, per mirare PUR-chant28-36 la gran variazion d'i freschi mai; PUR-chant28-37 e la` m'apparve, si` com'elli appare PUR-chant28-38 subitamente cosa che disvia PUR-chant28-39 per maraviglia tutto altro pensare, PUR-chant28-40 una donna soletta che si gia PUR-chant28-41 e cantando e scegliendo fior da fiore PUR-chant28-42 ond'era pinta tutta la sua via. PUR-chant28-43 <>, PUR-chant28-47 diss'io a lei, <>. PUR-chant28-52 Come si volge, con le piante strette PUR-chant28-53 a terra e intra se', donna che balli, PUR-chant28-54 e piede innanzi piede a pena mette, PUR-chant28-55 volsesi in su i vermigli e in su i gialli PUR-chant28-56 fioretti verso me, non altrimenti PUR-chant28-57 che vergine che li occhi onesti avvalli; PUR-chant28-58 e fece i prieghi miei esser contenti, PUR-chant28-59 si` appressando se', che 'l dolce suono PUR-chant28-60 veniva a me co' suoi intendimenti. PUR-chant28-61 Tosto che fu la` dove l'erbe sono PUR-chant28-62 bagnate gia` da l'onde del bel fiume, PUR-chant28-63 di levar li occhi suoi mi fece dono. PUR-chant28-64 Non credo che splendesse tanto lume PUR-chant28-65 sotto le ciglia a Venere, trafitta PUR-chant28-66 dal figlio fuor di tutto suo costume. PUR-chant28-67 Ella ridea da l'altra riva dritta, PUR-chant28-68 trattando piu` color con le sue mani, PUR-chant28-69 che l'alta terra sanza seme gitta. PUR-chant28-70 Tre passi ci facea il fiume lontani; PUR-chant28-71 ma Elesponto, la` 've passo` Serse, PUR-chant28-72 ancora freno a tutti orgogli umani, PUR-chant28-73 piu` odio da Leandro non sofferse PUR-chant28-74 per mareggiare intra Sesto e Abido, PUR-chant28-75 che quel da me perch'allor non s'aperse. PUR-chant28-76 <>, PUR-chant28-77 comincio` ella, <>. PUR-chant28-85 <>, diss'io, <>. PUR-chant28-88 Ond'ella: <>. PUR-chant28-145 Io mi rivolsi 'n dietro allora tutto PUR-chant28-146 a' miei poeti, e vidi che con riso PUR-chant28-147 udito avean l'ultimo costrutto; PUR-chant28-148 poi a la bella donna torna' il viso. PUR-chant29 Purgatorio: Canto XXIX PUR-chant29-1 Cantando come donna innamorata, PUR-chant29-2 continuo` col fin di sue parole: PUR-chant29-3 'Beati quorum tecta sunt peccata!'. PUR-chant29-4 E come ninfe che si givan sole PUR-chant29-5 per le salvatiche ombre, disiando PUR-chant29-6 qual di veder, qual di fuggir lo sole, PUR-chant29-7 allor si mosse contra 'l fiume, andando PUR-chant29-8 su per la riva; e io pari di lei, PUR-chant29-9 picciol passo con picciol seguitando. PUR-chant29-10 Non eran cento tra ' suoi passi e ' miei, PUR-chant29-11 quando le ripe igualmente dier volta, PUR-chant29-12 per modo ch'a levante mi rendei. PUR-chant29-13 Ne' ancor fu cosi` nostra via molta, PUR-chant29-14 quando la donna tutta a me si torse, PUR-chant29-15 dicendo: <>. PUR-chant29-16 Ed ecco un lustro subito trascorse PUR-chant29-17 da tutte parti per la gran foresta, PUR-chant29-18 tal che di balenar mi mise in forse. PUR-chant29-19 Ma perche' 'l balenar, come vien, resta, PUR-chant29-20 e quel, durando, piu` e piu` splendeva, PUR-chant29-21 nel mio pensier dicea: 'Che cosa e` questa?'. PUR-chant29-22 E una melodia dolce correva PUR-chant29-23 per l'aere luminoso; onde buon zelo PUR-chant29-24 mi fe' riprender l'ardimento d'Eva, PUR-chant29-25 che la` dove ubidia la terra e 'l cielo, PUR-chant29-26 femmina, sola e pur teste' formata, PUR-chant29-27 non sofferse di star sotto alcun velo; PUR-chant29-28 sotto 'l qual se divota fosse stata, PUR-chant29-29 avrei quelle ineffabili delizie PUR-chant29-30 sentite prima e piu` lunga fiata. PUR-chant29-31 Mentr'io m'andava tra tante primizie PUR-chant29-32 de l'etterno piacer tutto sospeso, PUR-chant29-33 e disioso ancora a piu` letizie, PUR-chant29-34 dinanzi a noi, tal quale un foco acceso, PUR-chant29-35 ci si fe' l'aere sotto i verdi rami; PUR-chant29-36 e 'l dolce suon per canti era gia` inteso. PUR-chant29-37 O sacrosante Vergini, se fami, PUR-chant29-38 freddi o vigilie mai per voi soffersi, PUR-chant29-39 cagion mi sprona ch'io merce' vi chiami. PUR-chant29-40 Or convien che Elicona per me versi, PUR-chant29-41 e Uranie m'aiuti col suo coro PUR-chant29-42 forti cose a pensar mettere in versi. PUR-chant29-43 Poco piu` oltre, sette alberi d'oro PUR-chant29-44 falsava nel parere il lungo tratto PUR-chant29-45 del mezzo ch'era ancor tra noi e loro; PUR-chant29-46 ma quand'i' fui si` presso di lor fatto, PUR-chant29-47 che l'obietto comun, che 'l senso inganna, PUR-chant29-48 non perdea per distanza alcun suo atto, PUR-chant29-49 la virtu` ch'a ragion discorso ammanna, PUR-chant29-50 si` com'elli eran candelabri apprese, PUR-chant29-51 e ne le voci del cantare 'Osanna'. PUR-chant29-52 Di sopra fiammeggiava il bello arnese PUR-chant29-53 piu` chiaro assai che luna per sereno PUR-chant29-54 di mezza notte nel suo mezzo mese. PUR-chant29-55 Io mi rivolsi d'ammirazion pieno PUR-chant29-56 al buon Virgilio, ed esso mi rispuose PUR-chant29-57 con vista carca di stupor non meno. PUR-chant29-58 Indi rendei l'aspetto a l'alte cose PUR-chant29-59 che si movieno incontr'a noi si` tardi, PUR-chant29-60 che foran vinte da novelle spose. PUR-chant29-61 La donna mi sgrido`: <>. PUR-chant29-64 Genti vid'io allor, come a lor duci, PUR-chant29-65 venire appresso, vestite di bianco; PUR-chant29-66 e tal candor di qua gia` mai non fuci. PUR-chant29-67 L'acqua imprendea dal sinistro fianco, PUR-chant29-68 e rendea me la mia sinistra costa, PUR-chant29-69 s'io riguardava in lei, come specchio anco. PUR-chant29-70 Quand'io da la mia riva ebbi tal posta, PUR-chant29-71 che solo il fiume mi facea distante, PUR-chant29-72 per veder meglio ai passi diedi sosta, PUR-chant29-73 e vidi le fiammelle andar davante, PUR-chant29-74 lasciando dietro a se' l'aere dipinto, PUR-chant29-75 e di tratti pennelli avean sembiante; PUR-chant29-76 si` che li` sopra rimanea distinto PUR-chant29-77 di sette liste, tutte in quei colori PUR-chant29-78 onde fa l'arco il Sole e Delia il cinto. PUR-chant29-79 Questi ostendali in dietro eran maggiori PUR-chant29-80 che la mia vista; e, quanto a mio avviso, PUR-chant29-81 diece passi distavan quei di fori. PUR-chant29-82 Sotto cosi` bel ciel com'io diviso, PUR-chant29-83 ventiquattro seniori, a due a due, PUR-chant29-84 coronati venien di fiordaliso. PUR-chant29-85 Tutti cantavan: <>. PUR-chant29-88 Poscia che i fiori e l'altre fresche erbette PUR-chant29-89 a rimpetto di me da l'altra sponda PUR-chant29-90 libere fuor da quelle genti elette, PUR-chant29-91 si` come luce luce in ciel seconda, PUR-chant29-92 vennero appresso lor quattro animali, PUR-chant29-93 coronati ciascun di verde fronda. PUR-chant29-94 Ognuno era pennuto di sei ali; PUR-chant29-95 le penne piene d'occhi; e li occhi d'Argo, PUR-chant29-96 se fosser vivi, sarebber cotali. PUR-chant29-97 A descriver lor forme piu` non spargo PUR-chant29-98 rime, lettor; ch'altra spesa mi strigne, PUR-chant29-99 tanto ch'a questa non posso esser largo; PUR-chant29-100 ma leggi Ezechiel, che li dipigne PUR-chant29-101 come li vide da la fredda parte PUR-chant29-102 venir con vento e con nube e con igne; PUR-chant29-103 e quali i troverai ne le sue carte, PUR-chant29-104 tali eran quivi, salvo ch'a le penne PUR-chant29-105 Giovanni e` meco e da lui si diparte. PUR-chant29-106 Lo spazio dentro a lor quattro contenne PUR-chant29-107 un carro, in su due rote, triunfale, PUR-chant29-108 ch'al collo d'un grifon tirato venne. PUR-chant29-109 Esso tendeva in su` l'una e l'altra ale PUR-chant29-110 tra la mezzana e le tre e tre liste, PUR-chant29-111 si` ch'a nulla, fendendo, facea male. PUR-chant29-112 Tanto salivan che non eran viste; PUR-chant29-113 le membra d'oro avea quant'era uccello, PUR-chant29-114 e bianche l'altre, di vermiglio miste. PUR-chant29-115 Non che Roma di carro cosi` bello PUR-chant29-116 rallegrasse Affricano, o vero Augusto, PUR-chant29-117 ma quel del Sol saria pover con ello; PUR-chant29-118 quel del Sol che, sviando, fu combusto PUR-chant29-119 per l'orazion de la Terra devota, PUR-chant29-120 quando fu Giove arcanamente giusto. PUR-chant29-121 Tre donne in giro da la destra rota PUR-chant29-122 venian danzando; l'una tanto rossa PUR-chant29-123 ch'a pena fora dentro al foco nota; PUR-chant29-124 l'altr'era come se le carni e l'ossa PUR-chant29-125 fossero state di smeraldo fatte; PUR-chant29-126 la terza parea neve teste' mossa; PUR-chant29-127 e or parean da la bianca tratte, PUR-chant29-128 or da la rossa; e dal canto di questa PUR-chant29-129 l'altre toglien l'andare e tarde e ratte. PUR-chant29-130 Da la sinistra quattro facean festa, PUR-chant29-131 in porpore vestite, dietro al modo PUR-chant29-132 d'una di lor ch'avea tre occhi in testa. PUR-chant29-133 Appresso tutto il pertrattato nodo PUR-chant29-134 vidi due vecchi in abito dispari, PUR-chant29-135 ma pari in atto e onesto e sodo. PUR-chant29-136 L'un si mostrava alcun de' famigliari PUR-chant29-137 di quel sommo Ipocrate che natura PUR-chant29-138 a li animali fe' ch'ell'ha piu` cari; PUR-chant29-139 mostrava l'altro la contraria cura PUR-chant29-140 con una spada lucida e aguta, PUR-chant29-141 tal che di qua dal rio mi fe' paura. PUR-chant29-142 Poi vidi quattro in umile paruta; PUR-chant29-143 e di retro da tutti un vecchio solo PUR-chant29-144 venir, dormendo, con la faccia arguta. PUR-chant29-145 E questi sette col primaio stuolo PUR-chant29-146 erano abituati, ma di gigli PUR-chant29-147 dintorno al capo non facean brolo, PUR-chant29-148 anzi di rose e d'altri fior vermigli; PUR-chant29-149 giurato avria poco lontano aspetto PUR-chant29-150 che tutti ardesser di sopra da' cigli. PUR-chant29-151 E quando il carro a me fu a rimpetto, PUR-chant29-152 un tuon s'udi`, e quelle genti degne PUR-chant29-153 parvero aver l'andar piu` interdetto, PUR-chant29-154 fermandosi ivi con le prime insegne. PUR-chant30 Purgatorio: Canto XXX PUR-chant30-1 Quando il settentrion del primo cielo, PUR-chant30-2 che ne' occaso mai seppe ne' orto PUR-chant30-3 ne' d'altra nebbia che di colpa velo, PUR-chant30-4 e che faceva li` ciascun accorto PUR-chant30-5 di suo dover, come 'l piu` basso face PUR-chant30-6 qual temon gira per venire a porto, PUR-chant30-7 fermo s'affisse: la gente verace, PUR-chant30-8 venuta prima tra 'l grifone ed esso, PUR-chant30-9 al carro volse se' come a sua pace; PUR-chant30-10 e un di loro, quasi da ciel messo, PUR-chant30-11 'Veni, sponsa, de Libano' cantando PUR-chant30-12 grido` tre volte, e tutti li altri appresso. PUR-chant30-13 Quali i beati al novissimo bando PUR-chant30-14 surgeran presti ognun di sua caverna, PUR-chant30-15 la revestita voce alleluiando, PUR-chant30-16 cotali in su la divina basterna PUR-chant30-17 si levar cento, ad vocem tanti senis, PUR-chant30-18 ministri e messaggier di vita etterna. PUR-chant30-19 Tutti dicean: 'Benedictus qui venis!', PUR-chant30-20 e fior gittando e di sopra e dintorno, PUR-chant30-21 'Manibus, oh, date lilia plenis!'. PUR-chant30-22 Io vidi gia` nel cominciar del giorno PUR-chant30-23 la parte oriental tutta rosata, PUR-chant30-24 e l'altro ciel di bel sereno addorno; PUR-chant30-25 e la faccia del sol nascere ombrata, PUR-chant30-26 si` che per temperanza di vapori PUR-chant30-27 l'occhio la sostenea lunga fiata: PUR-chant30-28 cosi` dentro una nuvola di fiori PUR-chant30-29 che da le mani angeliche saliva PUR-chant30-30 e ricadeva in giu` dentro e di fori, PUR-chant30-31 sovra candido vel cinta d'uliva PUR-chant30-32 donna m'apparve, sotto verde manto PUR-chant30-33 vestita di color di fiamma viva. PUR-chant30-34 E lo spirito mio, che gia` cotanto PUR-chant30-35 tempo era stato ch'a la sua presenza PUR-chant30-36 non era di stupor, tremando, affranto, PUR-chant30-37 sanza de li occhi aver piu` conoscenza, PUR-chant30-38 per occulta virtu` che da lei mosse, PUR-chant30-39 d'antico amor senti` la gran potenza. PUR-chant30-40 Tosto che ne la vista mi percosse PUR-chant30-41 l'alta virtu` che gia` m'avea trafitto PUR-chant30-42 prima ch'io fuor di puerizia fosse, PUR-chant30-43 volsimi a la sinistra col respitto PUR-chant30-44 col quale il fantolin corre a la mamma PUR-chant30-45 quando ha paura o quando elli e` afflitto, PUR-chant30-46 per dicere a Virgilio: 'Men che dramma PUR-chant30-47 di sangue m'e` rimaso che non tremi: PUR-chant30-48 conosco i segni de l'antica fiamma'. PUR-chant30-49 Ma Virgilio n'avea lasciati scemi PUR-chant30-50 di se', Virgilio dolcissimo patre, PUR-chant30-51 Virgilio a cui per mia salute die'mi; PUR-chant30-52 ne' quantunque perdeo l'antica matre, PUR-chant30-53 valse a le guance nette di rugiada, PUR-chant30-54 che, lagrimando, non tornasser atre. PUR-chant30-55 <>. PUR-chant30-58 Quasi ammiraglio che in poppa e in prora PUR-chant30-59 viene a veder la gente che ministra PUR-chant30-60 per li altri legni, e a ben far l'incora; PUR-chant30-61 in su la sponda del carro sinistra, PUR-chant30-62 quando mi volsi al suon del nome mio, PUR-chant30-63 che di necessita` qui si registra, PUR-chant30-64 vidi la donna che pria m'appario PUR-chant30-65 velata sotto l'angelica festa, PUR-chant30-66 drizzar li occhi ver' me di qua dal rio. PUR-chant30-67 Tutto che 'l vel che le scendea di testa, PUR-chant30-68 cerchiato de le fronde di Minerva, PUR-chant30-69 non la lasciasse parer manifesta, PUR-chant30-70 regalmente ne l'atto ancor proterva PUR-chant30-71 continuo` come colui che dice PUR-chant30-72 e 'l piu` caldo parlar dietro reserva: PUR-chant30-73 <>. PUR-chant30-76 Li occhi mi cadder giu` nel chiaro fonte; PUR-chant30-77 ma veggendomi in esso, i trassi a l'erba, PUR-chant30-78 tanta vergogna mi gravo` la fronte. PUR-chant30-79 Cosi` la madre al figlio par superba, PUR-chant30-80 com'ella parve a me; perche' d'amaro PUR-chant30-81 sente il sapor de la pietade acerba. PUR-chant30-82 Ella si tacque; e li angeli cantaro PUR-chant30-83 di subito 'In te, Domine, speravi'; PUR-chant30-84 ma oltre 'pedes meos' non passaro. PUR-chant30-85 Si` come neve tra le vive travi PUR-chant30-86 per lo dosso d'Italia si congela, PUR-chant30-87 soffiata e stretta da li venti schiavi, PUR-chant30-88 poi, liquefatta, in se' stessa trapela, PUR-chant30-89 pur che la terra che perde ombra spiri, PUR-chant30-90 si` che par foco fonder la candela; PUR-chant30-91 cosi` fui sanza lagrime e sospiri PUR-chant30-92 anzi 'l cantar di quei che notan sempre PUR-chant30-93 dietro a le note de li etterni giri; PUR-chant30-94 ma poi che 'ntesi ne le dolci tempre PUR-chant30-95 lor compatire a me, par che se detto PUR-chant30-96 avesser: 'Donna, perche' si` lo stempre?', PUR-chant30-97 lo gel che m'era intorno al cor ristretto, PUR-chant30-98 spirito e acqua fessi, e con angoscia PUR-chant30-99 de la bocca e de li occhi usci` del petto. PUR-chant30-100 Ella, pur ferma in su la detta coscia PUR-chant30-101 del carro stando, a le sustanze pie PUR-chant30-102 volse le sue parole cosi` poscia: PUR-chant30-103 <>. PUR-chant31 Purgatorio: Canto XXXI PUR-chant31-1 <>, PUR-chant31-2 volgendo suo parlare a me per punta, PUR-chant31-3 che pur per taglio m'era paruto acro, PUR-chant31-4 ricomincio`, seguendo sanza cunta, PUR-chant31-5 <>. PUR-chant31-7 Era la mia virtu` tanto confusa, PUR-chant31-8 che la voce si mosse, e pria si spense PUR-chant31-9 che da li organi suoi fosse dischiusa. PUR-chant31-10 Poco sofferse; poi disse: <>. PUR-chant31-13 Confusione e paura insieme miste PUR-chant31-14 mi pinsero un tal <> fuor de la bocca, PUR-chant31-15 al quale intender fuor mestier le viste. PUR-chant31-16 Come balestro frange, quando scocca PUR-chant31-17 da troppa tesa la sua corda e l'arco, PUR-chant31-18 e con men foga l'asta il segno tocca, PUR-chant31-19 si` scoppia' io sottesso grave carco, PUR-chant31-20 fuori sgorgando lagrime e sospiri, PUR-chant31-21 e la voce allento` per lo suo varco. PUR-chant31-22 Ond'ella a me: <>. PUR-chant31-31 Dopo la tratta d'un sospiro amaro, PUR-chant31-32 a pena ebbi la voce che rispuose, PUR-chant31-33 e le labbra a fatica la formaro. PUR-chant31-34 Piangendo dissi: <>. PUR-chant31-37 Ed ella: <>. PUR-chant31-64 Quali fanciulli, vergognando, muti PUR-chant31-65 con li occhi a terra stannosi, ascoltando PUR-chant31-66 e se' riconoscendo e ripentuti, PUR-chant31-67 tal mi stav'io; ed ella disse: <>. PUR-chant31-70 Con men di resistenza si dibarba PUR-chant31-71 robusto cerro, o vero al nostral vento PUR-chant31-72 o vero a quel de la terra di Iarba, PUR-chant31-73 ch'io non levai al suo comando il mento; PUR-chant31-74 e quando per la barba il viso chiese, PUR-chant31-75 ben conobbi il velen de l'argomento. PUR-chant31-76 E come la mia faccia si distese, PUR-chant31-77 posarsi quelle prime creature PUR-chant31-78 da loro aspersion l'occhio comprese; PUR-chant31-79 e le mie luci, ancor poco sicure, PUR-chant31-80 vider Beatrice volta in su la fiera PUR-chant31-81 ch'e` sola una persona in due nature. PUR-chant31-82 Sotto 'l suo velo e oltre la rivera PUR-chant31-83 vincer pariemi piu` se' stessa antica, PUR-chant31-84 vincer che l'altre qui, quand'ella c'era. PUR-chant31-85 Di penter si` mi punse ivi l'ortica PUR-chant31-86 che di tutte altre cose qual mi torse PUR-chant31-87 piu` nel suo amor, piu` mi si fe' nemica. PUR-chant31-88 Tanta riconoscenza il cor mi morse, PUR-chant31-89 ch'io caddi vinto; e quale allora femmi, PUR-chant31-90 salsi colei che la cagion mi porse. PUR-chant31-91 Poi, quando il cor virtu` di fuor rendemmi, PUR-chant31-92 la donna ch'io avea trovata sola PUR-chant31-93 sopra me vidi, e dicea: <>. PUR-chant31-94 Tratto m'avea nel fiume infin la gola, PUR-chant31-95 e tirandosi me dietro sen giva PUR-chant31-96 sovresso l'acqua lieve come scola. PUR-chant31-97 Quando fui presso a la beata riva, PUR-chant31-98 'Asperges me' si` dolcemente udissi, PUR-chant31-99 che nol so rimembrar, non ch'io lo scriva. PUR-chant31-100 La bella donna ne le braccia aprissi; PUR-chant31-101 abbracciommi la testa e mi sommerse PUR-chant31-102 ove convenne ch'io l'acqua inghiottissi. PUR-chant31-103 Indi mi tolse, e bagnato m'offerse PUR-chant31-104 dentro a la danza de le quattro belle; PUR-chant31-105 e ciascuna del braccio mi coperse. PUR-chant31-106 <>. PUR-chant31-112 Cosi` cantando cominciaro; e poi PUR-chant31-113 al petto del grifon seco menarmi, PUR-chant31-114 ove Beatrice stava volta a noi. PUR-chant31-115 Disser: <>. PUR-chant31-118 Mille disiri piu` che fiamma caldi PUR-chant31-119 strinsermi li occhi a li occhi rilucenti, PUR-chant31-120 che pur sopra 'l grifone stavan saldi. PUR-chant31-121 Come in lo specchio il sol, non altrimenti PUR-chant31-122 la doppia fiera dentro vi raggiava, PUR-chant31-123 or con altri, or con altri reggimenti. PUR-chant31-124 Pensa, lettor, s'io mi maravigliava, PUR-chant31-125 quando vedea la cosa in se' star queta, PUR-chant31-126 e ne l'idolo suo si trasmutava. PUR-chant31-127 Mentre che piena di stupore e lieta PUR-chant31-128 l'anima mia gustava di quel cibo PUR-chant31-129 che, saziando di se', di se' asseta, PUR-chant31-130 se' dimostrando di piu` alto tribo PUR-chant31-131 ne li atti, l'altre tre si fero avanti, PUR-chant31-132 danzando al loro angelico caribo. PUR-chant31-133 <>, PUR-chant31-134 era la sua canzone, <>. PUR-chant31-139 O isplendor di viva luce etterna, PUR-chant31-140 chi palido si fece sotto l'ombra PUR-chant31-141 si` di Parnaso, o bevve in sua cisterna, PUR-chant31-142 che non paresse aver la mente ingombra, PUR-chant31-143 tentando a render te qual tu paresti PUR-chant31-144 la` dove armonizzando il ciel t'adombra, PUR-chant31-145 quando ne l'aere aperto ti solvesti? PUR-chant32 Purgatorio: Canto XXXII PUR-chant32-1 Tant'eran li occhi miei fissi e attenti PUR-chant32-2 a disbramarsi la decenne sete, PUR-chant32-3 che li altri sensi m'eran tutti spenti. PUR-chant32-4 Ed essi quinci e quindi avien parete PUR-chant32-5 di non caler - cosi` lo santo riso PUR-chant32-6 a se' traeli con l'antica rete! -; PUR-chant32-7 quando per forza mi fu volto il viso PUR-chant32-8 ver' la sinistra mia da quelle dee, PUR-chant32-9 perch'io udi' da loro un <>; PUR-chant32-10 e la disposizion ch'a veder ee PUR-chant32-11 ne li occhi pur teste' dal sol percossi, PUR-chant32-12 sanza la vista alquanto esser mi fee. PUR-chant32-13 Ma poi ch'al poco il viso riformossi PUR-chant32-14 (e dico 'al poco' per rispetto al molto PUR-chant32-15 sensibile onde a forza mi rimossi), PUR-chant32-16 vidi 'n sul braccio destro esser rivolto PUR-chant32-17 lo glorioso essercito, e tornarsi PUR-chant32-18 col sole e con le sette fiamme al volto. PUR-chant32-19 Come sotto li scudi per salvarsi PUR-chant32-20 volgesi schiera, e se' gira col segno, PUR-chant32-21 prima che possa tutta in se' mutarsi; PUR-chant32-22 quella milizia del celeste regno PUR-chant32-23 che procedeva, tutta trapassonne PUR-chant32-24 pria che piegasse il carro il primo legno. PUR-chant32-25 Indi a le rote si tornar le donne, PUR-chant32-26 e 'l grifon mosse il benedetto carco PUR-chant32-27 si`, che pero` nulla penna crollonne. PUR-chant32-28 La bella donna che mi trasse al varco PUR-chant32-29 e Stazio e io seguitavam la rota PUR-chant32-30 che fe' l'orbita sua con minore arco. PUR-chant32-31 Si` passeggiando l'alta selva vota, PUR-chant32-32 colpa di quella ch'al serpente crese, PUR-chant32-33 temprava i passi un'angelica nota. PUR-chant32-34 Forse in tre voli tanto spazio prese PUR-chant32-35 disfrenata saetta, quanto eramo PUR-chant32-36 rimossi, quando Beatrice scese. PUR-chant32-37 Io senti' mormorare a tutti <>; PUR-chant32-38 poi cerchiaro una pianta dispogliata PUR-chant32-39 di foglie e d'altra fronda in ciascun ramo. PUR-chant32-40 La coma sua, che tanto si dilata PUR-chant32-41 piu` quanto piu` e` su`, fora da l'Indi PUR-chant32-42 ne' boschi lor per altezza ammirata. PUR-chant32-43 <>. PUR-chant32-46 Cosi` dintorno a l'albero robusto PUR-chant32-47 gridaron li altri; e l'animal binato: PUR-chant32-48 <>. PUR-chant32-49 E volto al temo ch'elli avea tirato, PUR-chant32-50 trasselo al pie` de la vedova frasca, PUR-chant32-51 e quel di lei a lei lascio` legato. PUR-chant32-52 Come le nostre piante, quando casca PUR-chant32-53 giu` la gran luce mischiata con quella PUR-chant32-54 che raggia dietro a la celeste lasca, PUR-chant32-55 turgide fansi, e poi si rinovella PUR-chant32-56 di suo color ciascuna, pria che 'l sole PUR-chant32-57 giunga li suoi corsier sotto altra stella; PUR-chant32-58 men che di rose e piu` che di viole PUR-chant32-59 colore aprendo, s'innovo` la pianta, PUR-chant32-60 che prima avea le ramora si` sole. PUR-chant32-61 Io non lo 'ntesi, ne' qui non si canta PUR-chant32-62 l'inno che quella gente allor cantaro, PUR-chant32-63 ne' la nota soffersi tutta quanta. PUR-chant32-64 S'io potessi ritrar come assonnaro PUR-chant32-65 li occhi spietati udendo di Siringa, PUR-chant32-66 li occhi a cui pur vegghiar costo` si` caro; PUR-chant32-67 come pintor che con essempro pinga, PUR-chant32-68 disegnerei com'io m'addormentai; PUR-chant32-69 ma qual vuol sia che l'assonnar ben finga. PUR-chant32-70 Pero` trascorro a quando mi svegliai, PUR-chant32-71 e dico ch'un splendor mi squarcio` 'l velo PUR-chant32-72 del sonno e un chiamar: <>. PUR-chant32-73 Quali a veder de' fioretti del melo PUR-chant32-74 che del suo pome li angeli fa ghiotti PUR-chant32-75 e perpetue nozze fa nel cielo, PUR-chant32-76 Pietro e Giovanni e Iacopo condotti PUR-chant32-77 e vinti, ritornaro a la parola PUR-chant32-78 da la qual furon maggior sonni rotti, PUR-chant32-79 e videro scemata loro scuola PUR-chant32-80 cosi` di Moise` come d'Elia, PUR-chant32-81 e al maestro suo cangiata stola; PUR-chant32-82 tal torna' io, e vidi quella pia PUR-chant32-83 sovra me starsi che conducitrice PUR-chant32-84 fu de' miei passi lungo 'l fiume pria. PUR-chant32-85 E tutto in dubbio dissi: <>. PUR-chant32-86 Ond'ella: <>. PUR-chant32-91 E se piu` fu lo suo parlar diffuso, PUR-chant32-92 non so, pero` che gia` ne li occhi m'era PUR-chant32-93 quella ch'ad altro intender m'avea chiuso. PUR-chant32-94 Sola sedeasi in su la terra vera, PUR-chant32-95 come guardia lasciata li` del plaustro PUR-chant32-96 che legar vidi a la biforme fera. PUR-chant32-97 In cerchio le facean di se' claustro PUR-chant32-98 le sette ninfe, con quei lumi in mano PUR-chant32-99 che son sicuri d'Aquilone e d'Austro. PUR-chant32-100 <>. PUR-chant32-106 Cosi` Beatrice; e io, che tutto ai piedi PUR-chant32-107 d'i suoi comandamenti era divoto, PUR-chant32-108 la mente e li occhi ov'ella volle diedi. PUR-chant32-109 Non scese mai con si` veloce moto PUR-chant32-110 foco di spessa nube, quando piove PUR-chant32-111 da quel confine che piu` va remoto, PUR-chant32-112 com'io vidi calar l'uccel di Giove PUR-chant32-113 per l'alber giu`, rompendo de la scorza, PUR-chant32-114 non che d'i fiori e de le foglie nove; PUR-chant32-115 e feri` 'l carro di tutta sua forza; PUR-chant32-116 ond'el piego` come nave in fortuna, PUR-chant32-117 vinta da l'onda, or da poggia, or da orza. PUR-chant32-118 Poscia vidi avventarsi ne la cuna PUR-chant32-119 del triunfal veiculo una volpe PUR-chant32-120 che d'ogne pasto buon parea digiuna; PUR-chant32-121 ma, riprendendo lei di laide colpe, PUR-chant32-122 la donna mia la volse in tanta futa PUR-chant32-123 quanto sofferser l'ossa sanza polpe. PUR-chant32-124 Poscia per indi ond'era pria venuta, PUR-chant32-125 l'aguglia vidi scender giu` ne l'arca PUR-chant32-126 del carro e lasciar lei di se' pennuta; PUR-chant32-127 e qual esce di cuor che si rammarca, PUR-chant32-128 tal voce usci` del cielo e cotal disse: PUR-chant32-129 <>. PUR-chant32-130 Poi parve a me che la terra s'aprisse PUR-chant32-131 tr'ambo le ruote, e vidi uscirne un drago PUR-chant32-132 che per lo carro su` la coda fisse; PUR-chant32-133 e come vespa che ritragge l'ago, PUR-chant32-134 a se' traendo la coda maligna, PUR-chant32-135 trasse del fondo, e gissen vago vago. PUR-chant32-136 Quel che rimase, come da gramigna PUR-chant32-137 vivace terra, da la piuma, offerta PUR-chant32-138 forse con intenzion sana e benigna, PUR-chant32-139 si ricoperse, e funne ricoperta PUR-chant32-140 e l'una e l'altra rota e 'l temo, in tanto PUR-chant32-141 che piu` tiene un sospir la bocca aperta. PUR-chant32-142 Trasformato cosi` 'l dificio santo PUR-chant32-143 mise fuor teste per le parti sue, PUR-chant32-144 tre sovra 'l